dinastia degli Asburgo

 

IN UNA NOTTE d'inverno del 1242 alcuni uomini armati circondavano furtivamente il castello del ricco signore svizzero Ugo Tuffenstein. Li guidava il conte Rodolfo d'Asburgo, un nobile la cui famiglia, di origini svizzere anch'essa, aveva la sua sede nel tetro castello di Habsburg ( castello degli avvoltoi), nel Cantone di Argovia. Corrompendo una sentinella, Rodolfo riusciva a penetrare a tradimento nel castello, uccideva Ugo e occupava il luogo dichiarandolo suo possesso. Fu con questo sistema che il conte si impadronì di una quantità di castelli e divenne il più potente signore della Svizzera. La sua decisione e la sua mancanza assoluta di scrupoli lo portarono sempre più in alto: giunse a godere di un tale prestigio che, nel 1273, gli altri principi e nobili di Germania gli conferirono il titolo di imperatore. Un così alto onore se lo era guadagnato con la sua fedeltà agli Hohenstaufen, che erano stati imperatori di Germania fino a quell'anno.

I GRANDI DELLA FAMIGLIA
RODOLFO I - È considerato il fondatore della dinastia degli Asburgo: dei sistemi da lui usati per aumentare le Rodolfo I fondatore della dinastia degli Asburgofortune della famiglia abbiamo dato già un cenno abbastanza significativo. Altissimo, pallido, dotato di una forza straordinaria e di una parlantina formidabile, Rodolfo era un affascinante signore che scriveva poesie ed era imbattibile nella danza e nella caccia. Purtroppo, queste sue qualità non riuscivano a far dimenticare quanto egli fosse astuto e traditore; egli usurpò terre appartenenti ai suoi parenti stessi e si comportò in modo tale da farsi scomunicare dal papa. Tuttavia, gli Asburgo dovettero a lui l'inizio della loro potenza perché egli si impadronì della Stiria, dell'Austria e della Carinzia.
Nei successori di Rodolfo si accentuarono le doti negative di questa dinastia: la violenza, il delitto, e anche la pazzia. Alberto I, l'unico sopravvissuto dei 14 figli di Rodolfo, fu ucciso da una congiura organizzata da suo nipote Giovanni. Leopoldo e Agnese, figli di Alberto, per vendicare il padre fecero squartare a centinaia i complici di Giovanni. E si narra che Agnese, tuffando i piedi nel loro sangue, canterellasse: Io mi bagno nella rugiada di maggio. In mezzo a tante atrocità la casa di Asburgo continuò ad accrescere i suoi territori e con Alberto II (che regnò dal 1438 al 1439) si assicurò la corona imperiale con diritto ereditario.

MASSIMILIANO I - Fu il vero fondatore della monarchia austriaca. Grande mecenate, fu uomo colto e amante delle arti; scrisse parecchi libri di strategìa e rinnovò la tecnica militare dei tempi. Abile, accorto, intelligente, fu dotato di grande astuzia e di una vera arte diplomatica. La sua specialità furono i matrimoni, combinati con le più potenti famiglie europee. Sposando egli stesso Maria di Borgogna divenne signore della Franca Contea e dei Paesi Bassi; e, attraverso altri matrimoni di parenti, assicurò alla sua casa i diritti sulle corone di Ungheria e di Boemia, costituendo in tal modo l'Impero
Austro-Ungarico. Ma la più fruttuosa di queste unioni principesche fu quella che fece divenire Filippo il Bello, suo figlio, re di Spagna: l'ambito obbiettivo venne raggiunto con le nozze di Filippo e Giovanna, erede a quel trono.

CARLO V - Fu il più famoso rappresentante della casata. Re di Spagna e imperatore di Germania, egli potè veramente vantarsi dicendo: Sui miei domini non tramonta mai il sole.
Carlo V fu energico e intraprendente: sostenne una lunga serie di guerre contro il re di Francia Francesco I, invidioso della potenza raggiunta dagli Asburgo, e ne uscì vittorioso strappando ai Francesi il Ducato di Milano, e ottenendo la corona di Re d'italia, Carlo V dovette anche sedare i disordini provocati in Germania dalla riforma religiosa di Martin Luterò, e difendere Vienna minacciata dai Turchi. Nel 1556 abdicò e divise le sue corone, offrendo al figlio Filippo II il regno di Spagna e al fratello Ferdinando I la corona imperiale.

