La storia della città di phoenix



La città di Phoenix si trova nel sito originario della tribù Hohokam, nativi americani, che sviluppò una cultura fiorente, ma scomparvero senza lasciare traccia attorno al 1450. Gli Hohokam costruirono un sofisticato sistema di canali di irrigazione, molti dei quali funzionavano ancora alla fine del secolo XX. I conquistatori spagnoli che anni prima erano arrivati in questa regione, occuparono l'Arizona nel secolo XVI. Con l'intento di colonizarla, portarono bestiame, cavalli e nuove tecniche agricole. Dopo i coloni, arrivarono nella regione minatori, commercianti e nuovi agricoltori. La presenza di questi nuovi coloni venne tollerata dagli indiani fino alla metà del XIX secolo, epoca in cui scoppiarono conflitti tra questi e le tribù indiane. Queste schermaglie fecero intervenire l'esercito degli Stati Uniti (Il territorio passò al governo dell'Unione nel 1848 con il trattato di Guadalupe-Hidalgo, dopo la guerra con il Messico).

Nel corso degli anni, le tribù indiane dell'Arizona furono spostate nelle riserve. Così, nel 1864, l'ex insediamento Hohokam fu trasformato in un campo militare da parte dell'esercito. Poco dopo, il posto fu battezzato col nome di "Phoenix" (Fenice), come si racconta, per iniziativa di un colonizzatore che predisse la rinascita dell'insediamento. Sia vero o no, il fatto è che la città di Phoenix crebbe da allora molto velocemente, grazie sopratutto alla ferrovia ed al sistema di canalizzazioni che fecero di questa città un importante centro commerciale. Questa forza portò Phoenix nel 1912 a diventare la capitale dello stato, una volta che l'Arizona fu ammessa come membro dell'Unione.
Phoenix acquisì in quel periodo la reputazione di rude città di frontiera per il suo ambiente ribelle e per i suoi saloon e casinò. All'inizio del nuovo secolo venne ristabilito l'ordine ed il rispetto per la legge, e Phoenix divenne la destinazione finale di ondate di immigrati provenienti dai quattro angoli del paese.

Nel 1902, il governo federale autorizzò l'investimento per la costruzione del bacino artificiale di Salt River, per evitare le inondazioni catastrofiche degli anni precedenti, e nel tentativo di fornire acqua ed elettricità alla regione e quindi favorire la crescita della zona centrale degli Stati Uniti. A partire dalla seconda guerra mondiale si costruirono varie basi di addestramento militare nelle vicinanze, questo favorì la sua espansione. Altri eventi come il completamento del Central Arizona Project nel 1980 per l'utilizzo delle risorse del fiume Colorado, o la diffusione di sistemi di condizionamento d'aria, hanno contribuito ad attrarre a Phoenix, molte famiglie dagli stati confinanti. Questo ha prodotto una crescita impressionante della città e della sua area metropolitana, un trend che è continuato fino ad oggi. Come risultato, la città è oggi un magnifico esempio di città moderna ed in espansione, dove si possono vedere un mix di stili. In effetti, nella città convivono gli elementi dell'eredità indigena e spagnola, con gli apporti dell'architettura contemporanea. Come aspetto negativo, le autorità devono fare di fronte al controllo delle emissioni inquinanti ed ai problemi derivati dell'aumento del traffico e della sicurezza pubblica.

 

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aggiornato il 30-11-2011
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