La prima guerra mondiale

 

28 GIUGNO 1914. Un corteo ufficiale procede lentamente per le vie del centro di Sarajevo, in Bosnia. Preceduta da guardie a cavallo, avanza un'automobile nera, scoperta: su di essa stanno il principe ereditario di Austria-Ungheria, Francesco Ferdinando, e la moglie. I due principi sono venuti in visita nel paese, annesso da quattro anni all'Austria, e ora passano in mezzo a una folla piuttosto fredda. A un tratto due giovani balzano davanti alla vettura: si ode il fragore lacerante di un'esplosione. Poi uno di essi, rapidissimo, si porta accanto all'auto; estraendo una pistola sale sul predellino, punta l'arma contro i principi: si odono tre, quattro, cinque detonazioni. Poi è il finimondo; la folla urla, i soldati del seguito si precipitano sul giovane, si odono grida, scalpitii di cavalli imbizzarriti, richiami affannosi. La tragica automobile si è fermata; sui sedili insanguinati giacciono i corpi senza vita dell'arciduca ereditario d'Austria e della sposa Sofia.

LO SCOPPIO DELLA GUERRA
Questo fu « l'assassinio di Sarajevo » compiuto da due studenti irredentisti serbi: fu l'avvenimento che diede la ultima spinta a far crollare il delicatissimo equilibrio europeo. Nel 1914 l'Europa era già sull'orlo della guerra. L'episodio di Sarajevo fece solo precipitare le cose. L'Austria, provocata in maniera grave, inviò alla Serbia un « ultimatum » con alcune condizioni che erano durissime, inaccettabili per uno Stato indipendente. La Serbia rifiutò, pur senza chiudere del tutto la porta. Ma l'Austria troncò gli indugi e il 28 luglio 1914 dichiarò guerra alla Serbia. Il mondo fu colto ancora dalla follìa: il meccanismo delle alleanze scattò e nello spazio di una settimana mezzo mondo era in guerra. Il 1° agosto la Germania dichiarò guerra alla Russia; il 3 alla Francia; il 4 invase il Belgio; lo stesso giorno l'Inghilterra, alleata del Belgio, dichiarò guerra alla Germania; il 5 l'Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Russia; il 12 agosto Francia e Inghilterra entrarono in guerra con l'Austria; il 24 agosto il Giappone, alleato dell'Inghilterra, dichiarò guerra alla Germania e attaccò i suoi possedimenti in Cina. L'Italia, come noi sappiamo, rimase neutrale fino al maggio del 1915.

