Hammurabi

 

NEL 1902 fu dissotterrato a Susa, antica città persiana, un cilindro di pietra (diorite nera), alto 2 metri e 25 centimetri.
Sulla straordinaria stele apparivano due bassorilievi e incise, fitte colonne di scrittura cuneiforme. Dalla interpretazione della scrittura apparve subito l'immenso valore di quel documento storico; si trattava del più antico tra i codici di leggi dell'umanità: il codice del re Hammurabi, il grande fondatore dell'Impero babilonese.
Il codice del re sumero è degno del suo genio: in circa 280 articoli regola le relazioni di sudditi di più paesi che il grande re sapeva tenere uniti sotto il suo comando.

IL FONDATORE DEL PRIMO IMPERO BABILONESE
Immaginate una ricca e fertilissima terra irrigata dall'abbondante acqua di due fiumi, il Tigri e l'Eufrate, che provocando inondazioni primaverili, aiutano il contadino a fertilizzare il suolo. Tale era anticamente la Mesopotamia, chiamata appunto il granaio e il giardino dell'Asia occidentale.
Non c'è da stupirsi se per secoli e secoli numerosi popoli si azzuffarono per conquistarla e per mantenerne il possesso. Verso la fine del terzo millennio avanti Cristo, dopo la caduta dell'Impero Sumerico, non parve vero alle numerose tribù della Mesopotamia di potersi considerare indipendenti; esse si organizzarono come tanti piccoli Stati autonomi e si misero a guerreggiare fra loro. In quel caos di conflitti, prepotenze, alleanze e inganni capitò a proposito il tipo
adatto: il coraggioso e geniale Hammurabi. Costui era il re di una delle più potenti tribù semitiche, della dinastia degli Amorrei. Prima di lui quattro suoi avi avevano tentato di portare un po' d'ordine tra le innumerevoli tribù bellicose; ma pare che ottenessero poco o nulla. Hammurabi giunse giovane sul trono e regnò per 43 anni, dal 1793 al 1750 avanti Cristo. Le sue gesta ci sono tramandate da sigilli, incisioni e iscrizioni in cui, con titoli pomposi, è chiamato il Re delle Quattro Regioni, il Re dell'Universo.
Questi documenti lo rappresentano come un giovane ricco di coraggio e di saggezza, un irresistibile condottiero che porta il terrore sui nemici, li vince, li sbaraglia, senza mai sostare, senza mai concedersi tregua e senza mai perdere un combattimento. Dopo aver mostrato alle tribù la sua forza, Hammurabi offrì la sua saggezza. Fece costruire grandi dighe e numerosi canali, così che la preziosa acqua portasse benessere a tutti i suoi sudditi; favorì il commercio, diede impulso alla costruzione di città e di villaggi; abbellì la capitale del suo regno, Babilonia, che divenne una delle più ricche città che la storia ricordi.

Fino allora il maggior potere era stato praticamente nelle mani dei sacerdoti; Hammurabi si prese per sé la massima autorità, senza però umiliare il clero. Fece capire che il suo regno era sorto con l'approvazione degli dei; per tenersi amici i sacerdoti fece poi costruire templi e santuari con la stessa prodigalità che usava nell'innalzare fortini.
Le tribù di fronte a tanta saggezza si sottomisero; del resto non rimaneva loro altra scelta. Hammurabi, con le tasse che percepiva, si era creato un forte esercito e una altrettanto potente guardia del corpo, una specie di polizia, che mandava in giro nei centri del suo regno a portare ordini, a far osservare e amministrare la giustizia.
Sulle strade che egli aveva fatto tracciare si incrociavano spesso i corrieri del re che portavano i duppani, cioè le lettere d'allora. Queste lettere consistevano in tavolette di argilla larghe circa sei centimetri, e lunghe dieci. Dopo che le tavolette erano state scritte, cioè incise, venivano avvolte con un sottile strato di argilla che assicurava la segretezza del contenuto e, nello stesso tempo, proteggeva lo scritto. Su questa busta veniva scritto il nome del destinatario e quindi il tutto veniva cotto nel forno. Colui che riceveva la missiva strappava la busta, cioè spezzava l'avvolgimento di argilla e leggeva.
Centinaia e centinaia di duppani giunti sino a noi ci mostrano che Hammurabi non fu soltanto un grande soldato e un conquistatore famoso, ma anche un abile amministratore e un saggio legislatore per il suo popolo.

UN CODICE CHIARISSIMO
Elenchiamo alcuni articoli del codice di Hammurabi: Art. 23 - Se un brigante ruba e non viene catturato, il derubato dovrà, davanti a Dio, esporre tutto quanto ha perso; dunque il villaggio o il governatore della terra dove la rapina ha avuto luogo debbono risarcire i beni sottratti. (Quale Stato moderno è così onestamente e saggiamente organizzato da offrire un rimborso a chi non è stato protetto?).
Art. 42 - Se alcuno ha preso a coltivare un campo e sul campo non ha fatto crescere frumento, egli dovrà fornire al proprietario del campo quanto frumento ha raccolto il vicino.
Art. 53 - Se qualcuno è pigro e non tiene in ordine la sua diga e in conseguenza si forma una spaccatura, e la campagna del villaggio vengono allagate di acqua, colui dovrà risarcire il frumento che è andato perso.
Art. 229 - Se un architetto realizza a qualcuno un abitazione e non la costruire solidamente per cui la casa crolla e uccide il proprietario, quell'architetto verrà ucciso.
Art. 230 - Se provoca la morte del figlio del proprietario, verrà ucciso il figlio di quell'architetto.

TRADUZIONE DELLA LETTERA DI HAMMURABI
Con questa lettera Hammurabi ordina ad uno dei suoi governatori la restituzione di alcuni uomini ai loro primitivi padroni. Sono parole semplici e chiare con le quali il sovrano da le sue direttive.
— A Siidinnam dico: Così parla Hammurabi. Si-magiris ha riferito a me dicendo: I Kadur (servi della gleba) che sono nelle mie mani e che furono assegnati a me sotto il sigillo del mio signore, sono stati passati al riduti (direttore dei lavori pubblici). In questo modo egli ha fatto il suo rapporto. Perché hai tu passato al riduti, cioè ad altra autorità gli uomini Kadur che furono assegnati a Sin-magiris sotto il mio sigillo?
I Kadur che sono sotto il controllo di Sinmagiris per l'autorità del mio sigillo, e che tu hai preso, tu li restituirai a lui.

(88) Giovanni
Keplero
(89) Giovanni
Pian del Carpine
(90) Girolamo
Savonarola

(92) Giuseppe
Garibaldi

(93) Giuseppe
Mazzini
(94) Giuseppe Verdi
(95) Gregorio
Magno
(96) Guglielmo
Marconi
(97) Hammurabi
(98) Henry Ford
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014