Il lago maggiore storia luoghi di interesse turistico



IL LAGO MAGGIORE
Favorito dal clima mite, allungato ai piedi delle Alpi, questo grande lago è quasi da due secoli una delle mete turistiche più eleganti d’Europa.
Le sue acque, in cui si mescolano quelle del Ticino e del Toce, occupano un profondo solco di origine glaciale che si spinge fino alle valli svizzere, e che si apre in un braccio minore verso la valle dell’Ossola, là dove sorge Verbania. Popolato fin dalla Preistoria (sulle sue rive è nata la cosiddetta civiltà di Golasecca), ha conosciuto grandi momenti di splendore artistico durante il Medioevo, ed è diventato una meta d’obbligo del turismo d’élite a partire dalla fine del ‘700. Le sue sponde sono punteggiate di grandi ville e magnifici giardini, in un susseguirsi di piccoli e grandi centri in cui le severe costruzioni medievali si mescolano ai palazzi barocchi e ai fastosi alberghi in stile liberty.

NEL 1939 IL GOVERNO italiano riceveva un magnifico dono da un cittadino britannico : una villa attorno alla quale si stende un giardino fra i più belli del mondo.
La villa si trova nei pressi di Pallanza, sulle rive del Lago Maggiore. Il suo proprietario, il capitano scozzese Neil Mac Eacharn, appassionato botanico, l'aveva acquistata alcuni anni addietro col preciso scopo di crearvi un giardino modello, ove fossero coltivate e studiate piante rare e bellissime. Così è nato questo luogo meraviglioso, chiamato « Villa Taranto ». Realizzato il suo scopo, Mac Eacharn rese la sua opera di pubblica proprietà, perché fosse continuata anche dopo la sua morte e perché tutti potessero ammirarne le bellezze; espresse inoltre il desiderio che vi fosse instaurata una scuola superiore di giardinaggio.
I turisti di ogni nazionalità oggi percorrono i 40 ettari del meraviglioso giardino fra siepi di rododendri e di azalee che cingono accuratissimi tappeti erbosi, ammirano rari e perfetti esemplari di rose, dalie, astri, ortensie, tulipani, narcisi, camelie, magnolie, ninfee, fiori di loto, piante tropicali.
Non fu per caso, naturalmente, che Mac Eacharn scelse le rive del Lago Maggiore per creare un simile paradiso della flora. Egli sapeva che questa zona unisce alla bellezza del paesaggio i vantaggi di un clima privilegiato.
Come ogni anno centinaia di migliaia dì turisti, anche quel cittadino del Nord freddo e nebbioso era rimasto innamorato di questo angolo di Mediterraneo, posto fra le prime alture delle Alpi, in vista delle cime nevose del Monte Rosa.

LUOGHI TURISTICI MAGGIORE
STRESA
I parchi secolari, le ville neoclassiche, il magnifico scenario delle Isole Borromee fanno di questa cittadina uno dei più eleganti e vivaci centri turistici del lago.
Nata nel Medioevo, Stresa ha conosciuto un vero e proprio boom turistico già a partire dalla fine del ‘700, quando vennero costruite alcune delle splendide residenze sparse nel retroterra. Alla fine del secolo scorso il lungolago prese il suo aspetto attuale, affiancato dai grandi alberghi liberty e coronato di giardini: al termine del viale, verso Arona, si apre il parco di villa Pallavicino, un giardino dal classico impianto all’inglese in cui crescono, favorite dal clima mite, alcune piante esotiche e tropicali. Ogni anno, infine, l’elegante cornice della città ospita un festival internazionale molto noto, le “Settimane Musicali”.
ISOLE BORROMEE DEL LAGO MAGGIORE
Davanti al lungolago di Stresa si apre un incantevole scenario: un gruppo di tre isolette, ognuna coronata da un insieme di palazzi, di giardini, o di piccole case di pescatori che si riflettono nell’acqua. Le tre isole Borromee custodiscono ciascuna un motivo di interesse: l’isola Bella è quasi interamente coperta dalla mole del barocco palazzo Borromeo (sec. XVII), preceduto da un grandioso scalone e circondato da un meraviglioso giardino all’italiana che scende verso il lago in dieci terrazze digradanti; l’isola Madre è a sua volta dominata da un altro palazzo settecentesco, sempre appartenuto ai Borromeo, e immerso in un giardino botanico ricco di piante rare, pavoni e pappagalli; l’isola dei Pescatori, infine, ospita un antico borgo di case basse, con pittoreschi portici sull’acqua e vie strette e tortuose.
ARONA
La bellissima cittadina che diede i natali S. Carlo Borromeo è situata alle pendici delle colline del Vergante, fra i boschi e il lago.
Fondata dai romani, Arona ebbe un importante passato medievale, che lasciò la sua impronta sulle case e piazze del centro storico. La chiesa più antica è quella dei SS. Martiri, di origine romanica, che conserva all’interno una tavola del Bergognone; la Collegiata di S. Maria Nascente è invece aperta da un bel portale marmoreo del ‘400. A nord della città si trova la popolarissima statua del S. Carlone, una statua di rame alta più di 20 m, dedicata nel 1697 a S. Carlo Borromeo.

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aggiornato il 15-04-2012
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