La storia delle marche dalle origini fino ai giorni nostri

STORIA DELLE MARCHE - IL NOME della regione nella forma plurale Marche viene usato dai primi anni del XIX secolo in poi. Prima d'allora il territorio della regione era suddiviso in tre zone chiamate
Marca Ascolana, Marca Fermano e Marca Anconitana. Il nome Marca ha la sua origine nella organizzazione feudale e deriva dalla voce tedesca « Mark » (confine) con cui gli imperatori tedeschi del Medioevo denominavano quei particolari territori che si trovavano nelle zone di confine.
Prima del Medioevo veniva usata la denominazione di Piceno, che era stata data dai Romani alla parte meridionale della attuale regione.

STORIA DELLE MARCHE - PUNTO D'INCONTRO DI CIVILTÀ
Durante il X secolo avanti Cristo, il territorio delle marche fu occupato da un popolo di dubbia origine. Sembra che il nome di Piceni, dato dai Romani a questo popolo, derivi appunto dal nome del picchio, che era considerato uccello sacro presso gli antichi Sabini. Il territorio del Piceno, al centro dell'Italia, era il punto d'incontro di stirpi e civiltà diverse, provenienti dal nord e dal sud.
Dapprima discesero dal nord i terramaricoli della Pianura Padana, mentre dai paesi mediterranei altre genti risalirono verso settentrione; poi si ebbe l'invasione dei Galli da nord e l'arrivo dei Sicilioti e dei Greci da sud. Queste diverse civiltà raggiunsero il Piceno, ma non influenzarono minimamente le consuetudjni e il modo di vita di quel fiero popolo che volle e seppe mantenere intatte le proprie tradizioni senza subire alcun influsso.

STORIA DELLE MARCHE - LA DOMINAZIONE ROMANA
Ma una grande potenza militare, quella dì Roma, si stava sviluppando a sud delle Marche. Se i Piceni avevano evitato l'assoggettamento e l'influsso delle civiltà precedenti, dovettero però sottostare all'espansione della potenza romana.
All'inizio del III secolo avanti Cristo, le popolazioni che occupavano la regione marchigiana stipularono con Roma i/n trattato di alleanza difensiva e offensiva contro i comuni nemici, i Galli. Ma appena trent'anni dopo, sconfitto Pirro, Roma volse la sua ambizione dì conquista verso gli antichi alleati e con una lunga guerra divenne padrona della ricca e popolosa regione. Nei secoli successivi il Piceno recò notevoli benefici ai suoi dominatori, ma ottenne ben pochi vantaggi; estremamente gravosi erano, ad esempio, i tributi che Roma gli imponeva. Più volte le popolazioni si ribellarono e lottarono per ottenere vantaggi economici e per conseguire l'uguaglianza politica. Finalmente questo loro desiderio venne esaudito allorché Ottaviano, assicuratosi il potere, trasformò la Repubblica in Impero ed il Piceno divenne la quinta delle undici regiani in cui lo stesso Ottaviano Augusto divise l'Italia. Durante il periodo imperiale il Piceno godette di un periodo di prosperità. I contadini poterono dedicarsi con tranquillità al lavoro della terra, la cui fertilità assicurava abbondanza di prodotti; inoltre le città costie intensificano il commercio marittimo, mentre ogni centro importante si arricchiva di strade, edifìci e monumenti.

STORIA DELLE MARCHE - DA DISTRETTO DELLO STATO PONTIFICIO A REGIONE D'ITALIA L'unità amministrativa istituita da Augusto perdurò per oltre tre secoli; ma poi il territorio della regione si frazionò sotto le varie dominazioni barbariche. Per vari secoli le Marche subirono invasioni e dominazioni di Goti, Bizantini e Longobardi. Le sole autorità riconosciute dalla popolazione erano i vescovi. Fu così che, quando Pipino e poi Carlo Magno, dopo aver sconfìtti i Longobardi, fecero dono dei territori del Piceno alla Chiesa (774 dopo Cristo), questa trovò gli abitanti della,regione già ben propensi verso di essa.
Ma per mantenere il dominio sulla regione, la Chiesa dovette lottare lungamente contro gli imperatori tedeschi, che pretendevano gli stessi diritti come eredi del Sacro Romano Impero, e contro le stesse città, allorché si costituirono in comuni. Col formarsi delle signorie, sino al XVI secolo, la storia delle Marche si identifica con quella delle città. Signoreggiano i Malatesta a Fano e a Pesaro, i Montefeltro e poi i Della Rovere a Urbino e a Cagli. Nel secolo XVII le Marche vennero ricostituite a unità politica e amministrativa col ritorno del potere pontifìcio. L'autorità pontifìcia, sostituita per poco più di 15 anni dalle truppe napoleoniche che avevano occupati i territori dello Stato pontifìcio, venne ancora ripristinata, nel 1815, alla caduta dell'imperatore francese.
Pochi anni dopo cominciarono le rivolte e le congiure per la causa dell'unità e indipendenza dell'Italia, finché nell'anno 1860 le Marche, occupate dalle truppe italiane guidate dal generale Cìaldini, furono annesse, mediante un plebiscito, al Regno d'Italia. Da questo momento la storia delle Marche si identifica con quella dell'Italia di cui diventa una regione.

 

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aggiornato il 7-06-2012
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