La storia del michigan



La prima spedizione nella regione che oggi occupa lo stato del Michigan fu guidata dal francese Étienne Brulé, nel 1620. Più tardi, Jean Nicolet, (1634), e Jacques Marquette (1668) esplorarono questo territorio. Quest'ultimo fondò gli insediamenti di Sault Ste Marie e St. Ignace. Il primo insediamento permanente, tuttavia, risale al 1701 quando Antoine Laumet de la Mothe Cadillac, si stabilì con un gruppo di coloni francesi nel luogo che più tardi divenne noto come Detroit. La presenza francese era comunque poco numerosa, contava solo su alcuni missionari, commercianti e cacciatori di pelli.

Il Trattato di Parigi del 1763 pose fine alla Guerra dei 7 anni, e con essa alla presenza francese in questo territorio che fu ceduto ai britannici. Il territorio fece parte della provincia britannica del Quebec. Gli indiani, lottavano contro la presenza dei coloni europei, indipendentemente che essi fossero francesi o britannici. Così, gli indiani della tribù Ottawa attaccarono in quello stesso anno i distaccamenti inglesi, tra essi quello di Fort Michilimanckinac.

Durante la Guerra d'Indipendenza, i residenti del Michigan appoggiarono i britannici, poiché come cacciatori e commercianti di pelli temevano che con l'indipendenza si permettesse a nuovi coloni di arrivare in queste terre, ed essi avessero avuto problemi con le loro attività. Il Trattato di Parigi del 1783 che ratificò l'Indipendenza delle tredici colonie, convenne che il territorio del Michigan facesse parte degli Stati Uniti, anche se, nonostante l'accordo, gli inglesi non abbandonarono alcuni dei loro distaccamenti nella regione fino al 1796. Il Congresso degli Stati Uniti organizzò i territori sotto la sua giurisdizione nel 1787, questo stabilì che il Michigan facesse parte dei territori di Nord-ovest. Nel 1803, il Michigan divenne parte del territorio dell'Indiana, creato nella riorganizzazione amministrativa e territoriale del 1800. Nel 1805, il Congresso creó il territorio del Michigan. Il governo federale, contemporaneamente, cacciò gli indiani delle loro terre, e li spostò nelle riserve del nord, per poter assegnare appezzamenti di terreni ai coloni bianchi. Durante la guerra del 1812, quando gli inglesi cercarono di ristabilire il potere sulle loro ex colonie, Detroit fu occupata per un anno. Gli americani, tuttavia, riuscirono nel settembre del 1813 a riconquistare la città. Questi furono incapaci fino al 1814 di espellere i britannici dall'isola di Mackinac, un sito strategico che dava loro il controllo del Michigan.

La fine definitiva della guerra con l'Inghilterra, e l'apertura del canale Erie nel 1825 (che ha permesso le comunicazioni tra i Grandi Laghi e l'Oceano Atlantico), facilitò l'insediamento di coloni nel Michigan. La crescita demografica fu rapida, per questo nel 1834 il territorio del Michigan chiese l'ammissione negli Stati Uniti. L'ammissione, tuttavia, venne ritardata fino al 1837 da una disputa di confine nel sud-ovest con l'Ohio, e che provocò nel 1835 la Guerra di Toledo, quando le milizie del Michigan occuparono la striscia di terra contestata. Il Congresso degli Stati Uniti mediò tra i due stati, e per compensare l'assegnazione di questa striscia di terra all'Ohio, al Michigan vennero assegnati i territori della penisola superiore, e nel 1837 il Michigan fu finalmente ammesso negli Stati Uniti.
Durante questi anni, l'attività economica del Michigan era incentrata sullo sfruttamento delle risorse del legno e minerarie nella penisola superiore, ed agricoli nel resto del territorio. La necessità di trasportare il minerale di ferro dalle miniere dell'ovest del Michigan fino agli alti forni ai bordi dei grandi laghi, richiese la costruzione dei canali di Soo.

Durante la Guerra Civile, il Michigan partecipò attivamente con 90.000 uomini; tra essi emerse il generale George Armstrong Custer la cui cavalleria riuscì catturare il presidente della Confederazione, Jefferson Davis. Durante questa guerra non si combatterono battaglie nel territorio dello stato del Michigan. Nel 1899, Ransom Olds fondò a Detroit la prima fabbrica di automobili, e nel 1903 fu Henry Ford a fondare la Ford Motor Company, in questa città situata sui Grandi Laghi. A queste società pioniere, ne seguirono altre del settore dell'automobile. La fabbricazione del modello Ford T, nel quale si usò un rivoluzionario sistema di montaggio a catena che abbassò radicalmente i costi di produzione e, in conseguenza, il prezzo finale del prodotto, si ebbe l'espansione di questa industria ed una crescita economica impressionante di Detroit, la città che da allora diventò il centro mondiale dell'automobile e che ebbe per questo il nome di "Motor City".

La specializzazione industriale del Michigan permise che durante le guerre mondiali le sue fabbriche fornissero agli eserciti alleati materiale automobilistico, blindaggi ed altri tipi di utensili militari. La fine della Prima Guerra Mondiale, e la crisi economica, che gli seguì, ebbero un effetto negativo in Michigan poiché il calo del potere d'acquisto degli americani, ebbe come conseguenza la perdita del lavoro degli operai industriali che lavoravano in quei settori di beni non considerati di prima necessità. Come ulteriore effetto, durante quegli anni vi fu una grande conflittualità lavorativa e la creazione di potenti sindacati che cercarono di resistere al potere degli impresari. La fine della seconda guerra mondiale ha avuto effetti diversi di quelli successi dopo la Grande Guerra, dato che l'economia nordamericana uscì enormemente rafforzata dall'ultima guerra. In effetti, il potere d'acquisto della maggior parte degli americani aumentò sostanzialmente e, di conseguenza, le vendite di automobili e di altri beni connessi, per questo il Michigan ebbe una continua e rapida crescita. Questo boom economico continuò praticamente fino al 1973, quando si ebbe la crisi petrolifera, come effetto della decisione dei paesi dell'OPEP, (paesi esportatori di petrolio), di controllare le loro quote di produzione. Nel 1980, la Chrysler Corporation ebbe un aiuto federale di 15 miliardi di dollari per evitare il fallimento e il conseguente aumento della disoccupazione. Nel 1982, la disoccupazione in Michigan raggiunse, il 17.3%, il livello più alto dalla grande depressione degli anni 30. Dopo diversi anni di crisi, a partire dalla metà degli anni 80 le vendite di auto ricominciarono a salire. Il Michigan continua ad essere oggigiorno il centro mondiale dell'automobile, tuttavia, l'eccessiva dipendenza da questo settore ha portato le aziende e le istituzioni pubbliche coinvolte a cercare di diversificare le attività economiche dello stato.


Nel 1974, il vice presidente Gerald Rudolph Ford, nativo di Grand Rapids, è diventato presidente degli Stati Uniti dopo le dimissioni di Nixon per lo scandalo Watergate.


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aggiornato il 1-12-2011
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