La storia della sicilia

STORIA SICILIA - UN GIORNO di un'epoca molto lontana Nettuno, il dio del mare, stava caracollando sulle onde a cavallo di veloci delfìni. Ad un tratto egli vide apparire una grande isola, bellissima e ricca di ogni ben di Dio. Entusiasta della scoperta, Nettuno decise di regalarla ai propri figli. Costoro erano esseri giganteschi che avevano un solo occhio, posto in mezzo alla fronte. I Ciclòpi, così si chiamavano, trovarono nell'isola grandi estensioni di ottimi pascoli dove facevano pascolare le loro greggi. Non potevano che ringraziare il loro padre di averli così ben sistemati; del resto seppero a loro volta essere generosi, perché insegnarono agli uomini il modo di fabbricare burro e formaggio. Questa leggenda creata dalla fantasia dei Greci mette in risalto la fertilità e la ricchezza della Sicilia verso cui, appunto, i Greci erano attirati. Oggi si stenta quasi a crederlo; ma un tempo la Sicilia era un paradiso di frutteti,
di campi di grano, di pascoli, di foreste, era una specie di piccola Pianura Padana.

STORIA SICILIA - MAGNIFICHE CITTÀ
Greci cominciarono a sbarbicare sulle coste della Siciilia verso l'VIII secolo avanti Cristo. Vi trovarono i Siculi a oriente e i Sicani ad occidente; sulle coste meridionali vi erano piccole colonie di Fenici. La vitalità formidabile del popolo greco ebbe ben presto ragione dei popoli locali, che si dovettero accontentare di occupare «le regioni più interne. Sulle coste, intanto, in pochi decenni, i colonizzatori fecero a gara nel costruire città ricche e belle; ancora oggi, a distanza di venticinque secoli, possiamo ammirare ruderi di superba bellezza.
A poco a poco Siculi e Sicani si lasciarono attrarre da quei meravigliosi invasori; molti entrarono nelle loro città per godere del « miracolo economico » che un attivissimo commercio e un'intensa agricoltura avevano creato.
Le città greche di una certa importanza si contavano a decine; verso il VI secolo i nuovi arrivati stentavano a trovare una sede libera sul litorale e dovevano accontentarsi di piazzarsi nell'estremo limite occidentale dell'isola.
i Fra le città facevano spicco Messina, Agrigento, Gela, Catania, Leontini, ma soprattutto Siracusa. Basti pensare che al principio del V secolo essa era una vera e propria metropoli, con circa mezzo milione di abitanti.
Da parecchi decenni i Cartaginesi tentavano di impadronirsi di territori dell'isola; vennero sconfìtti più di una volta; ma nel IV secolo, approfittando delle lotte che scoppiavano continuamente fra le città sorelle, riuscirono nel loro intento. Dal nord intanto si affacciava il « castigamatti » dell'antichità: l'esercito romano. Quando Pirro lasciò la Sicilia dove aveva portato aiuto ad alcune città greche disse: « Ho lasciato dietro di me un bel campo di battaglia ai Romani e ai Cartaginesi ». Vedremo che Pirro non si era sbagliato.

STORIA SICILIA - LA DOMINAZIONE ROMANA
Durante le guerre puniche, infatti, la Sicilia divenne un immenso campo di battaglia su cui Romani e Cartaginesi si scontrarono numerosissime volte. Alcune delle città greche patteggiarono per i Romani, altre li combatterono. Alla fine tutto divenne romano. Alla vita euforica e piuttosto indisciplinata di un tempo si sostituì un ordinamento di grande saggezza.
I Romani, pur rispettando usanze e costumi locali, imposero un'amministrazione unitaria ed efficace. In questo modo poterono attingere a piene mani da quel « granaio d'Europa » e crearono nell'isola un notevole benessere. Molte città greche decaddero e scomparvero del tutto; in compenso sorsero a decine nuovi centri abitati, villaggi, grossi borghi e città distribuiti in tutto il territorio dell'isola.

STORIA SICILIA - DAL MEDIOEVO A OGGI
La fine dell'Impero Romano segnò per la Sicilia l'inizio di un lungo periodo di invasioni e dominazioni spesso disastrose. Dopo la solita invasione dei Vandali (e dove non sono dilagati costoro?), nel 535 l'isola venne conquistata da Belisario, generale dell'imperatore Giustiniano. Cominciarono così tre secoli di
dominazione bizantina; furono tre secoli infelici per gli abitanti dell'isola. Ma nell'827 sbarcarono sul suolo siciliano gli Arabi, i quali, dopo numerose incursioni, lotte e inganni, riuscirono a conquistare l'intera isola, su cui rimasero sino alla fine del XI secolo. La dominazione araba portò notevoli benefìci. Gli Arabi, bravi agricoltori, costruirono canali e insegnarono alle popolazioni locali ottimi sistemi agricoli; introdussero inoltre le coltivazioni della canna da zucchero e degli agrumi.
Nel 1091 la Sicilia venne completamente conquistata dai Normanni, capeggiati da Ruggero d'Altavilla. Il nuovo dominio durò circa un secolo e ad esso successe quello degli Svevi che trasformarono città, castelli e vasti territori in tanti feudi isolati e nemici fra loro.
L'unità dell'isola si rompeva così in tante parti, con grave danno dell'economia locale.
La Sicilia fu conquistata nel 1302 dagli Aragonesi, provenienti dalla Spagna; a questi rimase praticamente per quattro secoli, fino al 1713, sola o riunita al reame di Napoli.
E furono secoli di grave decadenza per la Sicilia governata da avidi viceré, capaci solo di arricchirsi. Si formò infine un Regno delle Due Sicilie sotto la dinastia dei Borboni che dominarono sull'isola sino all'anno 1861, quando la Sicilia entrò a far parte del Regno d'Italia.
Da allora la storia della isola si identifica con quella della Penisola Italiana.

 

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aggiornato il 19-07-2011
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