FILIPPO II - Mentre Ferdinando fondava il nuovo ramo austriaco della casa d'Asburgo, Filippo II portava la Spagna al massimo dello splendore. Questo sovrano fu attivissimo, e si occupò personalmente di ogni più piccolo affare di governo. Si sposò varie volte: le sue mogli, tuttavìa, furono poco fortunate perché morirono tutte e tre molto presto. Filippo II si circondò sempre di un alone di mistero. Era pallido e taciturno; ancora giovane prese l'usanza di vestire sempre di nero e si ritirò a vivere solitario nel tetro castello dell'Escuriale, vicino a Madrid. La politica accentratrice di questo sovrano fece sì che la Spagna divenisse veramente uno Stato unitario.
Religioso al punto d'esser bigotto, egli si considerò inviato da Dio per la difesa della religione cattolica nel mondo e condusse una guerra spietata contro gli Ebrei e i Mori.

FERDINANDO I - A Filippo II successero sovrani mediocri. In Austria il ramo degli Asburgo, iniziato da Ferdinando I, si estinse: nel 1740 morì Carlo VI senza lasciare eredi maschi. Egli però aveva pensato ad assicurare il trono alla figlia Maria Teresa, pubblicando nel 1724 un decreto che modificava le secolari leggi sulla successione, estendendo il diritto di eredità regale anche alle figlie femmine (Prammatica Sanzione).


MARIA TERESA - Maria Teresa, andata sposa al duca Francesco Stefano di Lorena, fondò il nuovo ramo della casata: gli Asburgo - Lorena. Bionda, alta, robusta, ebbe un carattere sereno e gioviale. Fu molto cordiale e democratica; si narra che durante i pranzi e le feste ufficiali le riuscisse piuttosto fastidioso portare in testa la pesante corona imperiale; una volta, perciò, se la tolse e la ficcò in testa ad un servo intimandogli: Adesso portala un po' tu. Era amattissima dal suo popolo, che la salutava al grido di Viva Maria Teresa nostra madre, e fu anche una buona moglie e una buona madre per i suoi 16 figli. Questa donna dal bonario aspetto di massaia ebbe una forza d'animo straordinaria ed eccezionali qualità politiche, che le consentirono dì assicurarsi stabilmente il trono uscendo vittoriosa dalle guerre di successione austriache (scatenate dagli altri pretendenti). In seguito, seppe barcamenarsi fra guerre e intrighi di ogni genere, riuscendo a tenere alto il prestigio del suo paese. Protesse gli artisti e fece molte importanti riforme, fra cui:
1) il codice penale Teresiano, che fu il primo a porre un freno ai crudeli metodi della polizia;
2) l'istituzione delle scuole popolari;
3) l'istituzione di un servizio pubblico di nettezza urbana (un provvedimento che si rivelò utilissimo, viste le condizioni igieniche di quel tempo).

FRANCESCO GIUSEPPE - Questo imperatore, salito al trono a soli 18 anni, fu il più tipico rappresentante dell'assolutismo degli Asburgo. Fiero, autoritario, inflessibile, volle riaffermare il dominio dell'Austria sottomettendo tutti i popoli ribeili. Venne in tal modo schiacciata con la forza la sommossa ungherese, mentre al maresciallo Radetsky era affidato l'incarico di domare la Lombardia e il Veneto in rivolta. Ma furono vittorie di breve durata. Le guerre per l' indipendenza italiana del 1859 e del 1866 tolsero all'Austria la Lombardia e il Veneto; e la guerra mondiale del 1914-18 segnò il crollo degli Asburgo.
La vita privata dell'imperatore fu rattristata da tremendi dolori. Nel 1867 suo fratello Massimiliano veniva fucilato dagli insorti messicani; nel 1889 il figlio Rodolfo, erede al trono, si suicidava a Mayerling in circostanze misteriose; nel 1898 l'imperatrice Elisabetta, sua moglie, veniva uccisa da un anarchico con una pugnalata. Infine, nel 1914, il prediletto nipote Francesco Ferdinando, veniva assassinato a Serajevo.
Francesco Giuseppe moriva nel 1916; fu chiamato a succedergli suo nipote Carlo che, nel 1918, assistette allo sfacelo dell'Impero Austro-Ungarico. Carlo abdicò e morì in esilio nel 1922. Oggi suo figlio, il principe Otto, è tornato in Austria.
Condizione per il ritorno dell'ultimo degli Asburgo è stata la rinuncia a ogni pretesa di restaurazione della corona.

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