La storia della città di Boston



Prima che la zona fosse invasa da esploratori e coloni europei, la regione del Massachusetts, dove oggi si trova Boston, era abitata da tribù indiane algonchine, principalmente in alcune zone della costa e nelle valli fluviali dell'interno. Agli inizi del secolo XVII, a causa di malattie introdotte dagli europei, vi fù una drastica diminuzione del numero di indiani.

I primi coloni arrivarono nel 1630, erano seguaci del puritanesimo, guidati da John Winthrop, e provenivano da Salem. Nel 1750 era già un centro commerciale, dove si svilupparono molte industrie. Durante quest'epoca la città aveva già 15.000 abitanti, e la sua vita venne fortemente influenzata da scontri politici con l'Inghilterra, e dal potere che esercitava il congregazionalismo. Nel 1661 il missionario John Eliot pubblicò il primo libro dell'emisfero occidentale, una bibbia. Percorse la zona di Boston convertendo, con l'aiuto della bibbia, molte tribù indiane. Dopo un lungo peregrinare, si stabilì con gli indiani credenti di Natick. Ma la maggior parte di essi morì quando vennero esiliati sull'isola Deer, dopo la "Guerra di Re Filippo." Nel 1773 apparvero a Boston i primi segni di insurrezione. La città era il centro dell'opposizione all'Inghilterra. Questa opposizione sarebbe poi culminata nella Guerra di Indipendenza.

Nel decennio dal 1760 fino al 1770, Boston fu il principale centro d'opposizione all'egemonia inglese, che tentava di imporre le sue leggi, senza contare sull'opinione dei coloni americani. Dopo numerosi scontri con le truppe britanniche, il 16 Dicembre 1773 ebbe luogo l'episodio del Boston Tea Party, fu una protesta contro la tassa sul tè che venne imposta dagli inglesi, e fu la causa e punto di partenza per l'insurrezione di tutte le altre colonie contro il potere britannico. Dopo l'insurrezione si ebbero le battaglie di Lexington e Concord, e successivamenet la battaglia di Bunker Hill che ebbe luogo il 17 giugno del 1775, a Boston; nove mesi dopo, i britannici si ritirarono della città, e durante il periodo della guerra d'indipendenza, la città ha goduto di una relativa tranquillità.

Durante la guerra civile americana, Boston ed il Massachusetts, inviarono vari reggimenti a combattere, tra essi il 54 del Massachusetts, il primo reggimento composto uomini neri nella storia degli Stati Uniti, o il 56 e l'Harvard Regiment, conosciuto anche come il Reggimento nº 20 Volontari di Fanteria del Massachusetts.

Nella seconda metà del XIX secolo, Boston inglobò alcune delle città limitrofe, includendole nell'area metropolitana. Cominciarono ad arrivare immigranti a centinaia, prima dall'Irlanda, gente che fuggiva dalla fame di quel paese, e successivamente da Canada, Russia ed Italia. Quando arrivarono le ondate di immigrati irlandesi, varie migliaia vennero messi in quarantena sull'isola Deer, e più di 800 morirono in seguito alle dure condizioni dell'isola. Tale fu l'immigrazione proveniente dall'Irlanda, che attualmente, la comunità di origine irlandese ha una considerevole influenza nella vita della città. Nel 1900 Boston era la capitale dell New England, ed aveva raggiunto una posizione di leader in vari settori quali finanza, istruzione e medicina. Nel 1950 la città raggiunse il suo massimo livello di popolazione, con 801.444 abitanti, cifra che incominciò a diminuire da allora ininterrottamente, si stima che nel 1990 la popolazione era di circa 570.000 abitanti.

 

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aggiornato il 1-12-2011
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