La storia della puglia dall'epoca preromana fino all'unità d'Italia

STORIA PUGLIA - 16 AGOSTO 1620: un'orrenda notizia si sparge fra gli abitanti della cittadina di Manfredonia. Numerose galee turche scivolano minacciose sulle azzurre acque del golfo, in direzione della costa i cittadini, in preda al terrore, hanno un solo pensiero: fuggire. La loro città e molte altre della costa hanno già subito parecchie volte, in passato, gli assalti e le invasioni di flotte nemiche. Quella turca, che in quel giorno si profilava all'orizzonte, era la più temuta. La città è protetta da mura, dalle torri e dal castello, ma ci vuole ben altro per fermare l'orda selvaggia degli « infedeli ». L'unica salvezza sta nel raggiungere le montagne, ma bisogna fare presto. Le navi si avvicinano sempre più. I Turchi, posta al sicuro la flotta dal tiro dell'artiglieria, sbarcano ad oriente della città, percorrono le falde delle alture lungo la costa e penetrano nell'abitato. Per tre giorni gli assalitori, padroni di tutto, saccheggiano e incendiano chiese e abitazioni. Quasi mille cittadini, che non sono riusciti a fuggire, vengono uccisi o fatti schiavi. Fatti simili si ripeterono quasi senza interruzione nel corso dei secoli sul territorio della Puglia. Non c'è regione italiana in cui si siano alternate tante dominazioni straniere, dai Longobardi ai Normanni, dagli Svevi ai Borbotti. Ciò è dovuto anzitutto alla conformazione fisica della regione. Infatti La Puglia è aperta al nord con le vaste pianure della Capitanata; anche lungo l'Adriatico e l'Ionio, non è difesa da alte scogliere. Questa regione è tutta un approdo offerto al primo occupante.

STORIA PUGLIA - ETÀ PREROMANA
Verso il VI secolo avanti Cristo, sul territorio corrispondente all'attuale Puglia, vivevano popoli forse originari dell'Oriente: gli Appuli all'estremo nord, Dàunii abitanti l'odierna Capitanata, i Peucetìi, detti dai Greci Iapigi, abitanti l'attuale provincia di Bari, infine i Càlàbri o Messapii nelle odierne province di Lecce e di Taranto.
In terra di Puglia vi sono numerosi resti di un'antica civiltà. Essi, cosa singolare, non si trovano in altre regioni della Penisola Italiana, mentre appaiono in Corsica, in Francia, in Danimarca e in Inghilterra. Sono dolmens e menhirs (dal basso bretone « men » = pietra e « hir » — luogo), pietre di forma allungata erette sul suolo come colonne.

STORIA PUGLIA - MAGNA GRECIA E ROMA
Nel 706 avanti Cristo, coloni spartani che provenivano dalla Grecia edificarono la città di Taranto, che in pochi anni diventò il più ricco centro della Magna Grecia. Basti pensare che i suoi abitanti raggiunsero la cifra di 100 000. Poco più tardi acquistò importanza la città di Brindisi; dal suo attivo porto salpavano navi cariche di miele, lane, specchi metallici lavorati su lastre di piombo e di bronzo. Brindisi si preparava a divenire, al tempo della dominazione romana, il più grande porto per i traffici con l'Oriente. Nel 216 avanti Cristo nel territorio dei Dàunii, a 12 chilometri a ovest di Barletta, sulla riva destra dell'Ofanto, avvenne la famosa battaglia di Canne vinta da Annibale, contro i Romani. Sotto Roma tutti i popoli pugliesi raggruppati in una sola provincia chiamata
« seconda » dalla divisione amministrativa di Augusto. Essa annoverava l'Apulia e la , Grecia Messapia detta Calabria dai Romani.
Tutta la regione trae grandi benefìci dalle opere pubbliche dei Romani i quali costruiscono ponti e strade. Fra queste: l'Appia, che giungeva a Taranto e a Brindisi ela Traiana, che univa Benevento a Brindisi.

STORIA PUGLIA - BIZANTINI E LONGOBARDI
Alla fine dell'Impero Romano, la Puglia viene per secoli contesa da Bizantini, Longobardi e Arabi. La lughe guerre finirono con la prevalenza dei Bizantini. Nel X secolo essi dominavano quasi senza nemici e potevano tranquillamente derubare con tasse spropositate i sudditi. A capo dell'amministrazione locale vi era un magistrato detto « catapano »: da questo nome venne a una parte del paese la denominazione di Capitanata. Nel 1009 scoppiò a Bari una rivolta capeggiata da un certo Melo; ma i Bizantini riuscirono facilmente a disperdere i rivoltosi e a riprendere la loro politica di sfruttamento. Non passaronoperò molti anni che altre dominazioni si succedettero: quelle dei Normanni e poi degli Svevi.

STORIA PUGLIA - NORMANNI E GLI SVEVI
Attratti dalla bellezza della regione e dalla facilità di conquiste, nei primi anni del secolo XI giungono in Italia, provenienti dalla Francia, i Normanni.
Nel 1042 avevano già una contea a Melfi (Contea di Puglia). In seguito accrebbero il loro dominio con ruberie e crudeltà di ogni genere. Di conquista in conquista, giunsero fino in Calabria. Nel 1059 il re normanno* Roberto il Guiscardo (l'astuto) si intitola « Dux Apuliae et Calabriae », col pieno riconoscimento della Chiesa romana. Venne poi la conquista della Sicilia e la costituzione del « Regnum ». Dopo tanti anni di carestia, iniziò allora un periodo di prosperità. Ripresero i commerci soprattutto con i porti dell'Oriente dove venivano trasportati merci e viaggiatori. Molto redditizio per i porti pugliesi fu il trasporto dei Crociati in Terrasanta. I mercanti di Bari, di Brindisi e di Trani ebbero in Oriente privilegi al pari dei Veneziani. A testimonianza della raggiunta prosperità sorsero nelle principali città grandi cattedrali.
Vèrso la fine del '200, il Regno di Sicilia e quindi anche la Puglia, passò alla casa sveva di Germania. Con l'imperatore Federico II iniziò per la Puglia un'età fiorente, sia economicamente che nelle arti. Sorsero chiese, cattedrali e molti castelli. Uno dei più belli è il Castello del Monte, in vetta ad un'altura nuda, eretto da Federico II come ritrovo di caccia.

STORIA PUGLIA - DAGLI ANGIOINI Al BORBONI
Nel 1268 il francese Carlo d'Angiò entrò in possesso del Regno di Napoli e Sicilia. Il dominio angioino vanificò quasi tutta l'opera degli Svevi, particolarmente durante i primi tempi dell'occupazione che fu violenta. Si succedettero decenni di carestie e soprusi aggravati dalla rivolta con altre città italiane.
Dopo l'arrivo degli Aragonesi verso la metà del XV secolo, la situazione non migliorò. A crescere il disordine si aggiunsero lotte interne dei baroni, antichi feudatari che avevano grandissime estensioni di territorio.
Con l'invasione di Carlo Vili, nel 1494, finì il regno aragonese e L'Italia meridionale venne contesa fra Spagnoli e Francesi. In questo periodo, precisamente nell'anno 1503, si svolse la famosa Disfida di Barletta fra Italiani e Francesi (vedi pag. 10). Con la vittoria degli Spagnoli, ebbe inizio per la Puglia un altro periodo di soprusi e carestie che durò ben due secoli. Nella prima metà del '700 iniziò l'ultimo dominio, quello dei Borboni, terminato nel 1860 con l'impresa dei Mille.

 

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aggiornato il 19-07-2011
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