descrizione ed info dei principali parchi E riserve italiani

PARCHI ITALIANI - LE AREE PROTETTE IN ITALIA
Anche se profondamente antropizzata, l’Italia ha conservato in molti suoi angoli quei caratteri di grande suggestione naturalistica che, accanto ai monumenti della sua storia e ai tesori d’arte esposti in chiese e musei, ne avevano fatta nell’800 la meta favorita dei primi turisti europei. Per proteggere e preservare le bellezze ambientali sono state istituite oltre 500 aree protette che vanno dai parchi nazionali (18, dei quali 5 già funzionanti da tempo), alle riserve forestali dello Stato, ai parchi e alle riserve regionali, alle riserve marine, alle oasi di protezione; fra queste ultime particolare rilievo assumono quelle gestite dal WWF. In questo modo si sta realizzando una protezione che arriverà a interessare circa il 10% del territorio nazionale e che riguarderà gli ambienti più vari con il loro patrimonio di flora e fauna, con i loro monumenti naturali, con il loro ambiente molto spesso armoniosamente modellato da una presenza umana più che secolare. Tutte queste emergenze naturalistiche hanno reso celebre l’Italia nel mondo come “il bel Paese”: oggi come ieri costituiscono mete turistiche di grande rilievo.
Molte di queste aree protette posseggono strutture che ne favoriscono una visita guidata e hanno spazi museali e didattici che consentono una lettura approfondita dell’ambiente. La rete dei sentieri è sempre ben segnalata, permettendo di seguire facili percorsi che portano a diretto contatto con la natura.
Molte bellezze naturali, quali vulcani, soffioni, solfatare, grotte marine, faraglioni, piramidi di terra, marmitte dei giganti, orridi, grotte carsiche ecc. non rientrano generalmente nella categoria delle aree protette: ma l’evidenza della loro importanza geomorfologica e la tradizione popolare che ha sempre guardato con ammirazione questi monumenti della natura si sostituiscono, come efficacia, a una protezione decretata per legge. Non vanno infine dimenticati quei giardini botanici (oltre a quelli universitari) che si offrono alla visita come veri musei viventi.

PARCHI ITALIANI - GRANDI PARCHI ALPINI: LO STELVIO E IL GRAN PARADISO
Istituito nel 1922, il Parco Nazionale del Gran Paradiso è stata la prima area protetta italiana. La necessità di salvaguardare dall’estinzione il più caratteristico ungulato delle Alpi, lo stambecco, fu il motivo di tale decisione. Da allora il numero degli stambecchi, ormai estinti in ogni altra parte delle Alpi, è aumentato sensibilmente, tanto che è stato possibile ripopolare altre aree alpine. Ma non è solo lo stambecco il motivo di interesse faunistico di questo parco, dove abbondano anche camosci, marmotte, ermellini, lepri variabili e numerosi uccelli fra i quali domina l’aquila reale. Oltre agli interessi faunistici, bisogna sottolineare come il massiccio del Gran Paradiso offra stupendi scenari montani, scanditi da ghiacciai, vette altissime, torrenti e cascate, boschi di conifere e praterie d’alta quota.
Al Parco si accede dalle molte valli che scendono dal massiccio: le valdostane valli di Rhêmes, Savarenche e di Cogne e le piemontesi Val Soana e Valle di Locana, che ha in Ceresole Reale il suo centro principale.
Sempre sull’arco alpino, ma nel settore centro-orientale, si estende un altro grande parco: quello dello Stelvio, che interessa i territori della Lombardia e del Trentino-Alto Adige. È il più esteso parco nazionale italiano e fu istituito nel 1935 per salvaguardare l’ambiente del massiccio dell’Ortles-Cevedale, ricco di boschi, laghi acque, ghiacciai (oltre un centinaio, compreso quello del Forno che è il più esteso fra quelli italiani). La fauna è ben rappresentata ed è dominata dalla presenza di cervi, caprioli e camosci. Fra gli uccelli sono da ricordare il fagiano di monte e il francolino, molto rari altrove. I turisti possono fare capo ai centri visita di Bormio, Vezza d’Oglio, Silandro, Bagni di Rabbi e Cogolo di Pejo.
Questi due parchi alpini sono attraversati da una fitta rete di sentieri, che raggiungono rifugi e bivacchi d’alta quota, e sono dotati di giardini alpini (Paradisia al Gran Paradiso e Rezia allo Stelvio) che consentono un’approfondita conoscenza della flora della catena alpina.

PARCHI ITALIANI - UN PARCO COSTIERO: IL CIRCEO
Il promontorio del Circeo, la foresta di Sabaudia, la duna costiera e i laghi di Fogliano, dei Monaci, di Caprolace e di Paola costituiscono gli ambienti naturali di questo parco istituito nel 1934. Gli interessi sono dunque molteplici: oltre a quelli naturalistici, bisogna ricordare quelli paletnologici rappresentati dalle grotte che si aprono nelle coste e che hanno restituito, assieme a manufatti, anche i resti dell’Uomo del Circeo. La strada che corre sulla duna e quella che raggiunge la vetta del promontorio consentono una comoda visita anche in automobile, mentre una buona rete di sentieri permette una conoscenza più profonda della natura del Parco. I quattro laghi ospitano una ricca avifauna: da segnalare i cormorani che vi svernano in grandissimo numero. Un aspetto integro di quello che doveva essere il paesaggio della Pianura Pontina prima delle bonifiche è rappresentato dalle “piscine”, specchi d’acqua che si aprono nella foresta di Sabaudia. San Felice Circeo e Sabaudia costituiscono le basi più comode per addentrarsi nel Parco.

PARCHI ITALIANI - UN PARCO PER LE INCISIONI RUPESTRI
Le incisioni rupestri della Val Camonica, dovute al popolo dei Camuni, sono innumerevoli e non ancora tutte censite: 130 000 figure distribuite su un migliaio di rocce. L’arte camuna si fa risalire dal terzo millennio a.C. all’occupazione romana (16 d.C.):i soggetti più ricorrenti sono figure di uomini e di animali, armi, dischi solari, carri e aratri. Presso Capo di Ponte è stato istituito il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri: vi spiccano i massi di Cemmo (nella foto), con figure di cervidi.

 

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aggiornato il 19-07-2011
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