La storia del texas



L'isola di Galveston fu probabilmente scoperta nel 1518 da Juan de Grijalba. Il primo gruppo che esplorò il territorio nel 1519 fu la spedizione guidata da Alonso Alvarez de Pineda, durante la quale venne abbozzata una mappa che includeva la costa del Texas. Nel 1528, una spedizione naufragò nelle vicinanze di Galveston. I superstiti, tra i quali Narvaez Alvar Nunez Cabeza de Vaca, incontrarono l'ostilità degli stessi indiani che li avevano accolti originariamente. Dopo sei anni di prigionia, Cabeza de Vaca riuscì a fuggire ed in compagnia di Andrés Dorestes, Alonso del Castillo e Estebanillo, questo ultimo un schiavo moresco, iniziarono una vicenda famosa nelle terre dell'interno. Così, percorsero l'ovest dello stato del Texas, (nella zona di Big Spring), per entrare nell'attuale stato del New Messico. Anni più tardi, nel 1541, il gruppo guidato da Francisco Vasquez de Coronado, e diretto a Quivira (Kansas), percorse parte di questa regione. È anche probabile che Luis de Moscoso che faceva parte della spedizione di Hernando de Soto nella Valle del Mississippi, passò nel 1542 in questo territorio, dove scomparve.
Nel 1598 fu Juan de Onate quello che cercò nelle terre del Texas i favolosi tesori che si raccontavano nelle leggende diffuse nella Nuova Spagna. Il Texas rimase assimilato al vicereame della Nuova Spagna, ma la Spagna non aveva troppo interesse nella colonizzazione del territorio, fino al secolo XVIII. Il primo insediamento permanente, fu una missione francescana costruita vicino alla città di El Paso.

La situazione cambiò quando i francesi, con la spedizione di La Salle, dimostrarono interesse di parte del territorio. Per questi, la regione del golfo del Messico era vitale per consolidare le pretese del monarca francese sulla provincia della Louisiana. Così, La Salle ed i suoi uomini costruirono Fort St. Louis sulla costa dello stato del Texas nel 1687. Immediatamente, gli spagnoli agirono ed inviarono nel 1689 una spedizione militare per distruggere e scacciare i suoi abitanti. Dato l'interesse francese per la regione, le autorità spagnole cominciarono ad inviare spedizioni nel Texas. Alcune, come quelle promosse dal governatore di Coahuila, Alonso de Leon, a partire dal 1688, avevano come missione l'espulsione ed il controllo dei francesi, più tardi riuscirono a conquistare effettivamente il territorio, attraverso la fondazione di presidi e missioni, (Vennero fondate 39 missioni francescane). Il Texas divenne una provincia, con capoluogo Los Adaes. Per rafforzare ulteriormente la presenza spagnola sul territorio, vennero organizzate una serie di spedizioni guidate da Domingo Ramón che a partire dal 1717, fondò vari presidi e missioni in aree strategiche dell'attuale stato del Texas e vicino al territorio, reclamato dalla Francia, in Louisiana. Tra queste missioni, affiancate da forti militari, un particolarmente importante fu quella che diede origine alla città di San Antonio, capitale della provincia a partire dal 1773, che era collegata con Santa Fe dal percorso conosciuto come Camino Real.

L'interesse degli Stati Uniti per il Texas iniziò con l'annessione nel 1803 del territorio della Louisiana. In quell'anno, il Congresso, per volere del presidente Thomas Jefferson, decise l'acquisto dalla Francia dell'antica provincia. Questo sarà il primo passo delll'espansione degli Stati Uniti al di là del bacino del Mississippi. Con l'acquisizione della Louisiana iniziò anche una serie di dispute di confine con la Spagna, poiché gli Stati Uniti asserivano che il territorio avuto dalla Francia arrivava fino al Rio Grande. Poco dopo, gli Stati Uniti accettarono che il fiume Sabine fosse la frontiera dei territori.

