La storia dello utah



Il territorio dello Utah, fu parte del Vicereame della Nuova Spagna fino al 1821, quando il Messico divenne indipendente e lo Utah, diventò una provincia del suo territorio. I padri francescani, Francisco Atanasio Domínguez e Silvestre Vélez di Escalante, furono probabilmente i primi europei che, nel 1775, attraversarono questo territorio. Questi facevano parte di una spedizione di missionari che cercavano una rotta tra Nuovo Messico e California. Tuttavia alcuni storici credono che già nel 1540 Garcia Lopez de Cardenas avesse attraversato parte dello Utah.
I primi passi verso la colonizzazione dello Utah non iniziarono, tuttavia, fino al secolo XIX. Nel 1824, l'americano Jim Bridge arrivò sul Grande Lago Salato, che confuse con un braccio di mare dell'oceano Pacifico. Fin dagli inizi del secolo XIX, cacciatori di pelli esplorarono la regione, nel 1825, la spedizione di Peter Skene Ogden, della Compagnia Hudson Bay, ebbe delle dispute con i cacciatori del nord-ovest dello Utah. Nel decennio del 1830, questa regione acquisì una grande importanza come crocevia tra Santa Fe e California. Dopo la guerra tra Messico e Stati Uniti 1846-1848, lo Utah passò agli Stati Uniti, come stabilito dal trattato di Guadalupe Hidalgo.

I membri della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, più conosciuti come Mormoni, si stabilirono nello Utah nel 1847. In precedenza, John C Frémont, e Miles Goodyear, avevano esplorato la zona. I coloni mormoni organizzarono una massiccia emigrazione verso questa regione, dopo le persecuzioni della loro congregazione in Illinois. Brigham Young che nel 1844 aveva assunto la leadership della congregazione dopo la morte del suo fondatore, Joseph Smith, organizzò e guidò la marcia dall'est degli Stati Uniti. La prima colonia mormone venne creata vicino al Grande Lago Salato. Due anni più tardi, il gruppo creò un fondo per finanziare il viaggio di nuovi coloni. Nel 1849, i mormoni crearono lo stato di Deseret, con Young come governatore. Questo stato abbracciava originariamente gli stati di Utah, Nevada, Arizona e parti di Oregon, Wyoming, California, Idaho, Nuovo Messico e Colorado. Nonstante si sollecitase l'ammissione negli Stati Uniti, il dibattito sulla schiavitú ostacolò in quel momento l'entrata di nuovi membri nell'unione. Tuttavia, il Congresso decise di creare il territorio dello Utah, con i confini attuali, e riaffermò il leader religioso Young come governatore. La richiesta di ammissione nell'Unione venne nuovamente respinta, in varie occasioni, a causa della spinosa questione della poligamia che i mormoni accettavano. Le tensioni tra il governo degli Stati Uniti ed i mormoni andarono deteriorandosi gradualmente fino a che, nel 1857, il presidente Buchanan impose un nuovo governatore ed inviò truppe federali per destituire Young. Il conflitto esplose quello stesso anno. Questo conflitto che durò tre anni, è conosciuto come Guerra dei Mormoni o Guerra dello Utah. Quando cominciò la guerra civile, (1860-1865), questo conflitto in Utah non era ancora stato risolto, ma le truppe federali dovettero abbandonare lo stato per lottare nelle campagne dell'est.

La rapida colonizzazione della regione provocò attriti con le comunità indiane, che inizialmente avevano mantenuto buoni rapporti coi mormoni. Nel 1853 esplose il conflitto conosciuto come la Guerra di Walker, e nel 1865 esplose la Guerra Black Hawk che durò due anni. I conflitti con gli indiani si aggravarono con la scoperta dell'oro e argento nel canyon Brigham e, soprattutto, con la costruzione della ferrovia, poiché in Utah si unirono le due principali linee, (quella costruita dalla Central Pacific Railroad e quella della Union Pacific Railroad), completate nel 1869, così si ebbe la prima linea trascontinentale degli Stati Uniti.

Dopo la Guerra Civile, l'interesse dei mormoni per l'adesione agli Stati Uniti fece superare il problema della poligamia che la loro religione ammetteva, ma che il congresso degli Stati Uniti proibiva espressamente dal 1862. La pressione sui mormoni affinché accettassero questa legge portò, nel decennio del 1880, all'incarceramento di più di mille mormoni. Nel 1904, la Chiesa dei Mormoni vietò la poligamia e, nel 1905, lo Utah fu finalmente ammesso come stato nella federazione.

Il commercio, il settore minerario, ( principalmente la miniera del Canyon Brigham, la Compagnia del Rame dello Utah e la miniera di rame a cielo aperto più grande del mondo), l'allevamento, (che ha favorito l'arrivo di un gran numero di pastori baschi), e l'industria siderurgica dai principi del secolo XX, sono diventati i pilastri economici dello stato.

Come produttore di materie prime, le guerre mondiali permisero un grande sviluppo dello stato, ma questa forte dipendenza dal settore primario spiega come mai lo Utah soffri particolarmente gli effetti della crisi economica che si ebbe dopo la crisi del 1929. Così, nel 1932 si calcola che il 21% della popolazione dello stato riceveva aiuti statali, una delle maggiori percentuali negli Stati Uniti. Durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, lo Utah potè beneficiare di investimenti federali per il suo territorio, come quelli relativi alle installazioni militari, tra esse il centro di produzione di missili, ( durante gli anni della guerra, si calcola che le industrie militari impiegano quasi 50.000 persone ). Nello Utah, vicino alla città di Delta, vennero costruiti campi di internamento per alloggiare circa 8.000 giapponesi ed originari giapponesi, residenti fino all'attacco di Pearl Harbor sulla costa del Pacifico. Nel 1950, lo stato ha intrapreso la riconversione dell'economia attraverso la costruzione di industrie metallurgiche, della produzione di uranio e dello sfruttamento delle risorse petrolifere e gas naturale. L'intensificazione degli sfruttamenti minerari portò lo Utah nel 1958 ad essere il secondo produttore degli Stati Uniti di rame, oro, argento, molibdeno ed uranio. Nel 1967 venne approvato il progetto Central Utah per fornire acqua a questa regione ed accelerare l'occupazione di questo territorio. Durante gli anni 70, la popolazione dello Utah crebbe enormemente come conseguenza dello sviluppo economico e di un tasso di natalità del 2,6%, il doppio della media nazionale, ed anche per il fatto che i mormoni rappresentavano il 70% della popolazione dello stato. Il turismo, si è sviluppato gradualmente, ed è diventato uno dei pilastri dell'economia dello stato.

 

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aggiornato il 3-12-2011
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