Le guerre contro Mitridate

 

UNA MATTINA dell'89 avanti Cristo, il Senato romano era radunato a deliberare nel tempio di Bellona. Avvenne ad un tratto un prodigio che impressionò vivamente l'animo di tutti.
Un passero entrò volando nell'aula : teneva nel becco una cicala; ne lasciò cadere un pezzo e, trattenendo l'altro, si allontanò. Poiché allora a tutti gli avvenimenti inconsueti si attribuiva un valore soprannaturale, furono chiamati gli àuguri perché ne spiegassero il significato. Gli indovini dissero che quel segno annunziava ai Romani che gravi disordini e lotte stavano per sorgere nella loro città. E la profezia non tardò ad avverarsi.

LA GUERRA CIVILE
Ecco giungere a Roma una funestissima notizia : Mitridate, re del Ponto, ha invaso la Bitinia, la Frigia e la provincia romana dell'Asia ; inoltre ha saccheggiato la città di Efeso e, dietro suo ordine, 150 000 mercanti e coloni italici, che si erano stabiliti in quelle regioni, sono stati trucidati. Tutta la Grecia, sottomessa a Roma già da mezzo secolo, esulta e si unisce a Mitridate pensando che, finalmente, sia giunto il momento di rovesciare la tirannia romana. Come porre rimedio a tanta sciagura? Esistono in Roma due grandi generali : Mario, capo della plebe, Silla, capo dei patrizi. A chi affidare il comando della spedizione contro Mitridate? Al generale Mario o a Silla?
La guerra contro Mitridate desta grande interesse in ambedue i generali per le enormi ricchezze che il re del Ponto possiede e delle quali il vincitore si potrà impadronire. In un primo tempo si decide che il comando della guerra mitridatica venga dato a Silla. Mario non si rassegna a tale decisione : raccoglie sotto il suo comando una banda armata di tremila uomini e provoca dei tumulti contro i sostenitori di Silla. Questi improvvisamente lascia Roma e raggiunge il proprio esercito che aveva raccolto a Nola, in Calabria. Il Senato, allora, affida a Mario la guerra mitridatica; subito si inviano a Nola dei tribuni perché prendano in consegna l'esercito di Silla.
Ma questo è poco disposto ad assoggettarsi a Mario; i messi giunti da Roma vengono addirittura lapidati. Silla, poi, alla testa di 35 000 uomini marcia verso Roma. Per la città l'ora è veramente spaventosa : i romani di Silla combattono contro i romani di Mario. I soldati di Mario, mal armati, cercano di fronteggiare i Sillani scagliando dai tetti tegole e sassi, ma, alla fine, vengono sopraffatti. Avendo sconfitto Mario, Silla può finalmente dedicarsi alla guerra contro Mitridate.

LA DISTRUZIONE DI ATENE
Mitridate intanto aveva esteso le sue conquiste, il suo esercito era giunto fino in Tracia e in Macedonia. Fortunatamente, non appena le truppe di Silla sbarcano sul suolo greco, la Grecia, che prima si era alleata a Mitridate, passa dalla parte dei Romani. La sola Atene, comandata da Aristione, resiste a Silla.
Il generale romano prepara subito un piano per attaccare la città greca. Egli impegna ben 2 000 muli alle macchine da guerra e, per procurarsi il legno per costruire i carri militari, fa abbattere i maestosi alberi dei boschi sacri agli dei. Avidissimo di denaro, Silla comanda che si saccheggino i templi : quelli di Olimpia e di Lesbo, famosi e venerati in tutto il mondo pagano, vengono devastati e spogliati di tutte le ricchezze.
Al momento propizio i soldati di Silla muovono contro Atene, abbattono un tratto delle mura ed entrano nella città. È mezzanotte. Atene è svegliata dal frastuono di mille trombe, gli abitanti cercano di difendere la loro città, ma nulla possono contro l'invasore. Il massacro che Silla compì rimase leggendario. Si disse che il sangue della gente trucidata bagnasse le strade di un intero quartiere della città.
Dopo che Atene fu sconfitta e il suo re venne ucciso, Silla mosse direttamente contro Mitridate e i suoi soldati.

