La storia dello stato americano della california



Dai primi insediamenti spagnoli all'annessione negli Stati Uniti.

Nell'anno 1542, data in cui lo spagnolo Juan Cabrillo vide per la prima volta il porto di San Diego, nel costa ovest vivevano disseminati in villaggi tribali quasi mezzo milione di abitanti. Cabrillo diede a quella terra il nome di California, in omaggio all'isola immaginaria che appare nell'Amadigi di Gaula. Il britannico Francis Drake arrivò più tardi nella regione, pochi anni e cercò di appropriarsene in nome della sua regina, benché nel 1602 la spedizione guidata da Sebastian Vizcaino assicurò il dominio spagnolo nella zona. Alla fine del XVIII, gli spagnoli cominciarono colonizzare il territorio, per paura che altri paesi li anticipassero nella fondazione di insediamenti. Il ruolo di protagonista è stato affidato ai religiosi e Padre Junipero Serra, Gaspar de Portola o Fermin Lasuen, stabilirono numerose missioni lungo il Camino Real. La fondazione di San José e successivamente di Los Angeles favorì il popolamento della California che si legò al Messico nel 1821, dopo aver ottenuto l'indipendenza dalla Spagna. A partire dal 1840, inizio la colonizzazione nordamericana, che comportò un aumento della pressione politica e militare da parte degli Stati Uniti al fine di arrivare a strappare territorio californiano al Messico. Lo scoppio della guerra fra Stati Uniti e Messico e la sua conclusione con la firma del trattato di Guadalupe Hidalgo (1848), rappresentò l'annessione definitiva del territorio negli Stati Uniti. Da parte sua, la penisola della Bassa California appartiene ancora al Messico ed è stata successivamente divisa in due entità amministrative.

La corsa all'oro e la crescita economica

L'incorporazione della California fu provvidenziale, poiché nel 1849 si scoprì l'oro in un luogo chiamato Sutter's Mill, nei pressi di Sacramento. In realtà, solo una settimana dopo il cambio di sovranità, sulla California si diffuse la notizia che l'oro era stato scoperto nei fiumi di New Helvetia, una missione fondata dall'avventuriero svizzero John Sutter. Cio causò un massiccio afflusso di immigrati provenienti da est, in quello che divenne noto come la febbre dell'oro (corsa all'oro), e a partire dal 1849 si stabilirono numerosi cercatori di fortuna, i celebri 49ers, provenienti dal midwest, dall'Europa e perfino da oriente. Le autorità statunitensi non avevano potuto sognare una maniera più efficace di consolidare il loro controllo su una zona così strategica, e la California diventò ben presto un pilastro economico dell'Unione. Così, appena si ebbe l'opportunità, venne accellerata l'ammissione della California nell'Unione, che avvenne definitivamente nel 1850, lo stato inizialmente si dichiarò non schiavista. Nel decennio seguente cominciarono ad arrivare, un gran numero di persone provenienti dalla Cina, già presenti nella regione in numero ridotto, e dall'Irlanda.

La guerra civile iniziò nel 1861, e praticamente non influenzò la California. Durante la guerra e dopo la sua conclusione, la regione dimostrò grande energia e dinamismo nel suo processo di sviluppo. Il bisogno costante di lavoratori, inizialmente per la costruzione ferroviaria, fu coperta in buona parte con l'importazione di manodopera cinese. Un fatto decisivo fu la conclusione della ferrovia transcontinentale nel 1869, che diede una nuova dimensione alla California e agli Stati Uniti in generale. L'arrivo della ferrovia facilitò lo spostamento massiccio di popolazione anglosassone verso la California, e in pochi anni arrivarono anche le prime leggi contro l'immigrazione, cercando di arginare il flusso costante di popolazione messicana e orientale (anche i giapponesi erano interessati alla California) .

Con l'esaurimento dei giacimenti d'oro e la perdita di redditività delle attività minerarie, arrivò la prima crisi economica negli anni settanta del XIX secolo. Potè essere superata con l'espansione dell'agricoltura, grazie soprattutto alle nuove tecniche agricole e nuovi metodi di irrigazione, favorita dalla realizzazione di grandi opere idriche. Parallelamente all'aumento della produzione agricola si registrò un'importante crescita industriale, soprattutto nei settori petrolifero, aeronautico, cinematografico, con i quali la California potè attenuare gli effetti della Grande Depressione e diventando, dopo la seconda guerra mondiale, uno degli stati più ricchi del paese. Anche se la natura è stata generosa in California, l'instabilità geologica è la causa di frequenti terremoti, il più disastroso si è verificato nel 1906, distrusse quasi completamente la città di San Francisco.

California nel secolo XX

L'apertura del Canale di Panama nel 1914 e la conseguente riduzione delle distanze tra California e la costa orientale degli Stati Uniti accelerarono la crescita economica e demografica di questo stato, poiché con quella monumentale opera di ingegneria si aprirono moltissimi mercati ai prodotti californiani. Come già accennato, la crisi del 1929 e la Grande Depressione colpirono severamente all'economia californiana, ma questa si rimise con l'esplosione della Seconda Guerra Mondiali grazie, soprattutto, alla sua poderosa industria, che si specializzò nella costruzione di navi, aeromobili e armi in generale. Quando la guerra finì nel 1945, la California, aveva tutti gli elementi (persone, materie prime, industrie e risorse finanziarie) per continuare a crescere per diventare lo stato più potente degli Stati Uniti. Nel 1960, la California, era lo stato più popoloso paese, una popolazione molto eterogenea, che ha portato negli anni critici della lotta per i diritti civili, a frequenti disordini sociali, tra i quali quelli che si sono verificati a Watts nel 1965.

Dal 1970, la California è stata colpita dai tagli alle spese militari decretate dal governo degli Stati Uniti. La crisi economica che subì durante quel decennio, causò l'introduzione di nuove leggi come la Proposition 13, una legge controversa che abbassò le imposte sulla proprietà e che causò un intenso dibattito nella nazione. A partire dagli anni ottanta, l'economia della California si rimise, da un lato, per l'incremento delle spese militari durante la presidenza di Ronald Reagan che era stato governatore della California, fino a che fu eletto alla presidenza degli Stati Uniti, e dall'altro, per il boom dell'industria dell'elettronica il cui centro è la Silicon Valley. Nei primi anni novanta, l'economia della California subì ancora una recessione economica causata in gran parte dai prezzi del petrolio. Questa crisi non ha evitato, ma al contrario ha accelerato, l'arrivo di nuovi immigrati, che ha portato a più instabilità sociale e all'adozione di misure giuridiche volte ad arginare il flusso migratorio, e al controllo della spesa sociale. Questo ha portato la Califrnia a diventare lo stato popoloso e multietnico che conosciamo oggi. Questa diversità genera ricchezza ed è anche purtroppo, la fonte di tensioni sociali che sono peggiorate negli ultimi decenni dalla recessione economica.

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aggiornato il 29-12-2011
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