Enrico Fermi

 

Fermi nacque a Roma il 29 settembre 1901. A soli 21 anni si laureò nella più prestigiosa delle facoltà di fisica, quella della Scuola Normale di Pisa, con una tesi sperimentale sulla diffusione dei raggi X; per la sua qualità e originalità, sarebbe forse più giusto parlare di un vero e proprio contributo scientifico, più che di una tesi di laurea. L'anno successivo, grazie a una borsa di studio del ministero della Pubblica Istruzione, compì un soggiorno a
Gottinga, in Germania. Rientrato in Italia, gli venne assegnato, a 22 anni, il corso di istituzioni della matematica presso l'università di Roma. Nel '24 ottenne una seconda borsa di studio, e si recò presso la prestigiosa università di Leida, in Olanda.
Successivamente insegnò matematica e meccanica razionale a Firenze, per due anni. Nel 1926 vinse il concorso per la cattedra di fisica teorica dell'università di Roma.
A Roma, Fermi potè contare sul preziosissimo aiuto di Orso Mario Còrbino. Questi era un fisico di valore che aveva da tempo abbandonato l'attività di ricerca per dedicarsi alla politica; tra l'altro, nel'21 era stato ministro della Pubblica Istruzione, e nel biennio '23-24 ministro dell'Economia Nazionale. Aveva quindi una notevole autorità, grazie alla quale Fermi riuscì a fondare una scuola di fisica teorica e sperimentale di altissimo livello. In questa scuola ebbero modo di formarsi i migliori fisici italiani dell'epoca: tra i fisici teorici ricordiamo Fano, Ferretti, Gentile, Majorana, Pincherle, tra i fisici sperimentali Ageno, Arnaldi, Pontecorvo, Segré. Il gruppo enrico fermidivenne famoso come "I ragazzi di via Panisperna". Con i suoi collaboratori,Fermi si dedicò allo studio del nucleo, la parte centrale dell'atomo. Nel '32 l'inglese Chadwick aveva scoperto l'esistenza di particelle nucleari di dimensioni e peso paragonabili a quelle dei protoni (che pure sono particelle costituenti il nucleo) ma che, a differenza di questi ultimi, sono privi di carica: a queste particelle dette il nome di neutroni (tra l'altro, per questa scoperta, Chadwick ricevette, nel '58, il premio Nobel). Fermi utilizzò i neutroni per bombardare tutti gli elementi conosciuti, scoprendo che l'urto provocava radioattività. Egli scoprì un fenomeno piuttosto singolare: rallentando con acqua o paraffina la corsa dei neutroni, la loro azione anziché indebolita risultava ancora più efficace. Nel corso di questi esperimenti ebbe modo di osservare la scissione nucleare dell'uranio; purtroppo, però, non se ne rese conto. Questo fenomeno fu riconosciuto solo nel '38 dal tedesco Otto Hahn e descritto da una sua stretta collaboratrice, Lise Meitner, e dai nipote di quest'ultima, Otto Frish. Fu Frish a dare al fenomeno il nome di fissione nucleare. II '38 fu un anno cruciale per Enrico Fermi: fu in quell'anno che gli venne conferito il premio Nobel per la fisica. Lo stesso anno egli si recò negli Stati Uniti per tenere una serie di conferenze; il soggiorno doveva durare circa un semestre, ma, a causa delle leggi razziali emanate dal governo fascista proprio in quei mesi (leggi che discriminavano i cittadini di origine ebraica, e comunque chiunque non fosse di "pura razza ariana"), Fermi preferì restare in America. Per la stessa ragione, anche molti dei suoi collaboratori espatriarono, per cui il gruppo di via Panisperna si disgregò completamente, disperdendosi per il mondo.
Nel '39 Fermi, con il collega Leo Szilard, convinse Albert Einstein a scrivere una lettera al presidente Franklin Delano Roosevelt, per informarlo dei successi ottenuti nelle loro ricerche, e della possibilità di pervenire in tempi brevi alla realizzazione di reattori che permettessero lo sfruttamento dell'energia nucleare. In questa missiva Einstein affermava che se si fosse riusciti a provocare (e controllare) le reazioni nucleari, sarebbe stato possibile mettere a punto nuove bombe, dotate di enorme potenza: una sola di queste avrebbe potuto distruggere con facilità un intero porto e una parte del territorio circostante. Simili argomentazioni convinsero il presidente Roosevelt, che dispose la costituzione di un "Comitato consultivo per l'uranio", e mise a disposizione tutti i fondi necessari.
Dopo altri anni di lavoro, esattamente il 2 dicembre del 1942, a Chicago, entrò in funzione la prima pila nucleare (chiamata "pila di Fermi", per distinguerla dalla pila di Volta), in cui la fissione si propagava spontaneamente di atomo in atomo. Infatti, Fermi aveva trovato il modo di costruire un congegno in cui il bombardamento con neutroni "lenti" di atomi di uranio provocasse la rottura dei nuclei di questi atomi, e la conseguente emissione di neutroni che, a loro volta, causavano la scissione di altri atomi di uranio. Il bombardamento iniziale innescava dunque una reazione a catena, sufficientemente lenta per permettere l'utilizzo dell'energia sprigionata dagli atomi. Ma ciò che più interessava in quel momento il governo degli Stati Uniti era la possibilità di utilizzare l'energia nucleare per la fabbricazione di bombe di grande potenza (non dimentichiamo che nel '42 si era in piena guerra mondiale, e si sapeva che anche i tedeschi lavoravano allo sfruttamento dell'energia atomica per scopi militari). Era necessario perciò trovare il modo di provocare la reazione nucleare di una certa massa di uranio in un solo colpo, anziché mediante una lenta reazione a catena. Ciò richiese ulteriori anni di faticoso lavoro.
Finalmente, il 16 luglio 1945, ad Alamogordo, nel Nuovo Messico, fu fatta esplodere la prima bomba atomica sperimentale. Meno di un mese più tardi, esattamente il 6 ed il 9 agosto, due bombe atomiche vennero sganciate sulle città giapponesi di Hiroshima e di Nagasaki, radendole al suolo: il Giappone fu costretto alla resa senza condizioni. Nel marzo del '46 Fermi fu insignito dal Congresso degli Stati Uniti della medaglia al merito.
Dopo la guerra si dedicò principalmente alla fisica delle particelle elementari: tra l'altro, previde per via teorica e successivamente dimostrò sperimentalmente l'esistenza delle particelle atomiche chiamate mesoni.
Il grande fisico morì precocemente, di cancro, a Chicago, il 28 novembre del 1954.

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