Zone naturali turistiche della sardegna

QUANDO IL SIGNORE finì di creare il mondo (così racconta un'antica leggenda sarda) si accorse che la Sardegna, tutta rocce e scogli, aveva un aspetto squallido e triste. Non volle lasciarla così.
Prese allora dalle altre terre alcuni suggestivi paesaggi e li « regalò » all'isola, a quell'angolo di terra quasi dimenticato. Così, baie e spiagge incantevoli, massicci montuosi ricoperti da fitte foreste, vasti altipiani dominati da pittoreschi « torrioni », ampie e ridenti vallate, misteriose grotte sotterranee trasformarono quella terra desolata in una delle più belle isole del Mediterraneo.
GIGANTESCHE SCOGLIERE
II turista che decidesse di trascorrere le sue vacanze sulle coste della Gallura farebbe una scelta ben azzeccata. Qui infatti, tra Capo Testa e Capo Coda Cavallo si stende uno dei tratti più belli delle coste sarde. Per decine di chilometri si susseguono ininterrottamente profonde insenature separate da gigantesche scogliere e dominate da « creste » rocciose. Quelle insenature sono il « paradiso » dei pescatori subacquei: infatti nelle loro lìmpide acque si trova sempre una grande quantità . di pesci.
LA COSTA DELLE GROTTE
D'accordo, la Grotta Azzurra della isola di Capri non teme rivali. Tuttavia anche la Sardegna possiede stupende grotte che meritano di essere visitate. Se ne trovano un po' dovunque, sia sulla costa occidentale che su quella orientale; ma le più famose sono quelle situate tra Capo Caccia e Capo Marrargiu. Alcune si allungano nella roccia per chilometri, altre sono più piccole. Tutte però hanno un fàscino particolare, dovuto alle forme fantastiche delle stalattiti e delle stalagmiti e alle varie tinte che queste assumono nei punti in cui penetra la luce del sole.
Particolarmente belle sono la grotta Verde e quella di Nettuno, situate entrambe presso Capo Caccia. Quest'ultima è la grotta sarda che richiama il maggior numero di turisti. Vastissima e non ancora completamente esplorata, essa possiede lunghi corridoi, ampie sale dalle pareti di roccia giallastra venata di bianco e un bel laghetto che raggiunge la profondità di 10 metri.
UN GOLFO STUPENDO
C'è un golfo in Sardegna che è famoso nell'isola quanto lo è nella Penisola Italiana quello di Napoli. È Porto Conte, la stupenda insenatura compresa tra Capo Caccia e Punta del Giglio. Il fàscino di Porto Conte è costituito soprattutto dalle sue acque trasparentissime
di un azzurro intenso, nelle quali si specchiano le scogliere situate lungo la costa. Se si vuole ammirare Porto Conte in tutta la sua bellezza bisogna portarsi al « Faro », posto su una roccia f alta 169 metri, che domina interamente la splendida insenatura.
STUPENDI PAESAGGI MONTANI
Le zone della Sardegna più frequentate dai turisti sono certamente quelle costiere, ma bisogna dire che anche l'interno dell'isola presenta stupendi paesaggi. Per rendersene conto, basterebbe percorrere almeno in parte qualcuno delle regioni mon-tuose più pittoresche, come la Gallura, la Barbogia e l'Ogliastra .
Qui, giganteschi massicci granitici, spogli di vegetazione, si alternano a vallate coperte da fitti boschi, che scendono fin quasi al mare. In queste regioni non vi sono grossi centri abitati, ma solo piccoli paesi quasi sperduti i cui abitanti conservano ancora le antiche tradizioni del popolo sardo. È proprio in questi paesi che bisogna andare se si vuole assistere alle caratteristiche danze campestri accompagnate dal suono delle « launeddas » (specie di zufoli a tre canne), alle lunghe processioni religiose e se si vogliono, vedere i tipici costumi sardi.

 

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aggiornato il 19-07-2011
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