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La storia d'Italia Prima Parte dall'era preromana al xI secolo

Introduzione

PRIMA DI QUELLO ATTUALE,
la Penisola Italiana ebbe questi altri nomi: Tirrenia, Ausònia, Òpica Espèria ed Enòtria. Ma in seguilo (non si sa quando di preciso), ebbe il sopravvento il nome Italia : esso deriverebbe dall'antico vocabolo umbro « vitlu » = vitello, a significare l'abbondanza del bestiame bovino nel paese. È interessante notare che dapprima il nome Italia venne dato soltanto alla punta estrema dell'attuale Calabria e che solo più tardi (quando Roma conquistò l'intero paese) tale nome indicò tutta quanta la penisola.

I primi abitanti

I ritrovamenti fatti in varie caverne hanno dimostrato chiaramente che la Penisola Italiana fu abitata fin dalle Un Guerriero lucano ( Epoca preromana) età più remote. I resti di numerosi villaggi su palafitte (scoperti soprattutto nella Valle Padana) ci danno una idea delle abitazioni degli antichissimi popoli dell'Italia.
Ma delle loro vicende naturalmente non sappiamo nulla, perché essi appartengono all'epoca della preistoria. Notizie più sicure abbiamo invece sulle genti che si stabilirono in Italia in epoche meno remote. Una delle popolazioni più civili che vissero in Italia nell'antichità fu quella degli Etruschi. Essi si stanziarono nella regione corrispondente all'attuale Toscana. Xell'VIII secolo avanti Cristo, prima ancora che Roma venisse fondata, la Penisola Italiana era abitata da un gran numero di popolazioni, di origine e di civiltà assai diverse. Di questi primi popoli italici abbiamo parlato diffusamente a pag. 1686. Ci limiteremo a presentare una cartina da cui risulta in quale parte della penisola si stanziò ciascuno di essi.








Un Guerriero lucano ( Epoca preromana)

L'ITALIA UNITA SOTTO I ROMANI

« Latium » (pron. lazium = luogo aperto) è il nome col quale un'antica popolazione italica chiamò la regione situata lungo il corso inferiore del Tevere, in cui essa si stanziò. Dal nome dato alla regione, quelle antiche genti si chiamarono Latini. Essi furono costretti a difendersi dai ripetuti attacchi delle popolazioni vicine. Fu così che quando fondarono Roma (anno 753 avanti Cristo), i Latini erano guerrieri formidabili.
I fondatori di Roma (che da questo momento chiameremo Romani) sconfissero duramente i Volsci e gli Equi; poi gli Etruschi (V secolo avanti Cristo), i Sanniti (IV sec), e i Greci della Magna Grecia (III sec).
Con le successive vittorie sui Galli (222 avanti Cristo) e sui Cartaginesi (201 avanti Cristo), i Romani estesero il loro dominio su tutta la Penisola Italiana, comprese la Sicilia, la Sardegna e la Corsica. Da allora e fino alla caduta dell'Impero Romano di Occidente (anno 476 dopo Cristo), la storia con quella di Roma.

invasioni barbariche

Crollata la potenza romana, la Penisola Italiana si trovò in balìa dei « barbari », che, a partire dal IV secolo dopo Cristo, avevano iniziato ad invadere il territorio dell'Impero. Dal 476 al 553 l'Italia fu appunto governata da due barbari: dapprima da Odoacre (dal 476 al 493), re degli Èruli; poi da Teodorico (dal 493 al 526), re degli Ostrogòti, e dai suoi successori. Il 553 dopo Cristo parve segnare per l'Italia la fine delle dominazioni barbariche: infatti in quell'anno Giustiniano, imperatore dei Bizantini, cacciò dalla Penisola Italiana gli Ostrogòti. Ma dopo solo 15 anni, i Longobardi, un altro popolo barbarico, riuscirono ad occupare buona parte della penisola. Se sotto il dominio di Odoacre e di Teodorico l'Italia era almeno rimasta unita, ora essa si trovò divisa tra due stranieri: i Bizantini e i Longobardi. Da allora, dovettero passare oltre mille anni prima che l'Italia potesse riacquistare la perduta unità.

diverse dominazioni straniere

Priva di forze militari proprie, l'Italia dovette assistere impotente alle guerre che gli stranieri combatterono tra loro sul suo territorio per venirne in possesso. Nell'VIII secolo dopo Cristo, si svolse in Italia una lunga guerra tra i Longobardi e i Franchi (popolazione che abitava nell'attuale Francia). Riusciti pienamente vittoriosi (anno 774 dopo Cristo), i Franchi entrarono in possesso dell'Italia centro-settentrionale. In seguito (dall'800 all'814 dopo Cristo), i territori italiani occupati dai Franchi fecero parte del Sacro Romano Impero, fondato da Carlo Magno, re dei Franchi. Dall'827 all'878, l'Italia dovette subire un'altra invasione straniera: la Sicilia venne sottratta ai Bizantini dagli Arabi, che provenivano dalle coste dell'Africa. Così, verso la fine del IX secolo, il territorio italiano si trovò suddiviso tra Franchi, Longobardi (che avevano conservato il Ducato di Benevento), Arabi e Bizantini (che possedevano ancora alcuni porti della Puglia, la Calabria e il Ducato di Napoli). Inoltre vi era lo Stato della Chiesa, che comprendeva all'incirca i territori corrispondenti al Lazio, alle Marche e all'Umbria attuali.

due regni

Morto Carlo Magno (anno 814 dopo Cristo), il territorio italiano appartenente al Sacro Romano Impero costituì un Regno indipendente, ienominato Regno d'Italia. Per 74 anni, e cioè iall'888 al 962 dopo Cristo, sul trono del nuovo Regno si succedettero dei grandi feudatari italiani. Ma nessuno di essi riuscì ad imporre la sua autorità sugli altri feudatari. In realtà il Regno d'Italia rimase diviso in tanti feudi, spesso in lotta fra di loro. Di tale situazione approfittò il re di Germania Ottone I, il quale varcò le Alpi con un grosso esercito ed occupò il Regno d'Italia. Nel 962, Ottone I si fece incoronare imperatore del Sacro Romano Impero Germanico e re d'Italia.
Poco dopo il 1000, nell'Italia meridionale si andò formando una monarchia unitaria, quella dei Normanni. In poco tempo, questi audaci guerrieri conquistarono la Sicilia, la Calabria, la Puglia e la Campania, cacciandone via via gli Arabi, i Bizantini e i Longobardi.

i liberi comuni

Troppo presi dagli avvenimenti politici del loro paese, gli imperatori tedeschi non poterono occuparsi sempre del Regno d'Italia. Parecchie città dell'Italia settentrionale approfittarono allora di questa situazione per sottrarsi all'autorità dell'imperatore. Ebbero così origine i cosiddetti « liberi Comuni », decisi a lottare strenuamente per rendersi indipendenti. Dalle lunghe e tremende lotte che dovettero sostenere con l'Impero Germanico (famosa la battaglia di Legnano del 1176), i Comuni italiani uscirono completamente vittoriosi (XII secolo d.C).

29 maggio 1176: la battaglia di Legnano (da un quadro di Amos Cassioni )

29 maggio 1176: la battaglia di Legnano (da un quadro di Amos Cassioni ): Federico Barbarossa ( a destra ) cade da cavallo mentre si dirige verso i carroccio ( a sinistra ) simbolo della Lega Lombarda, strenuamente difeso dalla compagnia della Morte ( al centro )

 
 
 

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aggiornato il 19-07-2011