l'archeologia della sicilia

LA PRIMA, fra le grandi civiltà che si sono succedute sul suolo della Sicilia, è stata la civiltà greca. Nel secolo Vili avanti Cristo molte genti di varie stirpi greche cominciarono a trasferirsi sulle coste della fertile isola da loro chiamata Trinacria o terra a forma di triangolo. Si formarono così delle colonie greche che divennero, più tardi, veri e propri centri indipendenti dalla Madrepatria, ricche e fiorenti città. Oggigiorno in queste città rimangono resti e avanzi di meravigliose costruzioni: templi, fortificazioni e circhi che, se pur mutilati dal tempo, ci appaiono ancora
bellissimi. Essi risalgono all'epoca della espansione greca in Sicilia e anche all'epoca romana; infatti i Romani spesso riadattarono e restaurarono gli edifici greci. I monumenti rimasti si trovano sia in città ancora oggi importanti, sia in luoghi isolati, dove gli scavi archeologici (fatti per rintracciare oggetti antichi) li hanno messi in luce. Perché sono belli questi edifici? Che cosa significano? Prima di passare in rassegna i più importanti monumenti greci di Sicilia, cerchiamo di conoscerne le caratteristiche e di comprenderne la bellezza.
AGRIGENTO
La città di Agrigento fu fondata da una colonia di Geloi, abitanti di Gela, nel 582 avanti Cristo. Nell'epoca del suo massimo splendore si crede abbia raggiunto i 200 000 abitanti e si arricchì di splendidi monumenti costruiti nella cosiddetta « Valle dei templi ».
TEMPIO DELLA CONCORDIA AD AGRIGENTO
Venne costruito nella prima metà del V secolo avanti Cristo. Esso appartiene al cosiddetto ordine dorico, caratterizzato da una grande semplicità e dalla armonia delle proporzioni fra gli elementi che compongono l'edificio (colonne, capitelli, architrave). Questi elementi essenziali funzionano anche come unici motivi decorativi.
SIRACUSA
La città di Siracusa è la città più ricca di storia della Sicilia. Venne fondata dai Greci nell'VIII secolo avanti Cristo sull'isoletta di Ortigia che ospita oggi il centro della moderna Siracusa. Siracusa non fu soltanto una potente città; fu anche centro importantissimo di studi e di arti. Anticamente era più estesa di oggi e comprendeva i quartieri di Achradina, Tyche, Neapolis (nuova città), Epipolae (quartieri alti). Oggi questi quartieri non esistono più e al loro posto sono rimasti numerosi monumenti.
Il Duomo è costruito su un antico tempio, detto di Atena, di cui sono visibili le colonne. Questo tempio aveva porte d'avorio e d'oro ; in alto, sul timpano, vi era lo scudo dorato della dea Atena, che si scorgeva dal mare a distanza e segnava la via ai naviganti. Il teatro greco è uno dei più grandi teatri antichi ; misura m 138 di diametro e sui 61 gradoni potevano star sedute 15 000 persone.
Il castello. Eurialo (« Euryelos », chiodo dalla larga base) è la più bella e completa opera militare dell'epoca greca. È una fortezza di 15 000 metri quadrati di superficie, fatta erigere in sei anni dal tiranno Dionigi il Vecchio per la difesa della città contro i Cartaginesi.
TAORMINA
Venne fondata nel 358 avanti Cristo dal greco Andromaco. Questa città si trova in un luogo eccezionalmente bello, fra il mare e lo .sfondo solenne dell'Etna. La città antica aveva l'acropoli (cittadella di difesa) sulla vetta del Monte Tauro ; dove era il suo centro ora si trovano i resti del teatro greco e del piccolo teatro romano.
Il teatro greco di Taormina è per vastità il secondo dei teatri antichi in Sicilia (il diametro massimo misura m 109).
I Greci vi facevano eseguire recite teatrali mentre i Romani, dai quali venne ricostruito, lo adibirono a «spettacoli di gladiatori.
SEGESTA (provincia di Trapani)
Venne fondata forse fin dal secolo XII avanti Cristo. Dopo molte vicende venne distrutta dai Saraceni nel secolo X dell'era nostra. Oggi rimane di quella città un magnifico tempio ancora in ottime condizioni di conservazione. Accanto sorge un teatro con 20 file di sedili scavati nella roccia viva.
SOLUNTO (provincia di Palermo)
Questa città venne fondata dai Fenici ai piedi del monte Catalfano; all'epoca greca prese il nome di Solùs che i Romani convertirono in Soluntum. L'edificio antico più importante è il cosiddetto Ginnasio di cui restano sei colonne doriche che sostengono un architrave.
TINDARI (provincia di Messina)
Presso il capo che porta lo stesso nome, stanno le rovine di Tindari, città fondata da Dionigi I nel 396 e distrutta dai Saraceni. Sono ancora conservate mura antiche con torri e una porta principale. Gli scavi iniziati nel 1950 hanno messo in luce una basilica di epoca romana e un teatro greco.
GELA (provincia di Caltanissetta)
I fondatori della città furono abitanti di Creta e di Rodi, approdati su queste rive
nel 688 avanti Cristo. Vi sono importanti avanzi di fortificazioni greche costruite
probabilmente nel V secolo.
Gela è nota per i suoi vasi greci che sono custoditi in molti musei italiani e europei.
SELINUNTE (provincia di Trapani)
È uno dei luoghi più suggestivi della Sicilia e uno dei più importanti sotto l'aspetto archeologico. Il nome deriva dal greco « sèlinon » che vuoi dire sedano, pianta molto diffusa nella zona. La sua maggiore prosperità si ebbe nel V secolo avanti Cristo, quando vennero eretti i grandi templi di cui rimangono molta rovine.

 

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aggiornato il 19-07-2011
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