famiglia Doria

 

NELL'ESTATE DEL 1550 una flotta formata da 20 galee genovesi e 32 spagnole poneva l'assedio alla città musulmana di Media
(Mehdge), sulla costa dell' Africa settentrionale. Questa città, posta sopra un promontorio, era circondata per tre parti dal mare e solo da un lato era unita alla terraferma. Il lato verso terra era fortificato con grandi muraglie e cinque torri. La difesa dal mare era facilitata dal fondo basso, che impediva alle navi di avvicinarsi alla riva. I Cristiani, vista
l'impossibilità di attaccare la città dal mare, sbarcarono le artiglierie sulla terraferma e iniziarono i bombardamenti per smantellare le mura. Ma queste erano troppo poderose e resistevano alle cannonate.
L'estate stava per finire e la città resisteva sempre. Già si pensava di togliere l'assedio, quando il comandante della flotta pensò di ricorrere ad uno stratagemma. Fece vuotare due navi del loro carico e, legando delle botti vuote lungo le fiancate, le trasformò in chiatte galleggianti. Su di esse fece portare i cannoni. In questo modo egli potè portarsi fin quasi alla spiaggia ed iniziare il bombardamento dal mare. Dopo qualche giorno erano state aperte diverse brecce. Attraverso queste passarono le fanterie che conquistarono la città catturando 10 000 prigionieri. Era la prima volta nella storia che veniva impiegato questo sistema di attacco. L'ammiraglio che lo aveva ideato e messo in pratica era Andrea Doria. Aveva 84 anni!

LA VITA E LE IMPRESE DI ANDREA DORIAritratto di Andrea Doria
La vita di Andrea Doria si svolge nel periodo delle guerre tra Francia e Spagna. Queste due potenze, da tempo divenute grandi e forti monarchie, approfittavano delle discordie tra i diversi Stati italiani per intervenire con i loro eserciti e occupare diversi territori della penisola.
Purtroppo i principi italiani non seppero trovare un comune ideale, anzi, lottando fra di loro, contribuirono a rafforzare la dominazione straniera; Andrea Doria, come tanti Italiani di quel tempo, si mise al servizio degli stranieri; ebbe però il merito di dare a Genova una certa indipendenza. Andrea Doria nacque a Oneglia nel 1466. Dopo aver combattuto come capitano di ventura al servizio di vari principi italiani, passò nel 1503 sotto la Repubblica di Genova. Nel 1512 venne nominato prefetto del mare. Dopo diverse spedizioni navali contro i vascelli musulmani che esercitavano la pirateria in tutto il Mediterraneo, Andrea Doria si pose, per sei anni, al servizio di Francesco I re di Francia e signore di Genova. Passò poi dalla parte dell'imperatore di Spagna Carlo V che lo nominò grande ammiraglio. Dopo altre spedizioni contro i pirati musulmani e contro i Francesi, Andrea Doria rientrò a Genova e riuscì a sventare due congiure contro la Repubblica: quella dei Fieschi e quella dei Cybo.
Ma la vita del grande ammiraglio non era ancora tranquilla. A 84 anni egli è ancora sul mare al comando di 52 navi per combattere il pirata Dragut, che da tempo terrerizzava le popolazioni delle coste italiane.
Nel 1552 è in lotta con i Francesi e con i Turchi e nel 1553, a 87 anni, è di nuovo in Corsica per domare una ribellione.
Ritiratosi a 92 anni a vita privata, Andrea Doria morì due anni dopo, a Genova, nel 1560. I Genovesi, che da lui furono governati saggiamente e spesso furono difesi contro numerosi nemici, lo chiamarono padre della Patria.

La famiglia Doria fu una delle più antiche e importanti famiglie della città di Genova ed ha legato il suo nome alla storia di questa città. Oltre ad Andrea Doria, i più importanti rappresentanti dei Doria furono:
OBERTO DORIA - Nel 1284, al comando della flotta genovese formata da 93 navi, sconfisse alla Meloria la flotta pisana.
LAMBA DORIA - Nel 1298 sconfìsse i Veneziani nella battaglia di Curzola, catturando 85 navi e 7 400 prigionieri, tra i quali Andrea Dandolo e il famoso Marco Polo.
PAGANINO DORIA - Valorosissimo ammiraglio sconfìsse e catturò, nella battaglia navale della Sapienza, la flotta veneziana.
La famiglia dei Doria diede a Genova numerosi dogi, fino al 1795, tre anni prima della caduta della gloriosa Repubblica genovese.

IL PALAZZO DI ANDREA DORIA
Andrea Doria era parsimonioso, i suoi pasti erano frugali e i suoi abiti semplici, quasi sempre di panno scuro.
Quando però il grande ammiraglio fece costruire per sé e per i suoi discendenti un palazzo nella città di Genova, non badò a spese. Per costruire questo edificio si dovettero abbattere diverse case e deviare un torrente. Furono impiegati i più solidi materiali, con abbondanza di marmi e venne portata da lontano la terra necessaria per circondarlo di giardini.
Le volte e le gallerie vennero decorate con pitture e affreschi, la cui esecuzione fu affidata ai maggiori artisti genovesi del tempo. Famose sono la galleria degli eroi e la sala dei giganti.
Nei sotterranei furono sistemati i forni, i molini, le lavanderie, le celle per i prigionieri e i vasti magazzini per le munizioni, gli attrezzi navali e i depositi di merci varie.
Andrea Doria fece anche costruire una galleria sotterranea che conduceva fino al mare; qui vi era un ponte di assi che permetteva di salire e scendere dalle navi. Il palazzo Doria è ancor oggi uno dei più sontuosi di Genova.

Il periodo in cui visse Andrea Doria fu per Genova il periodo aureo dell'arte e dell'urbanistica. I guadagni dei mercanti e degli armatori genovesi servivano in parte a costruire nuovi e ricchi palazzi; intanto, molti vicoli stretti e oscuri della vecchia città medioevale venivano sostituiti da nuove vie e nuove piazze. I signori della città facevano decorare le facciate dei loro palazzi e, spesso, vi applicavano il portale, che incorniciava la porta d'ingresso in modo monumentale. L'interno delle case medioevali veniva trasformato in ampi e chiari cortili di stile rinascimentale. Le costruzioni più importanti sono: Palazzo Spinola, Palazzo di Andrea Doria, entrambi costruiti alla fine del '400; del '500 sono Villa Cambiaso, la Chiesa di Santa Maria di Carignano, Palazzo Grimaldi.

(58) Elisabetta I
(59) Emanuele
Filiberto di Savoia
(60) Enrico Fermi
(61) Enea
(63) Ettore
Fieramosca
(64) Euclide
(66) Evangelista
Torricelli
(67) Famiglia Doria
(68) Federico II
di Prussia
 
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014