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DATI FISICI DELLA LOMBARDIA

LA LOMBARDIA occupa il centro della Pianura Padana e delle Alpi. I suoi confini naturali sono il crinale delle Alpi (Lepontine e Retiche) a nord, il Mincio a est, il Po a sud e il Ticino a ovest.
Questi i confini naturali: l'uomo al contrario ha fatto diversamente, e difatti i confini politici della Lombardia si vanno al di là dei 3 fiumi, mentre... arretrano di qua delle Alpi. Verso la parte orrientale la Lombardia invade il territorio Mantovano, di là dal Mincio; verso sud supera il Po e include un lembo di Appennino, l'Oltrepò pavese; a ovest del fiume Ticino, la Lombardia include la Lomellina. Verso le Alpi è al contrario; infatti si infila nel territorio della lombardia il Canton Ticino, che è appartenente alla Svizzera mentre fisicamente è italianissimo.
La Lombardia non ha dunque sbocchi al mare; però, nell'Oltrepò pavese, arriva a meno di 37 chilometri dal Mar Tirreno!
L'ASPETTO FISICO
Come tutte le regioni dell'Italia del nord addossate alle Alpi, la Lombardia si divide in tre zone naturali : una parte montana a nord, una collinare al centro e una di pianura a sud.
La divisione in tre sole zone, tuttavia, è piuttosto riduttiva; in realtà, scendendo dalle alpi verso sud, nella Lombardia esistono sei zone ben divise tra loro.
LE ALPI
La Lombardia alpina è formata dall'arco, lungo circa km 200, che si distende dal Sempione allo Stelvio. Esso comprende le Alpi Lepontine, che vanno dal Sempione al Passo lla Maloja, le Alpi Retiche, dalla Màloja allo Stelvio. Più a sud, parartele alle Alpi Retiche e divise da esse dalla Valtellina, si estendono le Alpi Orobie.
Fuori della grande catena spartiacque si trovano i massicci dell'Ortles-Cevedale e dell'Adamello.
Veduta da sud del Massiccio del Bernina.
LE CIME PRINCIPALI
Nelle Alpi Lepontine, il crinale, con le vette più alte, corre fuori della regione lombarda: il Monte Leone (m 3552) è sul confine svizzero-piemontese, l'Adula (m 3406) è in territorio svizzero. In Lombardia rimangono cime di non grande altezza.
Nelle Alpi Retiche non è così, perché qui si trovano cime fra le più alte delle Alpi: il Bernina (m 4052, la quinta cima italiana) e il Disgrazia (m 3678). Questo è, naturalmente, il più grande complesso montuoso della Lombardia. Le Orobie, che dividono la Valtellina dalle Prealpi Bergamasche, sono una lunga e regolare cresta con alcune cime che oltrepassano i 3000 metri e piccoli ghiacciai. La cima più alta è il Pizzo di Coca (m 3052). Lungo il confine col Trentino si trovano altri tre poderosi massicci alpini con grandi ghiacciai : l'Ortles (m 3899), il Cevedale (m 3764) e l'Adamello (m 3554).
LE PREALPI - Chi percorre le strade costiere dei laghi, vede attorno a sé uno stupendo panorama di monti dalle forme arrotondate, con le pendici coperte di boschi e di prati: quelle sono le Prealpi, che formano il primo gradino delle Alpi. Le cime principali sono il Monte Blumone (m 2830) nelle Prealpi Camoniche, la Presolana (m 2521) nelle Prealpi Bergamasche, le famosissime Grigne in Brianza (m 2410).
LE COLLINE MORENICHE
Migliaia di anni or sono, enormi ghiacciai scendevano dalle Alpi e giungevano fino alle soglie della Pianura Padana. Ritirandosi, essi lasciarono allo sbocco delle vallate molte gigantesche morene le quali formarono vere e proprie colline, lunghe decine di chilometri e alte fino a 500 metri. Queste colline formano dei sistemi disposti a cerchio con la concavità rivolta verso la vallata : hanno la forma delle gradinate ricurve (anfiteatri) degli antichi teatri greci e romani; perciò si chiamano anfiteatri morenici, e noi ne vediamo in grande quantità all'imboccatura della Val d'Aosta, nel Varesotto, nella Brianza, nel Bergamasco, nel Bresciano. Formando come degli sbarramenti delle vallate, le morene rinserrano alcuni dei laghi lombardi, formati dalle acque di ghiacciai antichi.
I PIANALTI . Alcuni fiumi lombardi, come l'Adda e l'Olona, scendendo dalle Prealpi scorrono per un tratto incassati in grandi incisioni del terreno. Perché? Perché essi attraversano una specie di grosso gradino che fascia verso la pianura le colline moreniche. Questo gradino è formato da ripiani, alti in genere 20-30 metri, chiamati « pianalti ». Essi sono stati formati da materiali alluvionali scaricati da antichi fiumi al loro sbocco dalle vallate. Si tratta di terreni ingrati, aridi, perché l'acqua si infiltra nella coltre di terreno ciottoloso e scorre in profondità. La vegetazione, naturalmente, è formata da piante che si adattano a terreni aridi, come la « Calluna vulgaris ». Il nome volgare della « Calluna » è brugo, perciò queste zone si chiamano in genere brughiere (in Lombardia anche groane).
L'ALTA PIANURA
I pianalti spesso sono limitati all'esterno da scarpate ripide, che scendono sulla vera e propria alta pianura, costituita anch'essa da materiale alluvionale. Il suo limite si può indicare con una linea da Rho a Peschiera del Garda.
LA BASSA PIANURA
E finalmente, a sud dell'alta pianura, ecco la bassa pianura, la vera, tradizionale piana lombarda. Essa è costituita da argille e sabbie impermeabili. Limite fra l'alta e la bassa pianura è la zona dei fontanili o resorgive, la zona cioè in cui l'acqua penetrata nei terreni permeabili dei pianalti e dell'alta pianura è costretta a riaffiorare. La linea delle resorgive passa a nord di Abbiategrasso e di Affori, a sud di Rho e di Monza, a nord di Melzo e di Treviglio, poi a sud di Martinengo e di Chiari, infine per Maclodio e Goito.

