La storia dell' Alabama



Il territorio attualmente occupato dallo Stato dell'Alabama era abitato da tribù indiane Cherokee, Creek, Choctaw e Chickasaw. La prima spedizione avventuratasi in Alabama è stata quella di Hernando de Soto, nel 1540, che affrontò agli indiani nella battaglia di Maubila. In quella battaglia, secondo le cronache, sono stati uccisi circa 2.500 indiani. Bazar Guido esplorò la costa nel 1558, ma è stato Tristan de Luna, che ha tentato di creare il primo insediamento permanente nella baia di Mobile.

Più di un secolo dopo, nel 1701, furono i francesi quelli che si addentrarono nel territorio per creare Fort Louis de la Mobile. La Francia consolidò il centro della colonia della Louisiana in Mobile, la capitale della colonia nel 1722 si trasferì a New Orleans. Il porto strategico di Mobile, e le zone interne dell'Alabama, erano ambite da francesi, spagnoli e britannici. Pertanto, nel 1763 i britannici riuscirono a conquistare, con il Trattato di Parigi (che concluse la Guerra dei Sette Anni), le terre dell'Alabama, come parte della Florida occidentale, una delle due province in cui era divisa l'ex colonia spagnola della Florida. Durante la rivoluzione americana, la Spagna prese Mobile e dopo la Dichiarazione d'Indipendenza delle Tredici Colonie, ceduta agli Stati Uniti nel 1783. Nel 1789 il territorio faceva parte del cosiddetto Mississippi Territory, amministrata dal Congresso degli Stati Uniti. Nel 1813 gli indiani Creek si ribellarono, ma furono sconfitti da Andrew Jackson nella battaglia di Horseshoe Bend, questo trionfo diede a Jackson prestigio nella sua corsa verso la presidenza degli Stati Uniti.

Nell' agosto 1819, l'Alabama adottò una costituzione per poter diventare uno stato, ed il 14 dicembre dello stesso anno venne ammessa come ventiduesimo stato dell'Unione. La capitale dell'Alabama venne istituita a Huntsville , ma nel 1820 venne spostata a Cahaba, e nel 1826 a Tuscaloosa. L'economia di quest'epoca si basava sull'agricoltura e l'allevamento, tuttavia furono frequenti le dispute politiche tra i piccoli agricoltori delle colline che vivevano della coltivazione di mais, ortaggi, e dell'allevamento del bestiame, bovino e suino, ed i proprietari delle piantagioni di cotone del sud che erano riusciti approfittare dei vantaggi delle fertili terre della valle, zona conosciuta come Cintura Nera, o Black Belt, e delle comunicazioni fluviali. Benchè solo l'1% dei coloni bianchi era proprietaria delle grandi piantagioni e controllavano la politica statale. l'11 gennaio 1861 l'Alabama si dichiarò parte della confederazione, ed invitò gli altri Stati del Sud ad inviare delegati al convegno di Montgomery. L'8 Febbraio 1861 vennero creati gli Stati Confederati d'America, con capitale Montgomery, ma nel maggio 1861 venne spostata a Richmond, Virginia.

La più grande battaglia che fu combattuta in Alabama, durante la guerra civile è stata nel 1864, quando l'ammiraglio David G. Farragut attaccò la baia di Mobile. Un anno dopo, le truppe federali devastato Tuscaloosa, Selam e Montgomery. Dopo la guerra, l'Alabama rientrò nell'Unione il 25 giugno 1868. Il periodo della ricostruzione dopo la guerra durò otto anni. Tuttavia, la fine della guerra segnò il declino delle città del sud (Mobile, Montgomery, Huntsville e Tuscaloosa) e il sorgere di nuove città a nord, grazie alle ricchezze minerarie della Jones Valley e la costruzione della ferrovia. Già alla fine del secolo XIX, Birmingham, che sorse dopo la guerra, divenne la città più importante dello stato e nel 1920 era la terza città più industrializzata del sud degli Stati Uniti. La Prima Guerra Mondiale riuscì a stimolare l'industria dell'Alabama, grazie alla sua ricchezza mineraria e l'attività del suo porto, strategicamente situato sul Golfo del Messico. La grande depressione che seguì al giovedì Nero del 1929, colpì gravemente l'economia dell'Alabama e in particolare il distretto industriale di Birmingham. Per contrastare i suoi effetti, Franklin Delano Roosevelt approvò il progetto della Tennessee Valley Authority che aveva lo scopo di fornire elettricità al nord dell'Alabama, questo riuscì a rivitalizzare l'industria.

L'entrata degli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale, ebbe un enorme effetto nello sviluppo dell'industria dello stato e nell'attività del suo porto e dei cantieri navali. Dopo la guerra, nel 1946 fu eletto governatore Jim Folsom, che cercò di attuare una politica progressista populista con l'alleanza delle classi più svantaggiate sia nere che bianche. Anni dopo, nel 1960 durante la campagna del governatore George C. Wallace, promise che la segregazione razziale sarebbe continuata, nonostante la forte pressione che si stava facendo nel resto del paese per effettuare la riforma dei diritti civili. Davanti a questa posizione, Martin Luther King nel 1963 indirizzò la protesta per boicottare il sistema del trasporto pubblico a Montgomery, che manteneva un sistema di sedili separati per bianci e neri. L'incarcerazione di Martín Luther King e le immagini che la televisione trasmise della brutale repressione della polizia di Birmingham, accelerarono nel 1965 la discussione della Legge sui Diritti Civili che di fatto terminò la segregazione legale negli Stati Uniti.

Nel 1982, Oscar Adams è stato eletto giudice della corte suprema dello stato dell'Alabama, è così diventato il primo nero a ricoprire cariche di questa categoria per l'Alabama. Dall'80, molti neri sono stati eletti sceriffi, membri del congresso, e sindaci nelle principali città in Alabama, compreso Birmingham.

Home > Stati degli Stati uniti > Alabama > Storia Alabama
 
 
aggiornato il 15-04-2012
top