La storia del trentino alto adige



QUASI NEL CENTRO DI TRENTO sorge una grandiosa costruzione, circondata da alte mura, col ponte levatoio all'ingresso: è il Castello del Buon Consiglio. Intorno al Castello corre una fossa profonda. Fu proprio qui che il 19 maggio 1916 venne fucilato Damiano Chiesa e che il 12 luglio dello stesso anno furono impiccati Cesare Battisti e Fabio Filzi. Tre cippi sorgono a ricordare il sacrifìcio di questi eroi, colpevoli solamente di aver voluto che il Trentino fosse finalmente libero dallo straniero. Il loro sacrifìcio e quello di tanti altri Italiani, caduti durante la prima guerra mondiale (1915-18), valsero a dare finalmente la libertà all'italianissimo territorio del Trentino.

CINQUE SECOLI DI DOMINAZIONE ROMANA
Dopo essere stato abitato successivamente da Liguri, Etruschi, Veneti e Galli, al principio del I secolo avanti Cristo il territorio corrispondente all'attuale Trentino venne occupato dai Romani. Questi erano giunti nel Trentino per fermare l'avanzata dei Cimbri, popolazione barbara proveniente dal Nord che minacciava di invadere la Pianura Padana. Dopo aver avuto vittoria su questo popolo barbaro, i Romani sottomisero pacificamente le popolazioni del Trentino. Per questa regione ebbe inizio un lungo periodo di tranquillità. Sotto l'imperatore Augusto, tutto il Trentino e buona parte dell'Alto Adige fecero parte della regione italica detta « Venetia » (pron. Venezia) e Trento divenne un fiorente municipio romano. Ma a cominciare dal V secolo dopo Cristo, la situazione cambiò completamente. Orde di barbari (Alani, Svevi, Burgundi, Vàndali, Èruli e Unni) si succedettero nel territorio del Trentino, saccheggiando e devastando ogni cosa. Anche gli Ostrogòti e i Longobardi invasero il Trentino, ma la loro dominazione fu meno dura di quella degli altri popoli barbarici.
I Longobardi, dopo aver costituito nel Trentino un ducato, lottarono, ma senza successo, contro i Bàvari (una popolazione tedesca). Questi riuscirono a stanziarsi nell'Alto Adige.
La dominazione longobarda nel Trentino terminò quando Carlo Magno, re dei Franchi, sconfisse i Longobardi.
Il Trentino, nell'VIII secolo dopo Cristo, entrò a far parte del Sacro Romano Impero fondato da Carlo Magno.

SUDDIVISO IN VARI FEUDI
Nel 1027, Corrado II, imperatore del Sacro Romano Impero Germanico, decise di suddividere il Trentino in due grandi feudi, di Trento e di Bressanone. Per evitare però che i feudatari si trasmettessero il potere ereditariamente, Corrado II affidò i feudi a ecclesiastici (vescovi). Questi feudatari (detti principi-vescovi) cedettero a loro volta parte del loro feudo a dei signori del luogo. Poiché questi non erano ecclesiastici, poterono trasmettere il feudo ai loro figli.
Tra questi signori divennero particolarmente potenti i conti della Val Venosta, di origine tedesca. Nel 1363, quando si estinsero i discendenti di questa famiglia, la Contea passò a quella austriace degli Asburgo. Da allora, e per quasi cinque secoli, l'Austria mirò alla conquista di tutto il Trentino.
Intanto, a partire dal secolo XIII, si erano formate nel Trentino parecchie Signorie italiane. Le più potenti furono quelle di Ezzelino da Romano e dei Signori di Castelbarco. Anche i principi-vescovi, a cominciare dal secolo XVI, furono quasi tutti italiani. Nello stesso secolo, la parte meridionale del Trentino divenne possedimento della Repubblica di Venezia.
Nel 1810, Napoleone Bonaparte unì il Trentino al Regno Italico, ma al Congresso di Vienna (1815) l'Austria potè realizzare la sua secolare aspirazione. Riuscì, infatti, a farsi assegnare tutto il Trentino.

LA LOTTA PER LA LIBERTÀ
La decisione del Congresso di Vienna fece insorgere i patrioti italiani, desiderosi di liberare il Trentino dalla dominazione austriaca.
Volontari trentini parteciparono con entusiasmo a tutte le guerre per l'indipendenza. Nel 1866, durante la terza guerra per la indipendenza, la regione stava per essere liberata dai volontari di Garibaldi. Ma l'improvvisa cessazione delle ostilità arrestò la loro avanzata. Il Trentino rimaneva così ancora separato dal Regno d'Italia. Solo nel 1918, in seguito alla prima guerra mondiale, il Trentino potè essere liberato dalla dominazione straniera. 1200 volontari, 127 caduti, 158 feriti, 3 martiri (Battisti, Filzi, Chiesa), migliaia di patrioti imprigionati e deportati sono il contributo dato dal Trentino durante i tre anni della prima guerra mondiale. Da allora la storia del Trentino si identifica con quella d'Italia. Dal 1948, il Trentino-Alto Adige è regione autonoma. Ciò significa che, pur facendo parte dell'Italia, la regione si governa da sé, secondo un suo particolare Statuto.

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aggiornato il 7-06-2012
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