La storia dell'Illinois



I primi abitanti della regione che oggi è occupata dallo stato dell'Illinois, arrivarono 10.000 anni fa. Importanti resti archeologici sono stati scoperti, e provengono da varie culture preistoriche, come la cultura di Hopewell, 500 AC - 500 D.C., e la cultura del medio Mississippi, 900 AC. A Cahokia, nel sud-est dell'Illinois si trova il Monks Mound, considerato uno dei più importanti resti preistorici negli Stati Uniti. Il territorio dell'Illinois fu occupato da diverse tribù, come i Cahokia, Kaskaskia, Michigamea, Moingwena, Peoria, Tamarao, Chippewa, Ottawa, Potawatomi sac, Fox, Winnebago, Maxcouten, Kickapoo, Piankashaw e Sahwnee. Alcune di queste tribù, del gruppo Algonquin fecero parte della confederazione dell'Illinois.

L'Illinois fu esplorato per la prima volta nel 1673 dai francesi, (Jacques Marquette e Louis Jolliet), nella loro esplorazione del bacino del Mississippi. Il primo insediamento, (1699), degli europei fu una missione francese, in Cahokia, vicino a St Louis. Nel 1717, l'Illinois venne incorporato al territorio della Louisiana, amministrata dalla Francia, ma dopo il Trattato di Parigi del 1763, l'Illinois fu ceduto alla Gran Bretagna.

Durante la Rivoluzione Americana, un gruppo di virginiani, conosciuti come i 'lunghi coltelli' e guidati da George Rogers Clark, presero i distaccamenti britannici di Cakohia e Kaskaskia. Molti coloni di origine francese che si erano dichiarati leali agli inglesi, si trasferirono in Missouri, e dopo la guerra l'Illinois divenne una contea della Virginia. Nel 1784, questo territorio venne amministrato dal governo federale che riorganizzò la regione includendo il futuro stato dell'Illinois nel territorio di Nord-ovest. Alcuni anni più tardi l'Illinois venne assegnato al territorio dell'Indiana. Nel 1812, dopo una nuova riorganizzazione dei possedimenti americani, venne creato il territorio dell'Illinois che comprendeva gli attuali stati dell'Illinois e del Wisconsin.

Durante la guerra del 1812 contro l'Inghilterra, l'Illinois fu campo di battaglia permanente, poiché molte tribù indiane si allearono con gli inglesi per distruggere gli insediamenti dei coloni americani, che avevano usurpato le loro terre. Con la fine di questa guerra, e l'annesione dell'Illinois come stato dell'Unione, nel 1818, i coloni di origine europea cominciarono a controllare la maggior parte del territorio, poiché allora si erano creati insediamenti solo nella parte meridionale. Con la Guerra Black Hawk War (1832), il conflitto con le tribù indiane si risolse confinando gli stessi nelle riserve a ovest del fiume Mississippi. Da allora cominciò la grande espansione economica dell'Illinois: il governo, proprietario delle terre, concesse la proprietà ai nuovi coloni, iniziò lo sfruttamento sistematico delle risorse minerarie nel nord, soprattutto piombo, si costruirono i canali Eire, (1835), Illinois e Michigan (1848), e vennero costruite numerose ferrovie tra le principali città. Durante la Guerra di Secessione (1861-65), l'Illinois rimase fedele all'Unione, nonostante in questo stato abbondassero i sostenitori della Confederazione, soprattutto nelle contee del sud. Durante questa guerra, si calcola che l'Illinois contribuì con più di 260.000 soldati per la causa dell'Unione, oltre a svolgere un ruolo fondamentale fornendo all'esercito grandi quantità di materiale.

Dopo la guerra, l'Illinois crebbe rapidamente grazie alla costruzione di opere di comunicazione, nuove industrie e l'arrivo di immigrati. L'immigrazione fu un fattore fondamentale nello sviluppo dello stato: a partire dal 1865, le industrie di Chicago, Joliet e Rockford utilizzavano una grande quantità di manodopera, che proveniva anche da paesi europei, tra i quali l'Irlanda, Polonia e Cecoslovacchia. Nel 1893 Chicago ospitò la World Columbian Exposition, 22 anni dopo che un incendio distruggesse completamente il centro della città.

Questa favolosa crescita industriale spiega perchè questo stato era uno dei centri del movimento operaio americano, è dove iniziò la protesta, per ottenere leggi che regolassero il lavoro infantile o la limitazione della giornata lavorativa ad otto ore giornaliere. Alla fine del secolo XIX, a Chicago venne creato il Movimento Progressista, che cercava di rivedere le condizioni lavorative e risanare la vita politica degli Stati Uniti.
Inoltre, le grandi città conobbero seri problemi derivanti dalle contraddizioni del progresso. Durante il proibizionismo, le città, soprattutto Chicago e Joliet, diventarono famose per le attività illegali di gruppi mafiosi gestiti da gangsters, tra i quali Al Capone.

La Seconda Guerra Mondiale permise la rivitalizzazione dell'economia dell'Illinois, come successe praticamente in tutto il paese. Nel 1942, l'Illinois divenne il centro mondiale per la ricerca nucleare, quando i ricercatori dell'Università di Chicago, guidati da Enrico Fermi realizzarono la prima reazione nucleare a catena.

Una nuova pietra miliare nelle comunicazioni, con effetti sullo sviluppo economico dell'Illinois, venne raggiunto nel 1959 con l'apertura del canale del San Lorenzo che permise la navigazione di navi mercantili dall'oceano Atlantico fino alla città di Chicago. Accanto a Chicago, altre città hanno partecipato allo sviluppo industriale dello stato negli ultimi decenni, come Moline, Springfield la capitale, Peoria, Decatur e Rockford.


 

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aggiornato il 30-11-2011
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