La storia del kansas


I primi reperti archeologici dimostrano che la presenza umana in Kansas risale a diecimila anni fa. All'arrivo degli europei, nel secolo XVI, questa regione era abitata delle tribù indiane Wichita, Kansas e Osage. Altre tribù, come gli indiani Cheyenne, Comanche, Arapaho e Kiowa, popolarono il Kansas a partire dal secolo XIX.

I primi europei che esplorarono questo territorio furono gli spagnoli. Francisco de Coronado, arrivò con una spedizione nel 1541 alla ricerca della mitica terra di Quivira. Più tardi, nel 1601, Juan de Onate attraversò questa regione. A partire dal secolo XVII, il Kansas faceva parte del territorio francese della Louisiana. I cacciatori di pelli francesi avevano le loro attività in Kansas, ma non colonizzarono mai il territorio. Dal 1762 il territorio fu sotto il controllo della Spagna. Nel 1800, tuttavia, la Francia riprese la provincia della Louisiana che vendette tre anni più tardi agli Stati Uniti, una decisione appoggiata dal presidente Jefferson, in quella che fù la prima grande espansione delle Tredici Colonie verso ovest. Lewis e Clark esplorarono il territorio del Kansas nella spedizione iniziata nel 1804 con destinazione la costa del Pacifico. Altre spedizioni che esplorarono questa regione furono quelle di Zebulón Pike (1806) e quella di Stephen Long (1819).

Nel 1820 cominciò la vera colonizzazione del Kansas, grazie alla ferrovia di Santa Fe, che collegava il Kansas coi territori dell'Oregon e della California. Il territorio, fu utilizzato dalle autorità federali per sistemare le tribù indiane spostate da altri territori, visto la crescente domanda di terreni dei coloni bianchi. Nel 1854 il Congresso degli Stati Uniti creó il territorio del Kansas, separandolo dal territorio del Missouri del quale faceva parte. Nel 1861, il Kansas fu ammesso come stato non schiavista nell'Unione. Durante la Guerra Civile, che cominciò nell'anno dell'ammissione del Kansas, 1861, lo stato difese la causa dell'Unione. Dopo la guerra, terminata nel 1865, aumentarono i conflitti con le popolazioni indiane, poiché i coloni premevano per l'occupazione di nuove terre. Così, nel 1878, la maggior parte delle tribù indiane furono trasferite dalle praterie e ricollocate nelle riserve dell'Oklahoma. Lungo la ferrovia, lo sviluppo del Kansas fu associato durante il secolo XIX all'allevamento ed al commercio. Alcune città come Abilene, Ellsworth, Wichita e Dodge City, vennero fondate, e crebbero perchè si convertirono in punti di rifornimento nel transito delle mandrie di bestiame verso il Texas.

A partire dal 1870, i coloni mennoniti provenienti dalla Russia introdussero con successo una varietà di grano resistente ai duri inverni del Kansas, questo trasformò il paesaggio dello stato ed attrasse migliaia di nuovi coloni. Dopo la Prima Guerra Mondiale, la crisi dei prezzi dei prodotti agricoli, colpì seriamente l'economia del Kansas. Questa crisi durò praticamente fino alla seconda guerra mondiale che rilanciò l'economia locale, vicino all'enorme domanda dei tradizionali prodotti agricoli e del bestiame, venne incoraggiatro lo sfruttamento delle sue risorse minerarie, (principalmente petrolio, gas naturale e carbone), e vennero create nuove industrie, molte di esse per la costruzione di materiale bellico. Dopo la guerra, si ebbero progressi nella meccanizzazione delle tecniche di produzione agricola e dell'allevamento, attività che resta il pilastro dell'economia del Kansas.


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aggiornato il 30-11-2011
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