La storia del tennessee



Gli spagnoli furono i primi che esplorarono questa regione. Hernando de Soto, nel 1540, passò dallo stato del Tennessee e, probabilmente, si accampò nei pressi Chattanooga. Nel 1541, uno dei suoi uomini, Hidalgo de Elvas, descrisse per la prima volta il fiume Mississippi, che chiamarono il Rio Grande de la Florida. Nel 1673, Needham e Gabriel Arthur esplorarono la regione della valle del Tennessee, per conto degli inglesi. Anche i francesi esplorarono la zona del basso corso del Mississippi con le spedizioni di Pere Marquette e La Salle. Questo ultimo, nel 1681, costruì forte Pru'homme, vicino alla città di Memphis. Poco dopo, nel 1739, Jean-Baptiste Bienville fondò forte Assumption.

Le controversie tra spagnoli, francesi e britannici per il controllo della regione culminarono nelle guerre indiane che terminarono nel 1763 col Trattato di Parigi, per il quale la Francia perse la provincia della Louisiana che comprendeva la sezione ad est del Mississippi, e per ciò l'attuale stato del Tennessee, che passò nelle mani degli inglesi, che così dovette dipendere dalla colonia della Carolina del Nord. Precedentemente coloni dalla Virginia si erano stabiliti dal 1750 nel Tennessee, nella zona del fiume Cumberland. Il primo insediamento permanente dei britannici, tuttavia, fu costruito nel 1768 a William Bean, vicino al fiume Watauga. Già dal 1772, data la mancanza di contatti col centro amministrativo da dove dipendevano, i coloni di Watauga pretesero di separarsi dalla Carolina del Nord.

Tra i coloni emersero Daniel Boone e Richard Henderson che fondarono la Transylvania Land Company, che iniziò la colonizzazione di una sezione del Kentucky e del Tennessee che avevano acquisito nel 1775 dalle tribù Cherokee. Boone era incaricato di guidare i nuovi coloni in queste terre. Nel 1779, 150 coloni fondarono Nashborough, la città che in seguito divenne nota come Nashville, e dichiararono la loro intenzione di separarsi dalla Carolina del Nord, ed insieme ad altri coloni appoggirono la separazione dalla Gran Bretagna. Durante la Guerra d'Indipendenza non si ebbe nessuna battaglia sul suolo del Tennessee, sebbene i coloni di questo territorio lottarono nelle colonie vicine, dove emersero per il loro ruolo nella battaglia di Kings Mountain, in Carolina del Sud.

I rapporti tra i coloni del Tennessee e le autorità della Carolina del Nord si deteriorarono durante la guerra d'Indipendenza. Il motivo che infiammò gli animi non fu solo l'incapacità della Carolina del Nord di prestare aiuto ai coloni negli scontri con le tribù indiane (che si erano schierati con gli inglesi nella lotta comune contro i coloni), bensì nell'intenzione della Carolina del Nord di cedere l'amministrazione delle terre dell'ovest del Tennessee al Congresso. Come risposta nel 1785 i coloni crearono lo stato di Flanklin e nominarono il colonello John Sevier governatore. Questo stato non fu riconosciuto e nel 1788 scomparve. Un anno più tardi, il Congresso degli Stati Uniti creó il territorio a sud del fiume Ohio, il primo passo per creare nel 1796 lo stato del Tennessee che nello stesso anno venne ammesso nell'Unione. Durante questo periodo di transizione fu governato da William Blount. Nel frattempo, il governatore di Natchez, Manuel Gayoso di Lemos, stipulò alcuni accordi con gli indiani Chickasaw per mantenere un distaccamento nel luogo che chiamò San Fernando de Las Barrancas; l'obiettivo era quello di contenere la pressione dei coloni americani che tendevano di espandersi verso est, che pertanto minacciavano la Louisiana spagnola. Nel 1797, con il Trattato di San Lorenzo, la Spagna dovette lasciare questa posizione e tornare dall'altra parte del Mississippi.

Una volta che il Tennessee riuscì ad ottenere lo status di stato, la politica del territorio era sotto il controllo di Andrew Jackson che durante la guerra del 1812 contro la Gran Bretagna (con la conquista di New Orleans), e più tardi nelle guerre contro gli indiani, acquistò prestigio di fronte ai Volontari del Tennessee. Jackson fu eletto senatore nel 1823 e presidente degli Stati Uniti nel 1828. La principale attività economica di questo stato durante il secolo XIX fu la coltivazione del cotone e Memphis divenne il principale centro di questa attività negli Stati Uniti. A partire dal decennio del 1840, la produzione di tabacco iniziò a rivaleggiare con quella degli stati di Virginia e Kentucky. Nella regione orientale abbondava la produzione di frutta e verdura.

Durante la guerra civile (1860-1865), il Tennessee si schierò con la Confederazione, anche se la questione della schiavitù aveva diviso i suoi cittadini. In realtà, poiché l'est del Tennessee si dichiarò sostenitore dell'Unione, questo territorio dovette essere occupato dalle truppe della Confederazione per assicurare il suo controllo. Questa circostanza spiega perchè il Tennessee fu spesso campo di battaglia durante la guerra civile. Le battaglie più importanti durante questo periodo che si ebbero sul territorio del Tennessee furono la Battaglia di Shiloh (1862) e quella dei Monti Lookout (1863), entrambe favorevoli all'Unione. Il controllo di una sezione del Tennessee permise all'Unione di nominare un governatore, il nativo Andrew Jonhson, che nel 1864 fu scelto come vicepresidente degli Stati Uniti. Nel 1865, dopo l'assassinio di Lincoln, Andrew Jonhson occupò l'incarico di presidente della nazione. Nel 1866, il Tennessee venne riammesso nell'unione e fu anche l'unico stato dove il congresso non nominò un governo militare durante il periodo della ricostruzione. Ciò spiega perchè le attività di gruppi razzisti come il ku klux klan fossero incontrollate, fino a che gli eccessi portarono nel 1869, il Congresso a decretare la legge marziale e un anno più tardi, a modificare la costituzione dello stato per assicurare l'ordine.

Dopo la guerra civile, il Tennessee recuperò rapidamete i livelli di produzione del periodo precedente la guerra. La scoperta di ricchi giacimenti di carbone e ferro nell'est dello stato e lo sfruttamento delle risorse forestali permisero un rapido recupero economico, grazie anche agli investimenti delle imprese del nord.

Durante il secolo XX si fecero dei grandi passi nella riconversione delle attività primarie del settore industriale. Un fatto chiave in questo processo fu la decisione del governo Roosevelt, nel 1933, di finanziare i progetti di opere pubbliche attraverso l'organismo chiamato Tennessee Authority Valley che riuscì non solo a creare posti di lavoro durante gli anni più duri della grande depressione, ma anche a mettere le basi per lo sviluppo industriale della regione. Nel 1985 terminò la costruzione del canale tra i fiumi Tennessee e Tombridge che ha permesso l'apertura di una via di comunicazione tra l'interno dello stato ed il golfo del Messico, con un'indubbia ripercussione per l'economia di questa regione.

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aggiornato il 3-12-2011
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