La storia della toscana dall'epoca romana ai giorni nostri

STORIA TOSCANA - VERSO LA METÀ del primo millennio avanti Cristo, il territorio dell'attuale Toscana era abitato dal meraviglioso popolo degli Etruschi. Da essi la regione prese il nome di Etruria, chiamata dai Romani Tuscia e, successivamente, Tuscania e poi Toscana. Gli Etruschi, svilupparono una grande civiltà, che lasciò una importante eredità a quella dei Romani. Anche in seguito, quella terra generosa ha dato vita a opere ed idee di cui ha beneficiato l'intera penisola; basti pensare alla lingua italiana, forgiata nelle sue città, e alle numerose opere d'arte create in questa straordinaria regione.

STORIA TOSCANA - LA VII REGIONE ROMANA
I Romani divennero padroni dell'intero territorio etrusco nel terzo secolo avanti Cristo. Da gente pratica quali erano, essi intensificarono molte attività artigianali, specialmente quelle che riguardavano l'estrazione e la lavorazione del ferro; per facilitare le comunicazioni costruirono poi, nei secoli successivi, alcune importanti strade sulle quali si svolse un grande traffico commerciale. Ma la prosperità dell'Etruria andò man mano diminuendo fino a scomparire del tutto durante le guerre civili di Roma. Nel I secolo avanti Cristo, nei terreni incolti stagnarono le acque portate dai fiumi in piena e si sviluppò la terribile malaria, con le sue mortali conseguenze. Le condizioni migliorarono un poco sotto l'impero di Augusto. In questo periodo l'Etruria venne denominata amministrativamente VII regione dell'impero.
Alla fine del III secolo, mentre regnava l'imperatore Diocleziano, la regione venne unita all'Umbria e prese il nome ufficiale di Tuscia.

STORIA TOSCANA - DAL FEUDO ALLA SIGNORIA
Le invasioni barbariche non risparmiarono l'antica Tuscia. Essa venne devastata successivamente dagli Alemanni, dagli Ostrogoti e dai Longobardi.
Durante il dominio longobardo (568-774) divenne importante la città di Lucca e la regione assunse il nome di Ducato di Lucca. Gli stranieri di turno dopo i Longobardi, cioè i Franchi, non mancarono di occupare l'intera regione che ribattezzarono, bontà loro, Contea di Lucca. Uno di questi Franchi, Bonifacio II, mostrò di avere, come si dice, un fegato da leone: con una debole flotta attaccò i pirati saraceni addirittura sulle coste dell'Africa, nel
loro stesso covo, e li vinse. Per tale impresa il nome della regione divenne ancor più altisonante: Marchesato di Toscana. Nel secolo XI il marchesato divenne della potente famiglia degli Attoni, feudatari che già avevano i domini di Canossa, di Modena, Reggio e Mantova. A questa famiglia appartenne la contessa Matilde, e nel suo castello si incontrarono il papa Gregorio VII e l'imperatore di Germania Enrico IV. In questo periodo cominciava a farsi sentire la voce di chi era rimasto soggetto al volere di conti, marchesi e granduchi: la parte più laboriosa e intelligente del popolo, desiderosa di far valere i propri diritti partecipando più attivamente alla vita politica, ricordiamo che in Toscana sorsero le prime autonomie comunali e, fra tutte le città, riuscì a primeggiare Firenze. Essa estese la sua egemonia sulle città sorelle finché, con la conquista di Pisa, nel 1406, pose sotto il suo dominio quasi tutta la Toscana.
Prima Dante e Giotto nel '300, poi nel '400 con altri grandissimi artisti, in questa regione ma sopratutto Firenze, hanno dato il loro potente contributo al meraviglioso periodo del Rinascimento italiano. L'età comunale resistette a lungo in Toscana, più che in ogni altra regione italiana; la signoria fece il suo ingresso a Firenze al principio del XV secolo, col predominio della famiglia dei Medici. Ma all'inizio la signoria non fu assoluta, almeno in apparenza. I Medici, Giovanni e poi Cosimo, erano uomini astuti e saggi; accentrarono nelle loro mani tutti i poteri dello Stato, ma conservarono le forme comunali. Dal 1430 al 1530, per due volte venne ricostituito in Firenze il regime repubblicano, ma esso non riuscì ad affermarsi. Dal 1530 al 1737, quasi tutta la Toscana venne governata dalla famiglia Medici, che si estinse con Giangastone.
Durante questo periodo lo Stato di Toscana divenne Granducato. I Medici condussero generalmente una politica saggia e diedero grande prestigio allo Stato toscano. Dopo i Medici, il Granducato passò sotto la famiglia dei Lorena, che governò sino al 1859. I Lorena, specialmente con Pietro Leopoldo, migliorarono notevolmente l'economia della regione.

STORIA TOSCANA - DAL RISORGIMENTO AI TEMPI NOSTRI
I moti rivoluzionari che nei primi decenni dell' 800 scoppiarono in Varie regioni italiane non ebbero alcuna ripercussione in Toscana. Il governo dei Lorena, pacifico e saggio, non incitava certo alla rivolta. I giovani toscani diedero comunque un grandioso contributo al nostro risorgimento nelle famose battaglie di Curtatone e Montanara, durante la prima guerra per l'indipendenza.
Nel 1858 i Lorena mutarono atteggiamento. Pressati dall'Austria (essi erano del resto principi austriaci), tolsero molte libertà; Leopoldo II venne allora cacciato da Firenze.
II 15 marzo 1860 la Toscana con voto plebiscitario proclamò la propria annessione al Piemonte, dando un esempio fruttuoso che venne ben presto seguito da altre città italiane.
Dopo la proclamazione del Regno d'Italia venne eletta capitale Torino e poi, nel 1865, Firenze.
Roma non poteva ancora assumere quel ruolo a lei destinato, poiché non era ancora risolta la controversia tra lo Stato italiano e il papa.
Nel 1870, occupata Roma, Firenze cessò di essere capitale. Da allora, la storia della Toscana si identifica con quella dell'Italia.

 

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aggiornato il 19-07-2011
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