La storia dello stato di washington



Spagnoli ed inglesi navigarono durante il secolo XVI lungo le coste del Pacifico settentrionale, ma non esistono riferimenti chiari su una spedizione nelle terre dello stato di Washington. Tuttavia è possibile che il marinaio Juan de Fuca, (di origine greca ed il cui vero nome era Apostolos Valeriano), navigò nel 1592 lungo questa costa in una spedizione spagnola organizzata dal Vicere della Nuova Spagna. La spedizione, alla quale partecipò Juan de Fuca, cercava il passaggio a nord tra il Pacifico e l'Atlantico. Questo marinaio raggiunse il 47° parallelo nord e navigò attraverso lo stretto che porta il suo nome e che separa l'isola di Vancouver dal continente. Nonostante questo soltanto dal secolo XVIII le potenze europee dimostrarono interesse per questo territorio. Così, durante il regno di Carlo III, gli spagnoli organizzarono spedizioni lungo la costa del Pacifico per conoscere le attività dei russi in Alaska che iniziavano ad espandersi verso sud. A Juan Pérez fu commissionato nel 1774 di navigare fino al 60° parallelo nord, e durante questa spedizione, vide le coste di Washington, Oregon e della Columbia Britannica. In seguito navigò fino alle isole Charlotte e l'isola Principe del Galles, in Alaska. Durante il ritorno di questa straordinaria spedizione, Pérez disegnò la costa di Washington anche se non sbarco sul territorio. A questa spedizione seguì nel 1775 quella guidata da Bruno Heceta e Juan Francisco de la Bodega y Cuadra, e nella quale viaggiava anche Juan Pérez Heceta. Heceta fu il primo a riconoscere e descrivere il fiume Columbia, (che battezzò col nome di San Roque River), ed il primo a sbarcare concretamente nel territorio che occupa oggi lo stato di Washington, nella penisola di Olympic. Nel 1775 prese possesso del territorio in una baia che chiamò Bucareli, in onore del Vicere della Nuova Spagna che aveva organizzato la spedizione. Anni più tardi, nel 1790 e 1791, le esplorazioni di Manuel Quimper e di Francisco de Eliza fondarono un insediamento nella baia Neah.

Nel frattempo, gli inglesi esplorato questa zona. Lo fece nel 1778 il capitano James Cook e più tardi nel 1792, George Vancouver e Peter Puget, tutti al servizio della corona britannica. Alla fine del secolo XVIII, alcuni paesi europei ebbero dei contrasti, poiché in diverse occasioni vi furono contemporaneamente spedizioni di diversi paesi. Infatti, accanto alle spedizioni inglesi del 1792, vi furono esplorazioni spagnole ed americane, come quella di Robert Gray che navigò lungo il fiume Columbia nel 1792. La Spagna tuttavia rinunciò alle sue pretese sul territorio, con gli accordi di Nootka (1790-1794). Nel 1805, la spedizione di Lewis e Clark, organizzata da Thomas Jefferson dopo l'acquisto del territorio della Louisiana nel 1803, raggiunse la costa del Pacifico navigando lungo il fiume Columbia, quello fu il primo passo dell'acquisizione di questo territorio da parte degli Stati Uniti.

La colonizzazione di questa zona fu lenta, ed agli inizi del secolo XIX esistevano soltanto accampamenti di commercianti di pelli britannici provenienti dal Canada. Il commerciante ed esploratore John Jacob Astor fondò vari siti commerciali in Oregon e Washington. La Gran Bretagna che in un primo momento volle far valere i propri diritti su questo territorio, firmò un trattato con gli Stati Uniti nel 1818 per il quale si impegnava a permettere il libero commercio nella zona, ed Insieme ai commercianti di pelli arrivarono missionari.

Tra il 1838 e il 1842, il Congresso degli Stati Uniti incaricò l'ufficiale di marina, Charles Wilkes, di tracciare delle mappe delle frastagliate coste di Washington. La missione era legata alle dispute sulla definizione dei confini tra i territori degli Stati Uniti e quelli della British Columbia. Tali contrasti non vennero chiariti fino al 1846, quando gli Stati Uniti e la Gran Bretagna stabilirono quale fosse la frontiera comune tra la provincia della Columbia Britannica ed il territorio sotto il controllo americano, che stabilì come confine il 49°parallelo nord. Con quella decisione, il Congresso degli Stati Uniti riorganizzò il territorio dell'Oregon che si delineava come un vasto territorio che includeva l'attuale stato di Washington ed Oregon. Nel 1853, tuttavia, Washington si separò dal territorio dell'Oregon per organizzarsi come territorio indipendente.

Con l'arrivo di migliaia di coloni, ( incoraggiati da leggi federali che incentivavano la colonizzazione, dopo l'approvazione della legge sull'assegnazione di terra nel 1850), colpì gli interessi delle tribù indiane della regione. Queste dispute causarono frequenti scontri come la Guerra Cayuse (1847-1848). La scoperta dell'oro negli stati dell'Oregon causò l'arrivo di molti coloni nel territorio di Washington, sebbene non venne trovata nessuna vena aurifera importante in questo territorio, per questo i coloni che rimasero in questa regione si dedicarono all'allevamento, all'agricoltura o lo sfruttamento forestale. Tuttavia, questa zona è rimasta una regione marginale fino a quando non fu completata nel 1883 la linea ferroviaria dalla Northern Pacific Railroad. Da allora, la colonizzazione accellerò ed in pochi anni, nel 1889, Washington divenne uno stato dell'Unione.

Il porto protetto di Seattle divenne il centro economico di questo stato poiché beneficiò delle relazioni commerciali con Yukon ed Alaska, dove fu scoperto l'oro alla fine del secolo XIX. Durante la prima guerra mondiale (1914-1919), Washington conobbe una notevole espansione economica, ma la dipendenza dal settore primario , fece si che subisse i pesanti effetti delle depressioni economiche che seguirono la guerra. La crisi non venne risolta fino all'esplosione della seconda guerra mondiale (1939-1945), poiché durante questo periodo si trovavano a Washington alcuni industrie di attrezzature militare. Così, nei cantieri navali di Washington si costruirono bunker, e nelle fabbriche della Boeing vennero prodotti la maggior parte dei bombardieri B-17 e B-29. Questa compagnia aeronautica arrivò ad occupare nel 1968 95.000 persone, benché alcuni anni più tardi venne ridotta drasticamente questa cifra, questo causò un grave effetto sull'economia dello stato.

Negli ultimi decenni, un fattore chiave per l'economia dello stato, è stata la decisione di Microsoft di fondare l'azienda nel 1979, con sede a Redmond, vicino a Seattle. Nonostante questa compagnia dell'alta tecnologia, Washington ha mantenuto come settore chiave della sua economia le attività agrarie, poiché continua ad essere uno dei massimi produttori degli Stati Uniti di grano e di patate. Anche l'esercito degli Stati Uniti ha contribuito allo sviluppo della regione negli ultime decenni, trasformando il porto di Everett in una base navale.

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aggiornato il 4-12-2011
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