1914: IL PRIMO ANNO DI GUERRA
Sul fronte occidentale Così, milioni di uomini cominciarono a massacrarsi a vicenda. La Germania, il centro motore della guerra, tentò subito la sua consueta tecnica: una fulminea guerra di movimento («blitzkrieg», cioè guerra lampo). Perciò il 4 agosto le armate tedesche invasero il Belgio, per giungere rapidamente ai confini francesi. Il piccolo esercito belga resistette eroicamente, ma fu travolto; le divisioni germaniche, strapotenti, si rovesciarono sulla Francia settentrionale, e giunsero con le avanguardie fino oltre Senlis, a 25 chilometri da Parigi.
Qui l'esercito francese operò una disperata resistenza; sulla Marna si combattè per sette giorni (6-12 settembre), poi le truppe tedesche si ritirarono trincerandosi lungo il corso dell'Aisne e della Somme. Un mese dopo, i Tedeschi con una violentissima offensiva riuscirono a raggiungere il mare a Ostenda. Dopo queste due campagne sul fronte occidentale si iniziò la lunga guerra di posizione: dal Mare del Nord ai Vosgi si costituì una immensa linea di trincee, lunga 780 chilometri, in cui milioni di uomini si seppellirono. Sul fronte orientale Ma la guerra era su due fronti; e sul fronte orientale essa ebbe un aspetto del tutto diverso: fu una guerra di movimento, con un susseguirsi di avanzate e ritirate da ambo le parti. Là, l'enorme esercito russo allo scoppio della guerra era riuscito a sfondare le linee tedesche e austriache, penetrando a nord nella Prussia orientale, a sud nella Galizia austriaca.
I Russi sembravano travolgere tutto, a valanga; ma la Germania ebbe la fortuna di avere in quei giorni un vecchio generale prussiano, richiamato dal congedo, Ludovico von Hindenburg ; egli scatenò una controffensiva, battè i Russi a Tannenberg e ai Laghi Masuri, nella Prussia orientale, e ricacciò il nemico da quasi tutto il territorio tedesco ( agosto-settembre 1914). II 1914 si chiuse con l'entrata in guerra, nel novembre, della Turchia schierata a fianco degli Imperi Centrali.
situazione politica dell'europa nel 1915 primo anno di guerra
IL 1915: L'ANNO FINITO MALE
L'Inghilterra, oltre ad avere inviato un esercito di 80 000 uomini sul fronte francese, iniziò nel 1915 il blocco degli Imperi Centrali, impedendo ad essi ogni commercio di importazione ed esportazione; la flotta mercantile tedesca scomparve dai mari, quella militare si fece vedere pochissimo, ma si fecero vivi ben presto a centinaia i sommergibili tedeschi, i famosi « U-Boote ». Essi iniziarono una feroce, ben condotta guerra sottomarina. Migliaia di navi, in quegli anni, sparirono nelle acque di tutti gli oceani.
Sul fronte orientale Su questo fronte, la Russia incassò il primo dei tremendi colpi che dovevano metterla in ginocchio: tra aprile e maggio, due poderosi eserciti tedeschi sferrarono un'offensiva che riuscì in pieno. I Russi furono sbaragliati, respinti, e persero tutta la Polonia, tutta la Lituania fino al Golfo di Riga. Mentre la ritirata russa era in corso, entrò in guerra l'Italia, e questo fatto, distogliendo poderose forze austriache dagli altri fronti, arrecò un enorme sollievo agli Alleati. In effetti, la situazione della Triplice Intesa non era molto allegra; e come se non bastasse, il 5 ottobre la Bulgaria dichiarò guerra all'odiata Serbia. Gli eserciti austro-tedeschi e quello bulgaro si avventarono sulla Serbia e in pochi giorni la stritolarono. Il 1915 quindi finiva veramente male per gli Alleati e per i loro eserciti.

