La storia della lombardia dall'invasione dei galli, ai giorni nostri


DOMINAZIONE ROMANA
I Galli erano una popolazione piuttosto attiva: nel luogo in cui si erano stanziati, hanno fondato delle città fra queste Milano (circa 400 anni avanti Cristo). 200 anni dopo, Milano era diventato un grande centro abitato. I Galli avevano esteso le loro terre fino alle coste dell'Adriatico, intenzionati ad occupare tutta la penisola. Ma nel procedere con la loro avanzata dovettero fare i conti con un altro potente popolo: i Romani. E infatti, dopo precchi anni di dure guerre, i Galli furono sottomessi a Roma(II secolo avanti Cristo). Occupata completamente l'Italia del nord, Roma ne fece una provincia chiamata Gallia Cisalpina.
« LA LONGOBARDA »
La dominazione di Roma nell'Italia settentrionale si protrasse per 6 secoli. In questo periodo, Milano era diventata una tra le città più influenti dell'impero. Nel III secolo dopo Cristo, quando l'Impero fu diviso in 2 parti (Impero d'Occidente e Impero d'Oriente), Milano divenne per più di un secolo la capitale dell'Impero d'Occidente. Le invasioni dei barbari del V secolo d. C. portarono nell'Italia del nord distruzione e miseria. Nel 568, l'intera Pianura Padana venne invasa dai Longobardi. La regione da loro occupata i Longobardi dettero il nome di « Longobardia »: nome che, cambiato in seguito in Lombardia, nome che conserva tuttora. L'occupazione dei Longobardi si protrasse per più di due secoli: fino al 774, quando fu occupata dai Franchi.

I LIBERI COMUNI
Dall'800 all'814 dopo Cristo la lombardia fece parte del Sacro Romano Impero, fondato da Carlo Magno (re dei Franchi). Alcuni decenni dopo la morte di Carlo Magno, si trovò a far parte di un altro grande impero: il « Sacro Romano Impero Germanico », costituito da Ottone I. Nel frattempo si era verificato in Lombardia un fatto molto importante: i cittadini più attivi e intelligenti, quelli che col lavoro avevano dato benessere alla regione, erano decisi a ribellarsi all'autorità dell'imperatore per governarsi da sé. La lotta che le città lombarde dovettero impegnare con gli imperatori tedeschi per rendersi libere e indipendenti fu lunga e sanguinosa.
Il 1176 è una data indimenticabile per i Lombardi: quell'anno, a Legnano, le truppe delle più importanti città lombarde sconfissero in pieno l'esercito dell'imperatore Federico Barbarossa. In seguito a quella grande vittoria, le città della Lombardia poterono costituirsi a liberi Comuni.
LE SIGNORIE
Ottenuta la libertà, le città della Lombardia non furono però in grado di mantenersela a lungo. La vita operosa di quasi tutti i Comuni fu tormentata dalle lotte delle più potenti famiglie che si contendevano il potere.
La famiglia Visconti di Milano riuscì via via a primeggiare su tutte le altre famiglie lombarde. Nel 1311, Matteo Visconti ottenne la nomina a «vicario imperiale su tutta la Lombardia ». Tutta la regione passava così sotto il potere di una sola famiglia. I liberi Comuni erano ormai un ricordo. Durante la Signoria dei Visconti, la Lombardia fu arricchita di stupendi edifìci. A Milano fu iniziata la costruzione del Duomo; a Pavia quella della Certosa.
Alla Signoria Viscontea successe nel 1450 quella degli Sforza. Il più potente Signore di questa famiglia fu Ludovico il Moro. Alla sua corte di Milano, che venne considerata una delle meraviglie d'Italia, ospitò alcuni tra i più grandi artisti dell'epoca. Tra questi, il sommo Leonardo, che vi dimorò per 17 anni (dal 1482 al 1499).

LA DOMINAZIONE SPAGNOLA
II 1499 segna per la Lombardia l'inizio di un lungo e doloroso periodo di dominazioni straniere.
In quello stesso anno, la regione fu occupata dalle truppe del re di Francia Luigi XII. Questi prese il pretesto di aver dei diritti sulla Lombardia, perché era nipote di una Visconti. L'impresa di Luigi XII mise però in allarme gli Spagnoli, che dominavano nell'Italia meridionale. Essi infatti stavano mirando alla conquista di tutta la Penisola Italiana. La lotta tra le due grandi potenze non tardò a scoppiare. Dopo diversi anni di guerra, la Spagna ebbe la meglio e potè così entrare in possesso della regione lombarda. La dominazione spagnola fu una delle peggiori che abbia avuto la Lombardia durante la sua storia. Dispotici e violenti, gli Spagnoli non mirarono ad altro che ad arricchire il loro paese: imposero fortissime tasse e si appropriarono di tutti i raccolti della campagna. Si disse allora che « gli Spagnoli sgranocchiavano in Sicilia, mangiavano a Napoli e divoravano in Lombardia ». Per un secolo e mezzo, quanto durò il malgoverno spagnolo, il popolo lombardo dovette soffrire miseria e carestie, A queste si aggiunsero, anche le pestilenze, che uccisero in poco tempo migliaia di persone. Terribile fu la peste che infuriò in Milano e dintorni nell'anno 1630.
DOMINAZIONE AUSTRIACA
Nel 1714, in seguito ad una guerra vittoriosa contro la Spagna, l'Austria si impadronì della Lombardia. In confronto a quello spagnolo, il governo degli Austriaci può essere considerato veramente intelligente. L'imperatrice d'Austria Maria Teresa introdusse in Lombardia delle grandi riforme: soppresse dazi e tasse che ostacolavano i commerci, istituì nuove scuole pubbliche, concesse una certa libertà di pensiero, favorì le ricerche scientifiche, ecc. La dominazione austriaca ebbe un'interruzione di quasi vent'anni (dal 1796 al 1815). In questo ventennio la regione lombarda cadde sotto il dominio di Napoleone Bonaparte. Alla definitiva sconfìtta del grande imperatore francese, la Lombardia tornò di nuovo sotto gli Austrìaci.
UNA DELLE PIÙ PROGREDITE REGIONI D'ITALIA
Ma vent'anni erano bastati per mutare i sentimenti della maggior parte del popolo lombardo. Passando per l'Italia, Napoleone aveva parlato di indipendenza italiana . Perché rimanere dunque sottomessi a uno straniero? Così, al loro ritorno, gli Austriaci non furono più ben visti. Molti patrioti, riuniti in società segrete, cominciarono a prepararsi per scacciare lo straniero dal suolo italiano.
Sono note a tutti le « Cinque giornate » di Milano (marzo 1848) e le « Dieci giornate » di Brescia (marzo-aprile 1849): furono giorni di strenua ed eroica lotta che i Lombardi impegnarono con gli Austriaci per scacciarli dalla loro terra.
Ed ecco finalmente il momento tanto agognato: nel 1859, in seguito alla seconda guerra per l'indipendenza, la Lombardia venne definitivamente liberata. A partire dal 1861, anno in cui fu proclamato il Regno d'Italia, la storia della Lombardia si identifica con quella della Nazione italiana. .
In breve tempo, la Lombardia divenne una delle regioni più progredite d'Italia e, attualmente, nel vastissimo campo delle industrie e dei commerci, essa detiene un primato veramente imbattibile.

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aggiornato il 21-05-2012
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