dinastie inglesi

 

IN UNO DEI MAGGIORI musei di Oxford (Inghilterra), è conservato un mirabile gioiello in smalto inciso, oro e cristallo. Su di esso si può leggere questa iscrizione: Alfredo mi fece cesellare. Stando alla tradizione, quel gioiello ha un' importanza storica veramente eccezionale: esso sarebbe appartenuto nientemeno che al re Alfredo il Grande, della Casa di Wessex (la prima dinastia inglese).

LA CASA DI WESSEX (dal 519 al 1066 d. C.)
Quando nel V secolo dopo Cristo i Sàssoni (popolazioni di origine germanica) si stanziarono da padroni nell'isola britannica, vi fondarono via via parecchi regni. Il più potente fu quello di Wessex (nella parte meridionale dell'isola), fondato nel 519 dopo Cristo. In poco più di tre secoli, e precisamente nell'827 dopo Cristo, i sovrani del Wessex riuscirono a sottomettere al loro dominio tutti gli altri regni. Fu allora che la nazione, unificata, prese il nome di Inghilterra. I primi sovrani della Casa di Wessex furono impegnati a difendere la nazione dalle invasioni straniere: prima quella dei Danesi, pòi quella dei Normanni. Se nell'879 i Danesi non riuscirono ad impadronirsi dell'isola, lo sì dovette alle capacità militari del re Alfredo il Grande (che regnò dall'871 al 901 dopo Cristo). I successori di questo sovrano gli furono di molto inferiori. Essi non seppero far fronte all'avanzata dei Danesi, i quali giunsero a dominare su tutta l'isola. Basti dire che nel 1012 sul trono d'Inghilterra salì il re danese Sven. Ma dopo trent'anni la Casa di Wessex riprese a regnare con Edoardo il Confessore. Alla sua morte (anno 1066), il normanno Guglielmo il Conquistatore s'impadronì con la forza del trono inglese e assunse il nome di Guglielmo I. La Casa di Wessex aveva finito per sempre di regnare.

I PLANTAGENETI (dal 1154 al 1485)
II nome di questa dinastia, che iniziò a regnare dal 1154, è dovuto al fatto che sul suo stemma figurava un ramo di ginestra. Il primo sovrano dei Plantageneti (Casa di origine francese) fu Enrico II (dal 1154 al 1189), figlio di Goffredo V, Conte di Angiò. I fatti più importanti accaduti durante il regno di questa dinastia sono tre: la conquista dell'lrlanda, la promulgazione della Magna Charta e l'occupazione del Galles.
La conquista dell'lrlanda fu dovuta ad Enrico II. Oltre ad essere un bravo condottiero, egli fu anche un abilissimo uomo di governo: a lui si devono infatti importantissime riforme nelle leggi e nelle istituzioni. Il personaggio più singolare della dinastia dei Plantageneti fu Riccardo Cuor di Leone, succeduto nel 1189 al padre Enrico II. Più che uomo di Stato; Riccardo fu un cavaliere errante. II re Giovanni, detto senza terra, successore di Riccardo Cuor di Leone divenne celebre senza volerlo: il suo nome è rimasto legato alla famosa Magna Charta, dichiarazione che egli concesse nel 1215 in seguito alle gravi minacce dei nobili. I sovrani che succedettero a Giovanni senza terra s'impegnarono soprattutto a estendere i domini del loro regno.
Ad Edoardo I (dal 1272 al 1307) si deve la conquista del Galles. Le imprese militari dei suoi successori furono poco fortunate: essi condussero una sfortunata guerra contro la Francia, che si trascinò sino al 1453.
LA GUERRA CIVILE
Dal 1455 al 1485 l'Inghilterra fu sconvolta da una guerra civile. Essa fu scatenata da due potenti famiglie (gli York e i Lancaster), che si contesero il diritto alla corona. La trentennale lotta ebbe termine con l'ascesa al trono di Enrico Tudor, conte di Richmond e appartenente alla famiglia dei Lancaster. Ebbe così inizio in Inghilterra una nuova dinastia, che dal nome di questo sovrano venne detta dei Tudor.

I TUDOR (dal 1485 ai 1603)
Dopo Enrico VII, che ne fu il fondatore, la dinastia dei Tudor diede all'Inghilterra soltanto altri quattro sovrani: i due più famosi furono Enrico VIII ed Elisabetta I. Il primo (dal 1509 al 1547) è noto soprattutto per avere distaccato l'Inghilterra dalla Chiesa di Roma e avere istituito la Chiesa anglicana. Dispotico e sanguinario, Enrico VIII fu odiato dal suo popolo. Ben diversa fu sua figlia Elisabetta I, che salì al trono nel 1558 a 25 anni di età. Gli anni del suo regno (Elisabetta regnò per 45 anni) furono tra i migliori che ebbe l'Inghilterra durante la sua storia più che millenaria.

GLI STUART (dal 1603 al 1714)
Elisabetta I morì nel 1603 senza aver lasciato alcun erede al trono. A succederle fu scelto il re di Scozia Giacomo VI, appartenente alla Casa degli Stuart. Divenuto sovrano d'Inghilterra col nome di Giacomo I, egli unì il regno di Scozia a quello inglese. Quasi tutti i sovrani della Casa Stuart furono poco fortunati: Giacomo I ebbe il regno sconvolto da una sanguinosa guerra religiosa, e si salvò per vero miracolo da un attentato; Carlo I (dal 1625 al 1649), venuto a lotta col Parlamento, fu decapitato come reo di alto tradimento; Giacomo II (dal 1685 al 1688), postosi contro la Chiesa anglicana, finì per perdere il regno. Con la regina Anna (dal 1702 al 1714), sovrana assai mediocre, la Casa degli Stuart cessò di regnare.

GLI HANNOVER (dal 1714 al 1917)
Agli Stuart succedette la dinastia degli Hannover (Casa di origine tedesca). Capostipite della nuova dinastia fu Giorgio I. Egli potè salire sul trono inglese perché aveva sposato la figlia di Giacomo II. Questa dinastia diede all'Inghilterra un'altra grande sovrana: la regina Vittoria. Il suo regno, durato dal 1837 al 1901 (ben 64 anni!), fu uno dei periodi più splendidi della storia inglese: l'Inghilterra divenne una delle più potenti nazioni del mondo ed estese i suoi domini coloniali su tutti i Continenti. Alla regina Vittoria succedette il figlio Edoardo VII, a sessant'anni di età.
Nel 1917, re Giorgio V decise di mutare nome alla Casa reale: al nome tedesco di Hannover sostituì quello di Windsor, di origine prettamente inglese. Elisabetta II, l'attuale regina d'Inghilterra, ha dichiarato di voler conservare per sé e per i suoi successori il nome di Windsor. Come la sua grande antenata, Elisabetta II è salita al trono a 25 anni di età, nel 1952.

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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 8-10-2014