La proclamazione d'indipendenza del Messico nel 1821 provocò un notevole cambiamento nelle relazioni della zona. Nonostante la dichiarazione d'indipendenza, la Spagna concesse l'autorizzazione ai coloni americani per l'insediamento nei suoi territori a sud dei fiumi Colorado e Brazos. Tra di essi vi era Moses Austin (padre di Stephen Fuller Austin), leader di un gruppo di trecento coloni, al quale seguirono durante il decennio del 1820 nuovi gruppi di agricoltori ed allevatori. Gli arrivi di coloni continuarono per anni, malgrado le autorità messicane tentassero di fermare questa invasione con leggi approvate nel 1830. A quel tempo, tra 25.000 e 30.000 coloni provenienti dagli Stati Uniti si erano stabiliti nel territorio messicano che oggi occupa lo stato di Texas.

Il processo d'indipendenza del Texas cominciò nel 1834 quando il generale Antonio López de Santa Anna prese il potere rovesciando Anastasio Bustamante. Quell'anno, i coloni statunitensi, attraverso Stephen Austin sollecitarono Santa Anna per ottenere la separazione del Texas dallo stato di Coahuila, dal quale dipendeva. Allo stesso modo, si sollecitava l'annullamento delle misure prese nel 1830 che includevano forti oneri sulle importazioni. Santa Anna non solo non accettò questa proposta, ma imprigionò Austin per un anno. Le relazioni tra messicani e coloni statunitensi si andarono deteriorando fino al 1835, quando le truppe messicane entrarono a Gonzales. I soldati furono respinti e questo fatto diede inizio alla guerra d'indipendenza del Texas. Questo accadde il 2 ottobre del 1835.

I coloni mantennero un atteggiamento ambiguo poiché da una parte, sollecitarono il rilancio della Costituzione liberale messicana del 1824 e dall'altro, andarono dal governo degli Stati Uniti alla ricerca di un appoggio militare. Così, Austin e due coloni andarono a Washington e nominarono Sam Houston, ex governatore del Tennessee, capo dell'esercito del Texas. Il 9 febbraio del 1836, il Texas dichiarò la sua indipendenza con David G. Burnet come primo presidente della Repubblica del Texas. La reazione del Messico non si fece attendere poiché quattro giorni più tardi, il generale Santa Anna, di fronte alle truppe messicane, assediò forte Alamo, alla periferia di San Antonio. In questo assedio morirono Davy Crockett, William B. Travis e Jim Bowie che divennero martiri ed eroi della nuova repubblica e dell'opinione pubblica americana. La grande repressione nei confronti del movimento indipendentista, (Santa Anna giustiziò 330 texani che si erano arresi a Goliad, tre settimane dopo avere distrutto forte Alamo), fu vendicata dalle truppe di Sam Houston un mese più tardi, che attaccando a sorpresa San Jacinto al grido di "Ricordati di Alamo" catturando il generale Santa Anna.

La Battaglia di San Jacinto portò l'indipendenza al Texas, una repubblica che fu riconosciuta da Stati Uniti, Belgio, Francia, Gran Bretagna e Paese Bassi. Sam Houston venne nominato primo presidente del Texas ufficialmente riconosciuto. Il disegno della bandiera della nuova repubblica rifletteva l'influenza americana, poiché include i tre colori della bandiera statunitense, e nel terzo riquadro a sinistra è raffigurata una stella. Per questo lo stato è conosciuto come, lo stato della 'stella solitaria', ed il Texas è stato anche l'unico stato che fu pienamente indipendente prima di aderire all'Unione. Durante gli anni della Repubblica i cui presidenti furono Houston ed il suo successore, Mireabeau B. Lamar, venne creata l'istituzione dei Texas Rangers, un corpo armato che esiste ancora, e che aveva il compito del controllo del crimine, la sorveglianza delle frontiere e la lotta contro gli indiani.

