La storia dello stato americano della georgia



I resti archeologici trovati in Georgia, dimostrano che questa regione era abitata già 12.000 anni fa. Le tribù Creek e Cherokee furono i due principali gruppi indigeni che abitarono in questo stato. Hernando de Soto fu il primo europeo ad arrivare in Georgia, durante la spedizione intorno al 1540, alla ricerca delle sette città di Cibola. Benché gli ugonotti francesi reclamassero questa regione per il re di Francia nel 1562, gli spagnoli si stabilirono nel 1586 a Santa Catalina de Gaule, alcune isole al largo della costa di Savannah. La presenza spagnola durò fino all'inizio del XVIII secolo, quando i francescani nella loro espansione missionaria nelle terre a nord della Florida, istituirono una missione nelle isole Sea.

La colonizzazione della Georgia da parte degli spagnoli fu ostacolata, dagli inglesi che nel 1629 dichiararono che questa regione faceva parte della Colonia della Carolina. Coloni inglesi fondarono nel 1721 un forte militare sul fiume Altamaha che, anche se abbandonato nel 1727, divenne il primo avamposto del sistema difensivo contro gli indiani delle colonie inglesi. Nel 1732, il re inglese Giorgio II, creó ufficialmente la Colonia della Georgia, il cui governo e sfruttamento fu assegnato a James Edward Oglethorpe. Dopo la creazione della colonia arrivarono nel 1733, 120 agricoltori che si stabilirono con Oglethorpe in Savannah. Malgrado l'opposizione degli indiani Creek negli anni a venire in Georgia arrivarono più di 4.000 coloni. La prosperità del nuovo insediamento, provocò attriti con la Spagna poiché i commercianti di questa regione commerciavano coi porti della Florida e del resto dei possedimenti spagnoli, violando il monopolio commerciale spagnolo. I conflitti tra spagnoli della Florida ed inglesi della Georgia portarono a scontri armati.

La Georgia prosperò a partire da 1750, ( soprattutto col governo di James Wright nel 1760), quando il governo britannico assunse l'amministrazione diretta della colonia, e legalizzò lo schiavitú, proibita fino al 1749. La Georgia si specializzò nella coltivazione di riso, e cotone. L'immigrazione permise una continua colonizzazione dei territori dell'interno, soprattutto intorno alla città di Augusta. Questo accadde anche, perchè le truppe inglesi riuscirono contenere l'opposizione costante degli indiani.

La Georgia fu un territorio diviso dopo la Dichiarazione d'Indipendenza delle tredici Colonie nel 1776. Nel 1779, le truppe francesi, alleate dei patrioti nordamericani, fallirono nel tentativo di prendere la città di Savannah, per questo l'Inghilterra controllò praticamente tutta la colonia della Georgia durante quasi tutta la guerra d'indipendenza.
Nel 1781, le truppe indipendentiste riuscirono a prendere Augusta ed un anno più tardi Savannah.
La Georgia fu il quarto stato che firmò la Costituzione degli Stati Uniti, nel 1788. Dopo l'Indipendenza, l'economia continuò a progredire, soprattutto, grazie all'espansione della coltivazione del cotone. Lo sfruttamento del cotone incentivò l'arrivo massiccio di coloni ed intensificò le lotte per le nuove terre. La necessità di terre interessarono gli indiani Cherokee e Sequoyah che avevano lottato per anni per evitare l'usurpazione delle loro terre. I Cherokee che avevano conseguito un sistema di autogoverno dopo aver accettato le condizioni ed aver firmato un trattato con il governo federale, agli inizi del secolo XIX, furono espulsi delle loro terre, tra il 1832 e il 1838. Malgrado la Corte suprema degli Stati Uniti avesse deciso l'illegittimità di questa manovra, gli indiani furono espropriati delle loro terre, dove vennero scoperti giacimenti d'oro. I Cherokee furono, quindi trasferiti illegalmente nelle riserve
dell'Oklahoma. L'altra tribù importante della Georgia, i Creek, furono trasferiti alcuni anni prima, nel1827, nei territori dell'Arkansas.

Nel 1840 si terminò di costruire la ferrovia in Georgia per sostenere le esportazioni di cotone. Quando esplose la Guerra Civile, i georgiani, la cui produzione dipendeva in parte del sistema schiavista, decisero di aderire alla Confederazione. L'appoggio alla Confederazione non fu generalizzata, poiché gli agricoltori dell'interno non dipendevano dalla schiavitú. Nel 1863, il generale unionista Sherman entrò ad Atlanta e distrusse la città, le sue truppe bruciarono raccolti, popolazioni e proprietà che incontravano lungo la loro marcia verso Savannah.
Tre anni dopo la fine della guerra (1861-1865), la Georgia fu riammessa negli Stati Uniti. Nel 1869 venne espulsa di nuovo rifiutandosi di accettare la modifica costituzionale alla concessione al voto a tutti gli adulti di sesso maschile, senza distinzione di razza, cioè, continuava a negare il diritto al voto ai cittadini neri. Nel 1870, il Congresso della Georgia accettò di rispettare tale emendamento. La fine della schiavitú, obbligò a diversificare la sua economia. Così, proliferarono altre colture, come il mais, la frutta, (la pesca soprattutto), il tabacco e l'allevamento del bestiame. Durante gli ultimi decenni del XIX secolo, il movimento del "Nuovo Sud", sostenne lo sviluppo industriale e l'urbanizzazione di Atlanta.

Il sistema di registrazione dei cittadini sulle liste elettorali, e il metodo di elezione impedì alla maggior parte dei neri di esercitare tale diritto, con la conseguenza che il potere nello stato lo detenessero rappresentanti bianchi delle zone rurali.

La crisi economica che iniziò nel 1930, ebbe gravi effetti in Georgia, poiché nel decenio precedente andò distrutta gran parte della sua maggiore risorsa, il cotone. Le misure federali basate sulla politica economica, conosciute come New Deal, proposte da Roosevelt, non ebbero successo in Georgia, perché le autorità si rifiutarono di attuare i progetti che sostenevano l'uguaglianza razziale. La Seconda Guerra Mondiale, riuscì a rivitalizzare l'economia dello stato; da allora Atlanta divenne il principale centro economico della Georgia e la città più popolata ed industriale.

Nell'anno 1954, la Corte suprema degli Stati Uniti, stabilì che la segregazione nelle scuole pubbliche era incostituzionale, ma il sistema scolastico ed universitario della georgia non impedì la segregazione fino al 1961. Figura fondamentale in Georgia e negli Stati Uniti fu Martín Luther King, fondatore di Southern Christian Leadership Conference, un'organizzazione per i diritti civili e contro la discriminazione razziale che stabilì il suo quartier generale ad Atlanta. Nel 1973 Maynard H. Jackson venne eletto sindaco di Atlanta: era la prima volta che una persona di colore venniva eletta come sindaco di una grande città del Sud.

 

Home > Stati degli Stati uniti > Georgia > Storia della Georgia
 
 
aggiornato il 30-11-2011
top