storia del dakota del sud o south dakota



La Louisiana, (e quindi il territorio del Dakota del Sud) passò sotto il controllo della Spagna nel 1763, a seguito del trattato di Parigi, che pose fine alla Guerra dei Sette Anni e alle guerre indiane. Nel 1800, Napoleone obbligò la Spagna a restituire la Louisiana che fu venduta poi agli Stati Uniti nel 1803. Questa operazione fu sostenuta da Thomas Jefferson e fu il primo passo dell'espansione degli Stati Uniti verso l'ovest. Con il controllo del territorio da parte degli Stati Uniti, il Congresso organizzò la spedizione di Lewis e Clark, 1804-1806, per conoscere la geografia e le risorse dei nuovi territori. Così, i due esploratori navigarono, lungo il fiume Missouri e si addentrarono nella regione che oggi occupa il Dakota del Sud. Poco dopo, gruppi di cacciatori e commercianti di pelli stabilirono accampamenti nella regione le cui attività furono facilitate dalla navigazione di navi a vapore lungo l'alto corso del fiume Missouri. Tuttavia, soltanto a metà del secolo XIX iniziò la colonizzazione delle terre del Dakota del Sud. Così fu allora che i coloni cominciarono ad acquistare terre e a fondare insediamenti dove oggi si trovano le città di Sioux Falls, Medary, Flandreau, Yanktown, Vermillion e Bon Homme.

La colonizzazione e la prosperità di una regione era, secondo le direttrici del Congresso degli Stati Uniti, una precondizione per la creazione di un Territorio, vale a dire un'unità amministrativa di governo con ampi poteri. La creazione del Territorio del Dakota venne portato a termine nel 1861 e comprendeva gli stati attuali dei due Dakota, del Montana e del Wyoming. l'insediamento di nuovi coloni aumentava costantemente, nonostante l'opposizione dei sioux che lottarono contro i coloni e l'esercito, fino alla firma del Trattato di Laramie, nel 1868, che creó la Grande Riserva Sioux. La scoperta dell'oro nel 1874 nelle Black Hills provocò l'arrivo di migliaia di minatori ed avventurieri, questo fece esplodere di nuovo il conflitto coi sioux. Infatti fu allora che Cavallo Pazzo e Toro Seduto iniziarono l'opposizione all'occupazione delle loro terre. Molti degli indiani furono condotti nel 1876 in riserve a ovest del fiume Missouri, ma il problema non si risolse mai con queste misure. Così, nel 1881, l'esercito degli Stati Uniti che temeva una robellione armata dei siuox nella Riserva di Standing Rock, tentò di arrestare il capo Toro Seduto, ma durante questa operazione il capo indiano morì. I suoi seguaci continuarono la rivolta e si unirono al capo Piede Grande. Il gruppo fu infine massacrato dalle truppe federali a Wounded Knee Creek. Nel 1980, la Corte suprema degli Stati Uniti riconobbe ai Sioux un'indennità di 120 milioni di dollari, tuttavia, i sioux non l'ha accettata e continuano a reclamare la restituzione delle loro terre.

Il Dakota divenne un esempio di terra di frontiera, dove le autorità avevano serie difficoltà a controllare le attività dei fuorilegge, tra cui Wild Bill Hickok e Calamity Jane. Insieme all'arrivo dei coloni, molti di essi contadini dall'Europa, arrivò anche la ferrovia. La principale linea ferroviaria fu conclusa verso il 1880 e servì a sostenere lo sviluppo dell'agricoltura in questa regione.La grande distanza tra gli insediamenti nell'originale territorio del Dakota, spiega perchè i coloni di entrambe le zone del nord e del sud, chiesero al Congresso l'ammissione nell'Unione come due stati. Così, i due Dakota furono ammessi come membri degli Stati Uniti nel 1889.

La sua forte dipendenza dal settore agricolo, ha reso l'economia di questo stato molto vulnerabile alle condizioni climatiche e del mercato. Infatti, mentre la grande siccità del 1911 causò una massiccia emigrazione di contadini impoveriti, la prima guerra mondiale riuscì a riattivare le sue attività grazie alla grande domanda di prodotti agricoli e zootecnici per l'esportazione verso l'Europa. Tuttavia, la crisi che seguì la guerra, colpì pesantemente gli agricoltori del Dakota del Sud, molti dei quali si erano indebitati durante gli anni precedenti, acquistando nuove terre a credito per potere coprire l'enorme domanda del mercato. L'impatto della crisi, insieme alle successive piaghe e siccità che colpirono lo stato negli anni 30, fu di tale portata che il governo federale fù obbligato ad approvare aiuti speciali per aiutare la sofferente economia del Dakota del Sud. La Seconda Guerra Mondiale riuscì di nuovo a creare un'epoca di prosperità per gli agricoltori ed allevatori del Dakota del Sud, anche se la graduale meccanizzazione del lavoro agricolo ha portato alla perdita di posti di lavoro e di conseguenza, una nuova ondata di emigrazione verso ovest. Il governo federale, nel frattempo, approvò alcuni progetti per facilitare la diversificazione dell'economia di stati con tali problemi. Così, nel 1944 vennero finanziati vari progetti per la costruzione di dighe sul fiume Missouri per facilitare l'irrigazione e per la produzione di energia elettrica, e si giunsero ad accordi per costruire in questo stato vari complessi collegati alla difesa.

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aggiornato il 3-12-2011
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