Benché il Texas sollecitasse immediatamente l'ammissione negli Stati Uniti dopo la dichiarazione d'indipendenza, il fatto di essere un stato schiavista ostacolò la sua annessione. Nonostante l'evidente vantaggio che questo enorme territorio aveva per le mire espansioniste degli Stati Uniti, ammettere uno stato la cui costituzione assicurava il diritto a possedere schiavi squilibrava il precario equilibrio del sistema di governo degli Stati Uniti. La strategia che iniziò il Texas per forzare gli Stati Uniti a decidere sulla sua ammissione era quella di avere negoziazioni con la Gran Bretagna. In questo modo, gli Stati Uniti temevano che un'annessione del Texas alla Gran Bretagna avrebbe potuto compromettere i propri interessi nel sud, così nel 1844 il Congresso accelerò l'integrazione del Texas nell'Unione. Inoltre, il Messico continuò a lottare per il Texas, e nel 1842 riusci a prendere per un po' di tempo le città di San Antonio e di Corpus Christi.

Nel 1846, il Texas si unì definitivamente agli Stati Uniti. Questa decisione provocò la rottura delle relazioni tra Messico e Stati Uniti che portò al conflitto in seguito all'invasione del Messico da parte delle truppe degli Stati Uniti. La Guerra tra i due paesi (1846-1848) finì col Trattato di Guadalupe Hidalgo, per il quale gli Stati Uniti strapparono al Messico un terzo del suo territorio. L'annessione rese necessario l'aggiustamento dei confini tra le unità amministrative in cui venne diviso il territorio acquisito. Così, nel 1850, gli Stati Uniti negoziarono con il Texas la cessione di una parte di territorio affinché fosse ripartito tra i futuri stati del New Messico, Colorado, Wyoming, Oklahoma e Kansas. La popolazione del Texas crebbe rapidamente grazie alla forte immigrazione dagli altri stati del sud degli Stati Uniti e dall'Europa.

Allo scoppio della guerra civile tra gli stati del Nord e del Sud nel 1861, il Texas si unì alla Confederazione trattandosi di un stato schiavista, (il 30% della sua popolazione erano schiavi), e malgrado gran parte della popolazione, ( specialmente quelli che avevano lottato per l'integrazione negli Stati Uniti), non vedevano di buon occhio questa decisione. Tra gli scontenti, il governatore Sam Houston, che fu sollevato del suo incarico rifiutandosi di giurare fedeltà alla confederazione. Il Texas partecipò attivamente alla guerra, sebbene ad eccezione della battaglia per il porto di Galveston che fu occupato per qualche tempo dalle truppe dell'Unione, non ci furono battaglie importanti sul suo territorio. Paradossalmente, l'ultima battaglia della guerra ebbe luogo a Palmito Hill, con le truppe che non sapevano che la confederazione si era arresa. Il Texas fu riammesso nell'Unione nel 1870.
Dopo la guerra, l'economia dello stato era basata sul cotone (il prodotto più importante fino a quel momento) e soprattutto sull'allevamento del bestiame, il cui sviluppo fu facilitato dalla costruzione della ferrovia. Il 1901 è l'anno chiave dello sviluppo dello stato, quando a Beaumont venne scoperto il petrolio. La facilità nelle comunicazioni attraverso il golfo del Messico spiega lo sviluppo in questa zona dell'industria petrolchimica. L'impulso industriale provocò un'intensa crescita demografica, attorno ai tre centri più importanti dello stato: Houston, San Antonio e Dallas. Le due guerre mondiali furono molto positive per lo sviluppo economico del Texas, come uno dei principali fornitori di petrolio. Alcune delle industrie strategiche degli Stati Uniti si trovano in Texas, tra esse il centro di controllo delle attività aerospaziali, Lyndon B. Johnson Space Center, a Houston.

Anche se il petrolio è la principale fonte di ricchezza dello stato, la grande dipendenza da questo prodotto lo rende particolarmente sensibile alle fluttuazioni del prezzo, come è accaduto negli anni ottanta, quando i prezzi ebbero un forte calo. Per evitare queste situazioni, il Texas cerca di diversificare la sua economia.

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aggiornato il 3-12-2011
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