La storia del north dakota o dakota del nord



Il Dakota del Nord fu rivendicato nel 1682 dai francesi quando La Salle prese possesso dei territori bagnati dai fiumi Mississippi e Missouri. nel 1713, la Francia cedette una parte del Dakota del Nord alla Gran Bretagna, mentre il resto fu annesso alla Louisiana. Durante quest'epoca, il Dakota del Nord rimase per molti anni inesplorato poiché il primo europeo che si avventurò in queste terre fu il francese Pierre Gaultier de Varennes, che nel 1738 si dedicò alla caccia ed al commercio delle pelli in Dakota del Nord. L'attività che iniziò questo francese crebbe negli anni successivi, per questo compagnie come la North West o la Hudson's Company stabilirono siti commerciali nella regione. Dopo la Guerra dei Sette Anni (1741-1763) parte del Dakota del Nord fu amministrata dalla Spagna. La spedizione di Lewis e Clark (1804-1806) che Jefferson organizzò per esplorare le regioni dell'ovest, passò per le terre che oggi formano lo stato del Dakota del Nord, essi costruirono Fort Madan, sulle rive del fiume Missouri. Dopo Lewis e Clark, l'American Fur Company, una società impegnata nel commercio di pellicce, ha iniziato ad operare in questa regione.

Nel 1812 arrivarono in Dakota del Nord i primi coloni dal Canada. Nel 1818, Gran Bretagna e Stati Uniti firmarono un trattato per il quale fissavano le loro frontiere nella zona. Con questo accordo, il Dakota del Nord venne definitivamente riconosciuto come territorio statunitense. Nel 1861, il Congresso degli Stati Uniti creó il Territorio del Dakota che comprendeva gli stati attuali dei due Dakota, Montana e Wyoming. Durante la Guerra Civile (1861-1865), il Dakota del Nord non venne coinvolto direttamente nella guerra, ma sul suo territorio si ebbero cruente battaglie contro i sioux che furono espropriati delle loro terre e trasferiti nelle riserve, mentre le loro terre furono assegnate ai nuovi coloni. Il trattato definitivo fu firmato nel 1881 tra l'esercito degli Stati Uniti ed il capo Sioux, Toro Seduto. Alcuni anni prima, nel 1872, la ferrovia della Northern Pacific Railroad arrivò in Dakota del Nord, dove venne fondata la città di Fargo.

Il primitivo Territorio del Dakota venne riorganizzato durante il secolo XIX. Così, nel momento dell'ammissione dello stato nell'Unione, si ritenne conveniente che il territorio venisse diviso in due entità, Dakota del Nord e Dakota del Sud, poiché la popolazione era concentrata in queste due zone. La divisione e l'ammissione si ebbero nel 1889. Durante gli ultimi decenni del XIX secolo, arrivarono molti coloni provenienti dall'Europa, soprattutto da Germania e Norvegia.

La depressione degli anni 20 e 30 ebbe gravi effetti sull'economia agraria del Dakota del Nord poiché, per mancanza di finanziamenti, non potè affrontare la caduta dei prezzi e superare l'effetto di gravi siccità. La Guerra Mondiale riuscì a migliorare modestamente la grave situazione economica dello stato, grazie alle necessità dell'esercito, ma la guerra non ebbe un effetto rivitalizzante paragonabile a quello successo in altri stati. Dopo la guerra, la mancanza di manodopera nel settore agricolo (a causa della forte emigrazione) ha costretto ad una intensa meccanizzazione delle campagne. Mentre, le autorità fecero progetti per lo sviluppo economico, come la costruzione della diga Garrison, terminata nel 1960, e tentarono di attrarre nuove industrie attraverso incentivi fiscali. La produzione mineraria e, specialmente le perforazioni petrolifere, riuscirono a partire dagli anni 70 a riattivare l'economia.

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aggiornato il 2-12-2011
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