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DATI
FISICI DELLA VALLED'AOSTA |
UN
BALUARDO DI MONTI
Oltre alla grande vallata percorsa dalla
Dora Baltea, fanno parte della Valle d'Aosta
13 vallate minori, solcate da impetuosi torrenti.
Ecco i nomi delle vallate :
A
SUD
Valle di Cogne
Valle di Rhème
Valle di La Thuile
Valle di Champorcher
Valsavaranche
Valgrisanche Val Veny |
A
NORD
Valtournanche
Val Ferret
Valle del Gran San Bernardo
Valle d'Ayas
Valle di Gressoney
Valpelline |
La corona di
altissimi monti, che fa da baluardo a tutta
la Valle d'Aosta, comprende le vette più alte
d'Europa. Nelle Alpi Pennine (a nord) le
altezze massime vengono raggiunte dal Monte
Rosa (m 4634) e dal Cervino (m 4478); nelle
Alpi Graie (a sud-ovest) i due massicci più imponenti
sono costituiti dal Monte Bianco (m 4810)
e dal Gran Paradiso (m 4061). Le numerose
catene montuose sono interrotte da facili
valichi. Tra essi ve ne sono due particolarmente
importanti : il Piccolo San Bernardo, che
mette in comunicazione l'Italia con la Francia,
e il Gran San Bernardo, che dall'Italia porta
in Svizzera.
IL
PARCO NAZIONALE PARADISO DEL GRAN PARADISO
Una delle maggiori attrattive della Valle
d'Aosta è costituita dal Parco Nazionale
del Gran Paradiso. Esso fu istituito nel
1922, con lo scopo di conservare esemplari
rarissimi di fauna e di flora alpina. Qui
vivono esemplari di stambecchi, di camosci,
ermellini, donnole, marmotte, lontre. Tra
gli uccelli, si trovano l'aquila reale e
il rarissimo « avvoltoio degli agnelli ».
Naturalmente nel Parco Nazionale è severamente
proibita la caccia. Assai rare sono anche
le specie di fiori che crescono nel parco.
Uno di essi, l'Aethionema thomasianum (un
fiore che forma graziosi cespugli tra i detriti
rocciosi), non si trova sicuramente in nessun'altra
località del mondo.
72 CASTELLI FEUDALI-
Ben 72 castelli medioevali sparsi un po'
ovunque nella regione ci dimostrano che nel
Medioevo la Valle d'Aosta era suddivisa tra
parecchi feudatari. Alcuni di questi castelli
sono oggi diroccati, ma un buon numero è ancora
ottimamente conservato. Uno tra i più imponenti è quello
di Fenis, che fu fatto costruire verso il
1340 da Aimone di Challant, un nobile signore
del luogo. Tale castello è cintato
da un'alta cerchia di mura ed ha numerosissime
torri merlate. Altri castelli famosi per
le loro bellezze artistiche sono quello di
Verrès, posto su un'alta rupe isolata,
e quello fastosissimo di Issogne.
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Economia
valle d'aosta |
La
Valle d'Aosta è una delle regioni
con un basso tasso di disoccupazione, anche
grazie alla legge di riparto fiscale di cui
gode in virtù dell'autonomia regionale
e che le ha permesso dì ottenere il
primato italiano per prodotto intemo lordo
prò capite dell'intero paese. La sua
economia, prima incentrata sull'agricoltura,
si è sviluppata soprattutto sul terziario
legato al turismo, sia per la presenza dei
due trafori (Monte Bianco e Gran San Bemardo)
che hanno incrementato il traffico veicolare
e commerciale, sia per la presenza di importanti
stazioni climatiche e sciìstiche e
di un patrimonio naturale e paesaggistico
che attira ogni anno decine di migliaia di
turisti. Il tessuto industriale è oggetto
di una grave crisi, fatta eccezione per la
produzione di energia elettrica che, grazie
alle risorse idriche del territorio, serve
il fabbisogno intemo e alimenta le industrie
piemontesi. Dalla metà degli anni
'80 è entrata in profonda crisi la
produzione siderurgica che aveva il suo polo
ad Aosta e a Pont-Saint-Martin e l'attività di
estrazione di magnetite a Cogne. |
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Le provincie e i
capoluoghi
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Altre Città
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Châtillon
Saint-Vincent
Sarre
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Dati generali Valle d'Aosta
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Superficie
3.264 kmq
Popolazione
127.000 Circa
Densità
38 ab. per kmq
Fiumi principali
Dora Baltea (160 km)
Monti principali
Monte Bianco (4810 mt)
Monte Rosa (4634 mt)
Cervino (4478 mt)
Gran Paradiso (4061 mt)
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