Le isole della sicilia

ISOLE DELLA SICILIA - VULCANO, L'ISOLA DALLE TRE CIME
Vulcano è l'isola ove gli antichi credevano risiedesse Eolo, il dio dei venti. Osservando una carta fisica dell'isola di Vulcano, si notano in essa tre rilievi principali. Sono i tre edifici vulcanici che hanno costituito l'isola. Quello più a sud è antichissimo ed è spento dai tempi preistorici. Esso ha formato la cima più elevata (M. Aria, m 499) che, essendo la più « tranquilla », accoglie sui suoi pendii la maggior parte delle case esistenti sull'isola. Il secondo rilievo (m 386) è quello detto Gran Cratere e, attualmente, alterna periodi di attività a lunghi periodi di quiete. Le ultime eruzioni si ebbero nel 1890; da allora le manifestazioni vulcaniche sono limitate a fumarole di vapori caldi.
Il terzo rilievo, chiamato Vulcanello, è il più giovane dei tre. È nato nel 183 avanti Cristo sorgendo dal mare e facendo, come racconta Plinio, naturalista romano, una gran strage di pesci... che andarono lessi. In origine costituiva una piccola isola a sé ; poi si unì a Vulcano con un piccolo istmo formato dalle sue stesse lave. Anche Vulcanello è attualmente spento.
ISOLE DELLA SICILIA - STROMBOLI, IL FARO DEL TIRRENO
C'è un faro che, da migliaia e migliaia d'anni, accompagna i naviganti dei Tirreno meridionale, che da Napoli volgono la prua verso lo stretto di Messina. È un faro naturale: il vulcano dello Stromboli.
È forse l'unico vulcano della Terra che dai tempi preistorici sia permanentemente attivo. Ciò è dovuto principalmente al fatto che nel suo cratere esistono ben tre gruppi di bocche eruttive. Esse non sono tutte continuamente in eruzione ; è però anche assai difficile che si trovino ad essere spente tutte
contemporaneamente. La visione più suggestiva di tutto l'arcipelago è quella che si ammira recandosi, di notte, sul mare a vedere la « sciara del fuoco ». Che cosa è mai? Dal cratere dello Stromboli, giù per il ripido pendio del lato nord-ovest dell'isola, scende, ininterrottamente, verso il mare una colata di lava, lapilli e materie incandescenti. Queste lingue rosse che scorrono sul fianco buio della montagna e si gettano nelle acque scure, che ribollono, creano uno spettacolo indimenticabile. La più recente fase di eruzioni violente dello Stromboli si ebbe nel settembre del 1930; si ritiene che esse fossero dovute all'irruzione di grandi masse d'acqua in qualche frattura apertasi nella parte sottomarina dell'edificio vulcanico."
ISOLE DELLA SICILIA - LIPARI, LA PIÙ IMPORTANTE DELLE ISOLE EOLIE
Narra la leggenda che San Bartolomeo, il protettore dell'isola di Lipari, abbia separato questa dall'irrequieto Vulcano con un deciso colpo di spada. E difatti Lipari è separata da Vulcano solo da uno stretto braccio di mare ed è un'isola ove non vi sono che scarse manifestazioni vulcaniche.
Il paese di Lipari, che conta 3200 abitanti, è il principale centro abitato dell'arcipelago ed è divenuto, in questi ultimi anni, un importante centro turistico. All'inizio dell'estate vi affluiscono in gran numero turisti soprattutto stranieri; da Lipari essi si distribuiscono nelle vicine isole, ove prendono alloggio in villaggi appositamente costruiti e formati da semplici capanne, nelle quali, però, non mancano l'acqua corrente e ogni altra comodità. La vita semplice e sana offerta dal soggiorno in queste isole incanta il villeggiante, giunto dai paesi freddi e nebbiosi dell'Europa settentrionale e desideroso soltanto di godere il caldo sole, l'azzurro mare ed il cielo perennemente sereno del Meridione d'Italia. Attualmente Lipari è congiunta a Messina da un servizio di aliscafi, i nuovissimi motoscafi che scivolano sulla superficie dell'acqua sostenuti da due pattini.
ISOLE DELLA SICILIA - RICCHE, LE ISOLE EOLIE, 10 000 ANNI FA
Lunghe e accurate ricerche condotte dalla Soprintendenza alle Antichità della Sicilia nel suolo delle Eolie hanno portato ad accertare che queste isole furono intensamente abitate fin dalla preistoria. Esse non consentirono lo stanziamento di una numerosa popolazione nel tempo in cui l'uomo viveva solo di caccia e di raccolta, perché la loro piccola superficie non offriva sufficienti risorse ad un tal genere di vita. Quando però si apprese a lavorare là pietra, chi fosse abile in questa lavorazione e disponesse della materia prima adatta, poteva permettersi di trascurare la caccia e l'agricoltura, e di dedicarsi solo alla produzione di oggetti, per ottenere poi il cibo col baratto dei prodotti del suo lavoro; nascevano così le prime botteghe artigiane ed anche le prime... industrie. Lipari, che disponeva di imponenti colate di ossidiana, divenne un fiorentissimo centro di queste industrie preistoriche. L'ossidiana è una sostanza vetrosa prodotta dal consolidarsi dei materiali eruttati dai vulcani ; con essa, scheggiandola e lavorandola, si fabbricano oggetti duri e taglienti che gli uomini antichissimi trovavano ottimi, come coltelli, scuri, seghe e punteruoli, preferendoli anche a quelli, molto diffusi, fatti di selce.
Meli'antichissima Lipari si cominciarono allora a produrre questi oggetti in grandissima quantità e si provvedeva ad esportarli non solo in Sicilia e sulle coste italiche, ma in tutto il bacino del Mediterraneo. Rozze e robuste imbarcazioni lasciavano il porto dell'isola, gravi del carico di pietre abilmente lavorate e degli uomini, i primi commercianti, i primi commessi viaggiatori, che le smerciavano in tutte le città della costa...
La floridezza di Lipari preistorica si chiuse con l'avvento dei metalli, che segnarono la fine dell'età della pietra lavorata. In seguito le Eolie furono dominio greco, poi romano, poi furono per lunghi secoli infestate dalle incursioni di pirati tunisini e levantini.
Attualmente l'economia delle isole si basa sull'esportazione, del vino di Malvasia e sull'industria, del turismo.
ISOLE EOLIE: Lipari, Vulcano, Salina, Panarea, Basiluzzo, Stromboli, Filicudi, Alicudi.
ISOLE EGADI: Favignana, Levanzo, Marèttimo, Pantelleria.
ISOLE PELAGIE: Lampedusa, Linosa.

 

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aggiornato il 19-07-2011
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