LA BATTAGLIA DI CHERONEA
L'esercito romano e quello di Mitridate sono di fronte sulla piana di Cheronea ; quello di Silla conta solo 1 500 cavalli e 15 000 fanti, l'altro, invece, è forte di ben 100 000 fanti, 10 000 cavalli, 90 carri militari.
Magnifico e imponente è lo spettacolo delle truppe di Mitridate : immense schiere di soldati, scintillio di armi e di corazze, ondeggiare di vesti, di mantelli e di pennacchi dai vivaci colori.
Decisiva e difficile sarà la battaglia, per i Romani. Silla riesce fin dall'inizio ad occupare il colle Turio, ottimo punto strategico. In seguito il generale romano corre un grande rischio : infatti egli è sul punto di essere stretto a sinistra e a destra, come nella morsa di una tenaglia. Che fare? Di colpo Silla si porta sulla destra e riporta vittoria; poi ripiega sulla sinistra e batte definitivamente il nemico. Nonostante il momento critico l'armata romana riesce a superare l'armata di Mitridate. Grandi sono le perdite dei nemici : ben 10 000 uomini ; Silla nelle sue memorie riferì che dei suoi uomini ne mancarono solo quattordici ; e aggiunse che due di questi rientrarono la sera, nel campo.
Mitridate non si rassegna alla sconfitta e, dopo due mesi, invade con un esercito la Beozia, regione della Grecia. Romani e mitridatici si affrontano di nuovo nell'aperta pianura di Orcomeno, situata nei pressi di una palude. L'inizio della battaglia non è favorevole ai Romani ; anzi Silla, a fatica, arresta i suoi soldati che stanno per volgere in fuga.
Ristabilito l'ordine, Silla riesce a contenere l'impeto dei nemici e in seguito li sconfigge. Il sangue sparso dai nemici arrossa la palude. Narra la tradizione che duecento anni dopo la battàglia chi fosse passato nei pressi della palude di Orcomeno, avrebbe potuto trovare ancora frammenti di armi e di corazze.
Dopo questa sconfitta, Mitridate, l'acerrimo nemico di Roma, è costretto a chiedere la resa.
Silla e Mitridate si incontrano a Dardano e stipulano la pace ; Mitridate, per cercare di impressionare il comandante romano, si presenta con un gran seguito : 20 000 fanti e 6 000 cavalli ; Silla non aveva che 4 coorti e 200 cavalli. Ma il generale romano era vincitore e Mitridate dovette consegnare 2 000 talenti, 70 navi e 500 arcieri ; inoltre si impegnò a sgombrare tutte le terre occupate.

IL RITORNO A ROMA
Silla, carico di bottino e di onori, fece ritorno a Roma. Qui gravi notizie lo accolsero. Durante la sua assenza il
partito di Mario aveva preso il sopravvento ed era salito ài potere. Silla tuttavia non si perse d'animo ; sconfisse le forze dei rivali e poi entrò in Roma, ove si fece nominare dittatore a vita.

MITRIDATE RE DEL PONTO
Mitridate è famoso, oltre che per il suo odio contro i Romani, che durò per ben quarantasei anni, anche per diversi altri avvenimenti misteriosi della sua vita.
Nella sua infanzia egli dovette difendersi dall'inimicizia di coloro che lo educavano, i quali, volendo ereditare le immense ricchezze che il re del Ponto possedeva, fecero di tutto per ucciderlo. Costoro, per raggiungere il loro scopo, gli facevano compiere esercizi rischiosi come cavalcare su un cavallo non domato e lanciare contemporaneamente dei giavellotti. Mitridate però, grazie alla sua destrezza, riuscì sempre a sventare questi progetti, f suoi tutori cercarono allora di avvelenarlo, ma il giovane, prevedendo questa insidia, aveva abituato il suo corpo a sopportare il veleno ingerendone dapprima minime quantità e poi aumentandone lentissimamente la dose; in questo modo era giunto al punto che il veleno non era più nocivo alla sua salute: questo fenomeno va ancora oggi sotto il nome di mitridatismo. Poiché neppure il veleno poteva uccidere il giovane Mitridate, i suoi nemici pensafono di togliergli la vita mediante un agguato, Mitridate capì bene che i suoi tutori stavano preparando questa nuova insidia e, per evitarla, escogitò di dedicarsi alla caccia. Abbandonò la reggia ed incominciò una vita errabonda. Girovagava fra le foreste per i monti, e si rifugiava negli anfratti che la montagna gli offriva. In questo modo, in sette anni, non dormì mai in un posto fìsso e nessuno potè mai sapere dove egli si trovasse. Tale genere di vita lo salvò dalle imboscate dei suoi nemici ed inoltre rese forte e robusto il suo corpo.

(3) Bersaglieri in Crimea
(4) Campagne
Napoleone
(5) Cesare conquista la Gallia
(6) Conquista della
Libia
(7) Crociate
(8) Guerra dei
cento anni
(9) La guerra contro Giugurta
(10) Guerra contro
i pirati
(11) guerra
Trent'anni
(12) Guerre contro Mitridate
(13) Guerre Galliche
 
 
[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 14-01-2014