Carlo V

 

BRUXELLES, 25 OTTOBRE 1556. Poco prima delle tre pomeridiane, l'imperatore Carlo V vestito con semplicità lascia la sua residenza, a cavallo di una mula, scortato da pochi cavalieri. Egli si avvia verso il grande palazzo dei duchi di Brabante dove si trovano riuniti ambasciatori, principi e deputati. L'Imperatore prende posto sotto il baldacchino dove l'attendono il figlio Filippo, le due sorelle e il principe d'Orange.
Carlo V abdica in favore del figlio e del fratello fra i quali divide i suoi vasti domini. La cerimonia è breve e semplice.
L'Imperatore, nel silenzio più completo, si alza lentamente e riassume la storia del suo difficile e lungo regno: Ho lottato - egli dice - non per l'ambizione di essere signore di molti paesi, ma per il bene dei miei Stati. Il grande Imperatore si rivolge al figlio e, con voce alterata dalla commozione, lo esorta a difendere sempre la fede cattolica e ad agire con giustizia. Con il solenne atto di abdicazione Carlo V riconosce che l'ambizioso programma di tenere unita l'Europa sotto un'unica autorità è fallito.
Troppo grave era stato il compito, enormi le difficoltà di legare le varie genti europee in un'unica grande nazione. Fallì Carlo Magno e fallisce anche Carlo V, nonostante la sua ardente volontà, la sua genialità politica.
Sarà necessaria, quattro secoli dopo, la più sanguinosa guerra della storia perché gli Europei rinuncino a parte del loro esagerato amore per il nazionalismo; e allora saranno indotti a pensare che in fondo c'è qualcosa di buono nella vecchia idea di un'Europa unita, senza rigide frontiere che dividono i vari popoli.
carlo V d'Asburgo
LA VITA
Carlo d'Asburgo nacque a Gand nei Paesi Bassi, nel 1500. Passò la fanciullezza a Malines e quindi a Bruxelles sotto la guida della zia Margherita d'Austria. Il giovane principe amava gli esercizi sportivi ed alternava i suoi studi con le lezioni di scherma e le lunghe cavalcate. Ma ben presto enormi responsabilità e grandi onori lo distolsero dai suoi svaghi: a 16 anni divenne re e a 19 anni imperatore di uno degli imperi più vasti. La morte precoce dei genitori e quella dei due nonni regnanti rispettivamente sulla Spagna e sull'Austria lo posero a capo di un immenso territorio. Nel 1516 alla morte del nonno materno Ferdinando d'Aragona, il principe Carlo divenne re di Spagna e dei territori annessi col titolo di Carlo I tre anni dopo morì l'imperatore Massimiliano I il quale lasciò a Carlo l'Austria e i relativi possedimenti. Il grande prestigio che Carlo acquistò come sovrano di tali immensi territori lo rese candidato alla corona imperiale del Sacro Romano Impero. Ma vi erano altri due regnanti in Europa che per potenza, ricchezza e prestigio potevano pretendere quella alta carica elettiva. Erano Francesco I di Francia ed Enrico VIII d'Inghilterra. I re facevano a gara nell'offrire fiorini su fiorini agli elettori germanici per assicurarsi il loro voto. Ma benché Carlo, meno ricco degli altri, avesse offerto una cifra inferiore (850 000 fiorini oro), fu preferito ed eletto re dei Romani, cioè imperatore del Sacro Romano Impero, col nome di Carlo V. Dal tempo di Carlo Magno non si era mai visto in Europa un impero così vasto. Carlo V, padrone delle colonie dell'America, poteva ben dire che sui suoi domini « el sol no se ponìa » (il sole non tramontava mai). Per 37 anni, dal 1519 al 1556, Carlo V dovette trattare numerose e complesse questioni. Lotte e trattative con la Francia; la rivolta dei protestanti in Germania e nei Paesi Bassi. In Italia dovette agire con abilità per mantenere la sua dominazione. Ora fu alleato ora nemico dei papi. Dovette combattere i Turchi che al comando di Solimano II giunsero sino alle porte di Vienna. Alla testa della sua flotta combattè il terribile pirata Barbarossa.
Benché abile nel governo, Carlo V non riuscì a mantenere unito il suo impero, che era stato costituito da sudditi di varie nazionalità. Stanco e sofferente egli abdicò e si ritirò poi in Spagna presso il monastero di San Giusto, dove morì nell'anno 1558.

CARATTERE ED ASPETTO FISICO
Carlo V era di statura media; aveva occhi azzurri, capelli castani e il naso sottile e aquilino; la mandibola sporgente degli Asburgo era resa ancor più prominente dalla barba. L'Imperatore non amava i vestiti sfarzosi; portava sempre abiti semplicissimi. Il suo carattere era riservato, ma mai altero. Quando gli giunse la notizia della grande vittoria contro il suo rivale Francesco I, fatto prigioniero a Pavia, egli rimase impassibile; si ritirò nel suo oratorio e vi rimase a pregare; poi, proibì qualsiasi celebrazione....
Carlo V amava la musica di cui era grande conoscitore, fu un profondo studioso di scienze, matematica e geografia. L'Imperatore eccedeva senza controllo soltanto nel bere e nel mangiare. Conservò per tutta la vita la ghiottoneria dei Fiamminghi, ingordi di cibi drogati e di vini pregiati. Basti pensare che al mattino appena alzato mangiava un cappone intero cotto nel latte con zucchero e droghe.
Gli eccessi del cibo gli causarono la gotta che lo torturò, talvolta atrocemente, negli ultimi venti anni della sua vita.

(25) Benvenuto
Cellini
(26) Bonifacio VIII
(27) Buddha
(28) Cavour
(29) Carlo Alberto
(31) Carlo Magno
(32) Carlo Martello
(33) Carlo Marx
(34) Carlo V
(36) Caterina
di Russia
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 7-10-2014