Edward Jenner

 

OGGI IL VAIOLO non ci fa più paura, ma sino a due secoli fa, questa malattia cagionava le più spaventose epidemie (dal greco epi, su e dèmos, popolo). Quando colpiva una popolazione, esso rappresentava un vero flagello: la gran parte delle persone infette moriva e i pochi superstiti rimanevano col volto sfigurato dalle cicatrici. Queste erano lasciate dalle pustolette che apparivano sul corpo durante la terribile malattia.
Nel Cinquecento si ebbero in Europa ben sei grandi epidemie di vaiolo. Ogni anno,in Europa, morivano di vaiolo più di cinquecentomila persone. Il morbo era fra i più contagiosi che si conoscevano: bastava toccare i vestiti o una parte del corpo di un individuo colpito dal vaiolo per essere contagiati.

Un giorno, sul finire del Settecento, Edward Jenner, medico di un paesino inglese, seppe da dei contadini del posto che alcuni di loro avevano contratto il vaiolo e guarirono in pochi giorni. Gli dissero chela malatia era stata trasmessa loro dalle mucche. Cosa vi fosse di vero nelle chiacchiere di quei contadini? Il medico inglese volle vederci chiaro. Non tardò ad accorgersi che le mucche possono contrarre un virus quasi uguale al vaiolo umano: anche le mucche infatti presentavano delle piccole pustole. Dopo lunghe osservazioni potè anche constatare che tutti quei contadini i quali si contagiavano toccando le mucche ammalate, presentavano solo qualche malessere; e notò pure che le poche pustole apparse sulla pelle, non lasciavano alcuna cicatrice. Non c'erano più dubbi: c'era anche un vaiolo dei bovini e non aveva effetti mortali sugli uomini. Restava però da vedere se, dopo aver contratto il vaiolo dalle mucche ci si poteva considerare immuni dal vaiolo vero e proprio.
Era il 14 maggio del 1796 ed Edoardo Jenner volle tentare: iniettò in un braccio di un contadinello della materia infettata presa dalle pustole di una forma di vaiolo vaccino e, dopo alcuni giorni, gli inoculò la forma di vaiolo mortale per l'uomo. Il dottor Jenner trascorse dei giorni terribili: se il vaiolo avesse ucciso il ragazzo?... Ma il contadinello non si ammalò affatto: era dunque divenuto immune al vaiolo. Ormai era chiaro: inoculando nell'uomo il vaiolo delle mucche, lo si poteva rendere immune al mortale vaiolo. Finalmente questa terribile malattia venne vinta: alla pericolosa vaiolazione Edoardo Jenner aveva sostituito la benefica vaccinazione, da lui stesso così chiamata, perché la sostanza infetta era ricavata dalle pustole delle vacche colpite dal terribile male.
Edward Jenner
Fin dall'antichità, si constatò che, quando qualcuno guariva dalla malattia, non si ammalava più di vaiolo. E allora si ragionò così: se alcuni riescono a superare la malattia, vuoi dire che a volte il vaiolo si manifesta in forma piuttosto lieve. Conviene allora farsi contagiare da quei vaiolosi che manifestano di non essere ammalati gravemente: si è certi di guarire e, poiché non ci si ammala due volte di vaiolo, si può essere al sicuro per tutta la vita da quella terribile malattia. I primi ad usare tale sistema furono i Cinesi, nel sesto secolo d.C: essi facevano indossare ai bambini gl'indumenti dei vaiolosi meno gravi. Questo sistema fu chiamato vaiolazione. All'inizio del Settecento, la vaiolazione era diffusissima in tutta l'Europa. Nel 1726, il celebre medico toscano Antonio Vallisneri scriveva: l'uso di comprare il vaiolo è diffuso in Lombardia; i fanciulli vanno dall'infetto e, mentre gli danno un quattrino (una moneta del tempo), gli toccano la màno. Basta quel contatto perché essi si ammalino di vaiolo. In seguito, gli stessi medici s'incaricarono di praticare la vaiolazione: essi prelevavano un po' di sostanza infetta dalle pustole che si formano sul corpo dei vaiolosi, infettavano un ago e con questo pungevano i loro pazienti. Ma la vaiolazione, che in un primo tempo aveva suscitato tanto entusiasmo, presentava dei gravi inconvenienti: ci si era accorti che su trecento vaiolati almeno quattro morivano. Non solo, i vaiolati non guarivano mai completamente; l'infezione rimaneva nel loro sangue e spesso essi si riammalavano e morivano. L'umanità era destinata a rimanere minacciata dal terribile male?

La vaccinazione contro il vaiolo si diffuse in tutto il mondo. Napoleone Bonaparte, non appena fu al corrente della grande scoperta, fece vaccinare suo figlio e s'affrettò ad istituire nell'Impero 25 centri di vaccinazione contro il vaiolo. Nel 1801, a Londra, più di diecimila persone si eran fatte vaccinare e nel 1803 il re di Spagna rese obbligatoria la vaccinazione.
Nel 1800 Luigi Sacco, medico dell'Ospedale Maggiore di Milano, fu nominato direttore della vaccinazione in Italia. In nove anni egli vaccinò più di mezzo milione di persone e ne fece vaccinare quasi un milione dai suoi colleghi. Alla metà dell' '800 la vaccinazione fu obbligatoria in tutti i paesi civili del mondo.

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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014