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DATI
FISICI DELLA TOSCANA |
UNA
REGIONE che ha dato i natali, nel corso dei
secoli, ad una moltitudine di artisti sommi
nella pittura, nella scultura, nella poesia,
deve per forza essere bella. Dappertutto,
in Toscana, s'incontra qualche testimonianza
dell'arte: nei grandi centri e nei piccoli
borghi. Ed anche il paesaggio è sempre
bello e vario.
POGGI E COLLINE
La Toscana è una regione collinosa.
Colline e poggi, solitamente a linee morbide
e arrotondate, occupano più della
metà dell'intero territorio; il rimanente è costituito
per un terzo da piccole pianure e per due
terzi da montagne.
Nella parte settentrionale e in quella orientale
della Toscana si trovano i rilievi più alti,
i quali fanno parte del vero e proprio Appennino.
Lo spartiacque della catena segna per un
buon tratto il confine della regione, ma
ne rimane al di qua dopo il fiume Reno. Le
cime maggiori si avvicinano ai 2000 metri,
mentre i passi scendono ad un'altitudine
di circa 1000 metri (La Cisa 1041, il Cerreto
1261, l'Abetone 1388, la Porretta 932, la
Futa 903). Ad occidente si trovano le Alpi
Apuane, che raggiungono col Monte Pisanino
1946 metri. Sono famosi i marmi bianchi,
statuari che si estraggono dalle loro cave
e vengono largamente esportati. Nella parte
centrale della regione si trova una serie
di basse catene che hanno un andamento parallelo
alla catena principale; esse costituiscono
quello che viene chiamato l'Antiap-pennino
(Monti del Chianti, Monti Metalliferi, Monte
Amiata, Monte Argentario). Le isole dell'Arcipelago
Toscano, appartengono anch'esse al sistema
antiappenninico.
FIUMI E LAGHI
Tutti i fiumi della Toscana sono piuttosto
modesti, sia per la lunghezza che per la
portata. Essi, infatti, nascono sulle montagne
appenniniche, relativamente vicine al mare
e non molto alte. I maggiori sono l'Arno
(km 241) e l'Ombrone (km 161) che, come tutti
gli altri corsi d'acqua della regione, hanno
le massime portate in primavera e in inverno.
Moltissimi laghi della Toscana sono scomparsi
e i pochi rimasti stanno scomparendo. Frane
e alluvioni, spesso anche l'opera dell'uomo
che bonifica quelli ridotti a palude, hanno
contribuito e contribuiscono tuttora alla
loro estinzione. Rimangono ancora in vita:
il lago di Massaciùccoli (kmq 6,5,
massima profondità m 4), il lago di
Montepulciano (kmq 1,5, prof. massima m 3,4),
il lago di Chiusi (kmq 3,7, prof. massima
m 6).
LE PIANURE
Le pianure della Toscana sono numerose ma
piccole. Si trovano all'interno della regione
lungo i fiumi più importanti; più numerose
si succedono lungo il mare, dove alcune occupano
una semplice fascia costiera, altre si estendono
verso l'entroterra. La più importante
fra tutte è quella del Valdarno inferiore,
che dalla costa giunge sino oltre Empoli.
A sud della foce del fiume Cecina iniziano
le pianure della Maremma. Un tempo queste
zone erano occupate da acquitrini e da stagni
che oggi, dopo faticosi lavori di bonifica,
sono stati trasformati in altrettanti campi
di grano e pascoli.
ANTICHI LAGHI FRA I MONTI
Fra le grandi rughe dell'Appennino Toscano
si trovano caratteristici bacini, il cui
fondo anticamente era occupato da grandi
laghi che gradatamente vennero riempiti da
sabbie, fanghiglie e ciottoli. In questi
terreni vennero e vengono tuttora trovati
resti fossili di antichi animali. Il fondo
dei bacini si presenta pianeggiante
0 collinoso a seconda dell'opera di erosione
svolta dai corsi d'acqua lungo i millenni.
I bacini costituiscono altrettante piccole
unità regionali con denominazioni
particolari: la Lunigiana (bacino percorso
dal fiume Magra), la Garfagnana (vallata
del Serchio), la Conca di Firenze (unico
bacino senza nome particolare, percorso diagonalmente
dall'Arno), il Mugello (solcato dalla Sieve),
il Cosentino (Arno superiore), la Valtiberina
(corso superiore del Tevere).
LE COSTE
Le coste della Toscana si sviluppano per
circa 300 chilometri; esse sono generalmente
basse e sabbiose e spesso abbellite da fìtte
pinete che aumentano l'attrattiva delle grandi
spiagge frequentate nel periodo estivo da
un enorme numero di turisti. Le coste sono
generalmente orlate dai tómboli, cioè da
dune di sabbia ammucchiate dal vento larghe
talvolta anche venti metri. Le coste uniformi
sono ogni tanto interrotte da promontori
notevoli, tra i quali spiccano quelli di
Piombino e del Monte Argentario. Un tempo
questi promontori erano isole che si sono
poi congiunte alla terraferma, saldate da
lidi sabbiosi.
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Economia
della toscana |
L'economia
regionale è incentrata sull'area servizi
e terziario. Un fenomeno che si è sviluppato
nell'ultimo ventennio. Oggi il settore agricolo
ha i propri punti di forza nella produzione
di cereali, di olive, di uva da vino e di
frutta. Rilevante è anche la produzione
di funghi e di castagne. Altre attività presenti
riguardano l'industria estrattiva, in particolare
di marmo nella zona delle Alpi Apuane e di
lignite nella Valdamo. Il tessuto imprenditoriale è costituito
da entità di dimensione piccola o
media che si sono insediate in alcuni comprensori:
Pisa, Montevarchi, Lucca e Firenze. Si tratta
di aziende attive nei settori meccanico,
alimentare, chimico, conciario, calzaturiero,
tessile. La voce importante del bilancio
regionale riguarda però il terziario
e in particolare il turismo, grazie a città d'arte
importantissime come Firenze, il cui patrimonio
artistico è posto sotto l'egida dell'Unesco,
Siena, Pisa, Lucca e tutte le località storico-artistiche,
tra cui San Gimignano, Pienza, Volterra,
Montepulciano, Montalcino, senza dimenticare
le stazioni balneari della Versilia e della
Maremma. Ogni anno decine di migliaia di
turisti trascorrono vacanze brevi e lunghe
in terra toscana. |
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Le provincie e i
capoluoghi
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Arezzo (AR)
Firenze (FI)
Grosseto (GR)
Livorno (LI)
Lucca (LU)
Massa- Carrara (MS)
Pisa (PI)
Pistoia (PT)
Prato (PO)
Siena (SI)
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Altre Città
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Camaiore
Empoli
Piombino
Rosignano Marittimo
San Giuliano Terme
Scandicci
Sesto Fiorentino
Viareggio
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Superficie
22.993 kmq
Popolazione
3.600.000 Circa
Densità
156 ab. per kmq
Fiumi principali
Arno (241 km)
Ombrone Grossetano
(161 km)
Serchio (111 km)
Ombrone Pistoiese
(40 km)
Monti principali
Monte Pisanino
(1946 mt)
Monte Amiata (1738 mt)
Monte Falterona
(1654 mt)
Pratomagno (1592 mt)
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