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ASPETTI
FISICI DEL VENETO |
SE
UNA PERSONA vuole vedere tutti gli aspetti
fisici della Penisola Italiana, dalle pianure
costiere ai ghiacciai alpini, non stia a
percorrere tutta la penisola : vada nel Veneto.
Lì troverà riunite, concentrate
in una sola regione, tutte le forme che la
natura ha voluto dare al terreno in Italia.
Dal punto di vista fisico, la Venezia Euganea è,
senza dubbio, una regione-campionario.
ALPI E DOLOMITI
La Venezia Euganea si incunea nella massa
delle Alpi fra Trentino e Venezia Giulia,
fino a raggiungere la cresta su cui corre
lo spartiacque alpino principale. Quel corridoio,
largo in media una quarantina di chilometri, è completamente
montuoso. Alla estrema punta settentrionale,
confinante con l'Austria, si trovano le Alpi
Carniche : la loro cima principale in territorio
veneto è il Monte Peralba (m 2693).
Scendendo più a sud, si entra nel
favoloso mondo delle Dolomiti : su circa
6500 chilometri quadrati di superficie totale,
kmq 3000, più o meno, sono nel territorio
della Venezia Euganea. Ricordiamo che nel
Veneto si trovano alcuni gruppi stupendi,
celebri nel mondo: l'Antelao (m 3263), le
Tofane (3243), le Cinquetorri (m 2575), il
Civetta (m 3218), il Cristallo (m 3216) e
altri.
PREALPI
Dal Lago di Garda (che nella parte orientale
appartiene al Veneto) si vede molto bene
l'inizio delle Prealpi Venete col ripidissimo
muraglione roccioso del Monte Baldo (metri
2218). Ad esso, andando verso est, seguono
i Monti Lessini (con l'Altipiano dei Tredici
Comuni, colonizzato nel Medioevo da immigrati
germanici); l'Altipiano d'Asiago (con i Sette
Comuni, anch'essi colonizzati nei sec. V
e VI dopo Cristo da immigrati bavaresi) :
nel 1915-18 la guerra infuriò terribile
su questo altipiano e i nomi di alcune sue
montagne, Cima Dodici, Ortigara, fanno parte
della storia del nostro paese; il Grappa
(m 1776) altro nome glorioso; le Prealpi
Bellunesi infine, che si elevano sulla sinistra
del Piave.
COLLINE SUBALPINE
II bacino del Lago di Garda fu lo sfogo,
migliaia di anni or sono, del grandioso bacino
glaciale dell'Alto Adige : esso scaricò una
massa di 50 chilometri cubi di materiale,
su una estensione di circa 670 chilometri
quadrati! Questo spiega perché a sud
del Garda ci sia un colossale anfiteatro
morenico, formato da decine e decine di cerchie,
che oltrepassano i 200 metri di altezza.
Al di là dell'Adige, verso est, invece,
le colline sono le ultime propaggini delle
Prealpi.
I BERICI - Proprio all'estrema punta dei
Lessini, separati da essi soltanto da un
corridoio largo pochi chilometri, si trovano
i Colli Berici. Essi sono i resti, i ruderi
di antichissimi vulcani, estinti da milioni
di anni : si presentano come colline verdeggianti,
fra le quali si trovano alcuni laghetti.
La cima principale arriva a m 444.
GLI EUGANEI - I Colli Euganei, invece, sono
molto più isolati : essi sorgono nettamente
dalla pianura e si presentano a forma di
coni regolari, con vette aguzze, come quella
del Venda, che è la più alta
(602 metri). Anch'essi sono di origine vulcanica
: ormai l'attività dei vulcani è cessata
da tempo, ma restano, come sua ultima manifestazione,
abbondanti sorgenti termali (Abano,Battaglia,Montegrotto
).
L'ALTA PIANURA
I fiumi che scendono dalle Alpi depositarono
e seguitano ancor oggi a depositare materiali
grossolani, come ciottoli e ghiaia, all'uscita
dalle vallate, mentre abbandonarono materiali
più minuti, cioè sabbia e argilla,
più avanti lungo il corso. Per questo
motivo, nel Veneto, come in Lombardia, esiste
un'alta pianura col suolo ghiaioso e molto
permeabile, e una bassa pianura col suolo
argilloso e quasi impermeabile : esse sono
separate dalla « linea delle resorgive »,
dove le acque dei fiumi e delle piogge assorbite
nell'alta pianura riemergono. Le resorgivé venete
sono abbondantissime: esistono addirittura
dei veri fiumi di resorgiva, come la Livenza,
il Cellina, il Meduna (nella Venezia Giulia).