IL 1916: L'ANNO DELLE GRANDI BATTAGLIE
La Germania e l'Austria erano sicure di avere la vittoria in pugno sul fronte orientale (e in effetti l'avevano). È logico quindi che cercassero di liquidare l'Intesa anche a Occidente. Furono sferrate due violentissime offensive: una sul fronte francese dai Tedeschi, una dagli Austriaci sul fronte italiano (la famosa « Strafe expedition »). L'attacco tedesco fu sferrato a Verdun, sulla Mosa, il 21 febbraio 1916 e fu di una violenza apocalittica.
I Tedeschi non passarono, ma la battaglia causò la perdita di quasi 700 mila, uomini.
II 1° luglio gli Inglesi sferrarono una controffensiva nella zona della Somme. Essa portò alla liberazione di una discreta zona della Francia settentrionale, ma le perdite superarono veramente ogni immaginazione : 700 000 inglesi e francesi, 500 000 tedeschi ! Sul fronte orientale Durante le tremende offensive occidentali, i Russi ebbero la fortuna di trovare un ottimo generale, Brussiloff; egli fra il giugno e il luglio invase la Galizia austriaca e penetrò per 140 chilometri nel territorio, facendo 300 000 prigionieri. Incoraggiata dal successo, la Romania, che attendeva il momento per riprendersi la Transilvania (soggetta all'Impero), ebbe l'infelice idea di dichiarare guerra all'Austria. Ne derivò la sua rovina: forti eserciti austro-tedeschi si rovesciarono sul suo territorio e lo occuparono completamente fra l'agosto e il dicembre del 1916.
battaglia della prima guerra mondiale
IL 1917 L'ANNO DELLA DISPERAZIONE
E venne il quarto anno di guerra; tutti erano stanchi di lutti, di sangue, di distruzioni. Ci furono tentativi di accordi, che fallirono. I tre avvenimenti dell'anno furono: il crollo della Russia, l'intervento degli Stati Uniti, l'intervento della Grecia. La Russia era alla disperazione; le spaventose perdite, la carestia, la stanchezza del popolo fecero scoppiare alla fine di febbraio a Pietrogrado i primi tumulti popolari. Essi in breve divennero rivolta, rivoluzione sanguinosa: la famosa rivoluzione russa, che ebbe il suo epilogo nell'ottobre. Tutta la vecchia Russia crollò e l'esercito si dissolse di fronte ai Tedeschi, i quali costrinsero il governo a chiedere un armistizio. La pace fu firmata a Brest-Litowsk (3 marzo 1918). Un grosso punto a favore degli Imperi Centrali, dunque; ma contemporaneamente essi dovettero segnarne uno a sfavore: l'intervento degli Stati Uniti a fianco dell'Intesa (2 aprile 1917). Le cause di questo intervento furono molte: fra l'altro, la comunanza di ideali e di interessi economici fra le democrazie europee e quella americana. Così, mentre gli Imperi Centrali trasferivano le loro truppe dal fronte orientale a quello occidentale, in Inghilterra e sul fronte francese cominciarono ad affluire le prime truppe americane. In quegli stessi giorni lo Stato Maggiore francese tentò un colpo decisivo: un'offensiva scatenata il 9 aprile nella regione di Arras, che durò un mese e diede scarsissimi risultati. Fu in questi combattimenti che furono usati per la prima volta i carri armati (o « tanks ») da parte inglese. Il resto dell'anno trascorse senza sostanziali novità.

IL 1918: L'ANNO DELLA VITTORIA
I Tedeschi avevano fretta: occorreva cercare di spezzare l'Intesa prima che l'esercito americano fosse in grado di gettare nella lotta tutta la sua potenza. Perciò, tra la fine di marzo e la metà di luglio, essi scatenarono quattro violentissime offensive sul fronte francese. Maestri com'erano dei colpi fulminei, riuscirono in tutti e due i casi a sfondare le linee avversarie per decine di chilometri. Giunsero a 120 chilometri da Parigi, che anzi riuscirono a bombardare con un gigantesco cannone. Ma quello fu il loro ultimo sforzo. Cosicché, quando Francesi, Inglesi, Americani (Italiani sul loro fronte, Greci e Serbi sul fronte serbo) scatenarono a fine agosto una gigantesca offensiva, gli Imperi Centrali e i loro alleati cominciarono a cedere. Il 30 settembre si arrendeva la Bulgaria; il 31 ottobre la Turchia. Il 3 novembre, come sappiamo, l'Austria si arrese all'Italia. Allora tutte le formidabili forze dell'Intesa (compreso oltre un milione di Americani) si riversarono contro la, Germania : le truppe tedesche, stremate, si ritiravano senza sosta. Era il crollo. Tutto avvenne molto rapidamente : il 9 novembre l'Imperatore di Germania abdicò e si rifugiò in Olanda. L'11 il giovane imperatore d'Austria, Carlo I, lasciò Vienna e si rifugiò in Ungheria. Poco prima, nella stessa notte dal 10 all'11 novembre 1918, presso il villaggio di Rethondes (foresta di Compiègne), fu firmato l'armistizio tra il generalissimo dell'Intesa e i delegati della nuova Repubblica Tedesca. La prima guerra mondiale era terminata.

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[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 14-01-2014