Economia

Ogni settore dell'economia lombarda è ricco, produttivo e condotto con tecnologie avanzate. La Lombardia è stata la prima regione d'Italia a dotarsi nell'800 di un apparato industriale in grado di competere con la concorrenza estera. Oggi è la regione italiana più sviluppata. Le industrie lombarde coprono ogni gamma di attività: tessile, meccanica, siderurgica, chimica, alimentare, grafica, elettronica, farmaceutica. Le aziende si concentrano per lo più nella fascia centrale della regione e soprattutto nella provincia di Milano, considerata giustamente la capitale economica d'Italia. L'elevata industrializzazione ha favorito naturalmente lo sviluppo del settore terziario (servizi). A Milano hanno sede istituti finanziari, di assicurazione, centri direzionali, istituti di ricerca, nonché mostre internazionali per il commercio (Fiere di Milano). L'elevato sviluppo economico della regione è stato favorito in passato da vari fattori fra i quali l'ampia disponibilità di energia idroelettrica e la presenza di un'efficiente rete di vie di comunicazione interne e internazionali. Anche il settore agricolo riveste ampia importanza nell'economia lombarda. La bassa Pianura Padana, caratterizzata da un'ampia disponibilità di acqua e da un moderno sistema di irrigazione, fornisce abbondanti raccolti di granoturco, riso e foraggio.
La presenza di foraggi favorisce l'allevamento di bovini e la conseguente produzione di carne, latte e latticini. La coltura della vite è diffusa nelle zone collinari. La parte meno sviluppata della Lombardia è costitutita dalla zona montuosa dove l'agricoltura e l'allevamento sono condotti spesso con metodi tradizionali.



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aggiornato il 17-07-2011
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