La storia della pennsylvania



Secondo i reperti archeologici ritrovati, il territorio ora occupato dallo stato della Pennsylvania era gia abitato 10.000 anni fa. Gli indiani che vivevano in questa regione quando iniziò l'esplorazione da parte degli europei appartenevano alle tribù Erie, Monongahela, Susquehannock e Delaware.

Francesi, inglesi ed olandesi cominciarono ad esplorare questa regione sin dagli inizi del XVII secolo, una volta che si erano stabiliti nella baia Delaware. Come vie di comunicazione utilizzarono i fiumi Schuylkill e Susquehanna. Lungo questi fiumi, gli esploratori costruirono diversi forti e siti commerciali. Tuttavia, non furono né francesi, né inglesi, né olandesi quelli che riuscirono a fondare il primo insediamento permanente. Infatti, gli svedesi, nel 1643, si stabilirono sull'isola di Tinicum, nelle vicinanze della città di Filadelfia. Questo centro, non era molto distante dagli accampamenti degli olandesi, dall'altra parte del fiume nel territorio attualmente occupato dallo stato del New Jersey. La presenza dei coloni svedesi fu tuttavia molto breve, perchè gli olandesi li obbligarono ad abbandonare l'insediamento nel 1655, come già avevano fatto con quello di Fort Christina, vicino a Wilmington, nell'attuale stato del Delaware. Una volta eliminata la presenza svedese, la regione divenne parte della provincia della Olanda Nuova (New Netherland), sotto il controllo del governatore Peter Stuyvesant.

La presenza britannica in Pennsylvania è collegata con la decisione del re inglese, Carlo II, che 1664, concesse a suo fratello Giacomo, duca di York ed Albany, le terre tra i fiumi Connecticut e Delaware, cioè gli attuali stati di New York, e New Jersey e le terre non colonizzate del fiume Delaware. La campagna contro gli olandesi cominciò verso 1664, e poco dopo il colonello Richard Nicolls riuscì a cacciare gli olandesi dalla regione. L'attuale stato del Pennsylvania rimase sotto il controllo del duca di York fino al 1681, quando re Carlo II decise di concedere a William Penn, un quacchero, del territorio affinché sviluppasse i suoi progetti sulla libertà religiosa. Così, nel 1682, Penn fondò la città di Filadelfia (che deriva dal greco e significa 'amore fraterno'), per trasformarla nel centro del suo progetto. Nel 1701, Penn sollecitò la stesura di una carta dei Privilegi, attraverso la quale si garantiva ai cittadini un grande libertà. La famiglia Penn governò in Pennsylvania fino al 1775, molti anni dopo la morte del fondatore della colonia, nel 1718.

I gruppi che per primi si stabilirono nel territorio della Pennsylvania furono irlandesi, inglesi e gallesi, molti di essi quaccheri alla ricerca di maggiore libertà religiosa. In gran numero arrivarono anche coloni tedeschi, ugonotti francesi e scozzesi. I gruppi di protestanti tedeschi che occuparono questo territorio appartenevano a gruppi come gli Amish, Mennoniti e Dunkards Moravi, ed i terreni molto fertili che colonizzarono, permisero a queste colonie una rapida prosperità. La zona della contea di Lancaster che occuparono vari di questi gruppi di tedeschi, è conosciuta come Pennsylvania Olandese, non per l'occupazione di coloni dei Paesi Bassi, bensì per la confusione nella pronuncia della parola 'Deutsch' che significa 'tedesco', in lingua tedesca, che fu interpretata dagli inglesi come 'Dutch' che significa 'olandese', in lingua inglese.

La Pennsylvania fin dall'inizio ha svolto un ruolo di primo piano nel processo
d'indipendenza degli Stati Uniti, che si rifletteva nel fatto che sia il primo che il secondo congresso continentale si svolsero nelle città della Pennsylvania. Il primo congresso, nel quale si riunirono i rappresentanti delle tredici colonie per decidere azioni comuni contro la Gran Bretagna, si tenne nel settembre del 1774. Nove mesi più tardi, nel maggio del 1775, durante il secondo congresso continentale si deliberò l'inizio della campagna militare contro la Gran Bretagna, ed il 4 Luglio del 1776, a Filadelfia, il Congresso Continentale ratificò la dichiarazione d'indipendenza. In questa stessa città si scrisse la costituzione che fu accettata a partire dal 1787 dai differenti stati che così divennero membri degli Stati Uniti d'America.
Oltre all'agricoltura, lo stato della Pennsylvania deve il suo sviluppo economico agli enormi giacimenti di carbone e di ferro, di cui vi fu una grande richiesta a partire dal 1800 con l'inizio della rivoluzione industriale del nord America. La scoperta di nuovi giacimenti, nella parte occidentale dello stato, permisero la rapida crescita della città di Pittsburgh che divenne uno dei principali centri dell'industria siderurgica negli Stati Uniti. A metà del secolo, la scoperta e l'estrazione del petrolio, nell'ovest della Pennsylvania, e lo sfruttamento delle risorse forestali del nord permisero una maggiore colonizzazione dei territori dell'interno dello stato.

La Pennsylvania fu dall'inizio un stato a favore dell'Unione alla cui causa contribuì con migliaia di uomini e con le risorse della sua potente industria. Durante la Guerra Civile (1860-1865) fu teatro di numerose battaglie, data la sua posizione geografica, confinante con lo stato secessionista della Virginia. Tra le battaglie più importanti quella di Gettysburg, fu decisiva ed una delle più sanguinose della guerra, ed ebbe luogo nel novembre del 1863. Dopo la Guerra Civile, lo sviluppo della Pennsylvania ebbe un accellerazione straordinaria durante la prima guerra mondiale (1914-1919). Tuttavia, dopo la guerra e soprattutto dopo la ripresa delle industrie europee, la Pennsylvania soffrì una grave crisi che si acuì a partire dal 1929, anno in cui iniziò la grande depressione economica degli anni 30. La seconda guerra mondiale (1939-1945) permise non solo la fine della grave crisi, bensì una crescita economica senza precedenti. Infatti, le miniere e le industrie dello stato funzionarono a pieno regime per soddisfare i bisogni dell'esercito e dei civili in America e in Europa, dove molte industrie erano ferme per la guerra. Come accadde con la guerra del 1914, la fine del conflitto, ha rappresentato un declino per alcune industrie. Alla fine degli anni 50 molte industrie tradizionali della Pennsylvania, soprattutto quelle del settore tessile e siderurgico, hanno avuto difficoltà nel competere con prodotti di paesi in via di sviluppo, dell'Asia, dell'Africa dell'America Centrale e del Sud. Perciò, negli ultimi decenni lo stato ha iniziato una profonda riconversione industriale, senza trascurare i settori tradizionali e potenziare sempre di più altri settori importanti della sua economia, come quello bancario della finanza, e quello dei servizi. Quest'ultimo settore è sostenuto soprattutto da una consolidata, produttiva e dinamica industria turistica.

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aggiornato il 3-12-2011
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