LA BASSA PIANURA
Ed ecco l'estesa, verdissima pianura veneta
: è sempre poco elevata ( al massimo
40-50 metri sul livello del mare) e in certi
tratti più vicini al mare si trova,
in depressione, anche di 2 o 3 metri. In
queste zone, inoltre, tende ad abbassarsi
ancora di più.
IL DELTA PADANO
Quasi tutto il delta del Po si trova in terriorio
Veneto: esso è la parte più giovane
del territorio italiano. Si protende oltre
la linea dei lidi di Venezia e di Comacchio
e ha una superficie di 550 chilometri quadrati. È stato
formato dai milioni di metri cubi di materiale
che il Po trasporta con le sue acque e deposita
alla foce : per questo esso è costituito
da un suolo alluvionale che avanza nel mare
circa 70 metri ogni anno, con un aumento
di circa 135 ettari.
FIUMI - II Veneto non ha grandi fiumi completamente
appartenenti al suo territorio. Il Po, nel
suo ultimo tratto, segna il confine della
regione con l'Emilia. L'Adige (km 410), proveniente
dal Trentino, entra nel Veneto a ovest dei
Lessini e sfocia a Porto Fossone. Anche il
Brenta (km 160) proviene dal Trentino, riceve
il Bacchiglione (km 113) e sfocia in mare
vicino alla foce dell'Adige. La Livenza (km
105), fiume di resorgiva, sbocca in mare
presso Càorle. All'estremo est c'è il
Tagliamento (km 170), fiume di confine con
la Venezia Giulia. Il massimo fiume interamente
veneto è il Piave, il glorioso Piave.
Nasce sulle pendici del Monte Peralba, nelle
Alpi Carniche, attraversa il Cadore, passa
per Belluno e sfocia in mare a Cortellazzo,
dopo un percorso di 220 chilometri; il suo
bacino è di 4100 chilometri quadrati.
LAGHI - II Veneto divide con la Lombardia
e il Trentino il Lago di Garda. Per il resto,,
i suoi laghi sono piccoli e poco numerosi.
In compenso, alcuni laghetti dolomitici,
come quelli di Misurina, di Auronzo, di Alleghe
e quello di Pieve di Cadore sono stupendi.
Il lago più esteso, interamente Veneto, è quello
di Santa Croce (kmq 8) a sud di Belluno.
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Economia
veneto |
Il
Veneto è privo di un centro che sopravanzi
decisamente gli altri per numero di abitanti
e importanza economica (Venezia conta meno
di 300 000 abitanti) e ciò ha portato
ad una distribuzione più omogenea
delle attività economiche (tranne
che nelle province di Rovigo e Belluno, storicamente
interessate dal fenomeno dell'emigrazione
e dello spopolamento). Il turismo (ai primi
posti in Italia per ricettività alberghiera) è senz'alto
una risorsa fondamentale della regione; e
ciò non solo per la presenza di Venezia,
con le sue innumerevoli ricchezze storìco-artistico-monumentali,
ma anche per la varietà di ambienti
che caratterizzano il Veneto, Rinomate le
mete turistiche che variano dalle Ville Venete
(sono 1400 quelle di interesse storico-monumentale)
alle Dolomiti (Cortina d'Ampezzo), al lago
di Garda, ai centri termali (Recoaro), alle
spiagge dell'Adriatico, fino all'ambiente,
unico in Italia, del delta del Po. L'agricoltura
produce mais, frumento e barbabietola da
zucchero.
Seguono per importanza: legumi, foraggi,
frutta e vino. Importanti l'allevamento (bovino
e suino) e la pesca. Le industrie, con aziende
medie e piccole, tranne che nel polo di Porto
Marghera (settori chimico, petrolchimico,
metallurgico, meccanico e centrali termoelettriche),
sono per lo più tessili (Vicentino),
calzaturiere (lungo il Brenta), del mobile
e di elettrodomestici (Trevigiano), della
ceramica (Bassano). Notevole è l'artigianato
(vetro di Murano, merletti di Burano, gioielli,
mobili in stile, ceramiche). Le comunicazioni
sono strutturate sui due assi autostradali
e ferroviari Venezia-Milano e Verona-Brennero. |
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Le provincie e i
capoluoghi
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Belluno (BL)
Padova (PD)
Rovigo (RO)
Treviso (TV)
Venezia (VE)
Verona (VR)
Vicenza (VI)
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Altre Città
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Bassano del Grappa
Chioggia
Conegliano
Jesolo
Montebelluna
Portogruaro
San Donà di Piave
Schio
Vittorio Veneto
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Superficie
18.379 kmq
Popolazione
4.900.000 Circa
Densità
266 ab. per kmq
Fiumi principali
Po (652 km)
Adige (410 km)
Piave (220 km)
Brenta (160 km)
Tagliamento (170 km)
Monti principali
Marmolada (3342 mt)
Monte Baldo (2218 mt)
Monte Grappa (1775 mt) |
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