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IL LAGO DI COMO
QUALE DEI TRE grandi laghi italiani è il più bello? Il Garda, il Maggiore o il Lago di Corno? È difficile dirlo. Ognuno offre panorami incantevoli. Il Lago di Corno, detto Lario dagli antichi, presenta oltretutto una varietà di aspetti nei suoi tre « rami ». Esso, infatti, ha la forma di una Y rovesciata che si stende dalle Alpi Retiche sin quasi alla pianura. Il ramo settentrionale, detto ramo di Colico o « alto lago », è il più grandioso e selvaggio; i suoi versanti sono ricchi di boschi e di pascoli, al di là dei quali lo sguardo spazia su una corona di alte montagne. Il ramo di Lecco, cioè, come scrisse Manzoni nelle prime righe dei « Promessi Sposi », « Quel ramo del lago di Corno, che volge a mezzogiorno, fra due catene non interrotte di monti... », ha un aspetto severo ; su di esso incombono infatti gli scoscesi versanti delle Grigne. Il ramo di Corno, stretto e tortuoso, è il più ridente dei tre. Se si percorre, specialmente nella prima estate, la strada costiera, si resta incantati dalla bellezza del paesaggio. Ma per gustarlo occorre rallentare il passo, sostare, osservare. E più che soffermarsi sulla strada occorrerebbe percorrere le stradicciole, i sentieri laterali. Scendendo, ad esempio, dalla strada che segue, alta, la costa orientale, verso la riva, si entra in un mondo sorprendente. Vista e odorato sono deliziati da stupendi fiori : ortensie, azalee, magnolie. Negli opulenti giardini, piccoli e grandi, che si succedono sul declivio, si innalzano conifere gigantesche, palme dattilifere e altre piante tropicali. Tra il verde di mille gradazioni ecco una villa antica circondata da un annoso parco.

UN MILIONE DI ANNI FA
Nell'epoca quaternaria, per l'abbassarsi della temperatura, enormi lingue di ghiaccio invasero la lunga e stretta valle che attualmente è occupata dal lago. II ghiacciaio, nella sua opera di erosione, allargò e approfondì il lungo solco; in epoche successive il ghiaccio si sciolse e la grande conca si riempì d'acqua.
Anticamente la superficie del lago occupava un'estensione maggiore dell'attuale. Con l'andar del tempo ognuno dei fiumi immissari ha trasportato notevoli quantità di terra, portando sempre più avanti la propria foce; si sono così create delle penisolette sulle quali sorgono molte fra le più belle borgate comasche. Ad esempio, il maggior immissario, l'Adda, ha formato con le sue alluvioni il Pian di Spagna, la estesa pianura il cui nome ricorda le lotte che gli Spagnoli sostennero nel XVIlI secolo in difesa della Lombardia contro i Francesi. Il Pian di Spagna che, ovviamente, si trova vicino alla foce dell'Adda, nella parte settentrionale del lago, col suo continuo avanzare isolò un piccolo specchio d'acqua, divenuto l'attuale Lago di Mezzola. 37 CORSI DI ACQUA SI GETTANO NEL LAGO COMO
L'Adda e la Mera sono i maggiori immissari del Lago di Corno. Ve ne sono poi altri 35, fra piccoli e meno piccoli (il Liro, l'Albano, il Sanagra sulla sponda occidentale; il Varrone e il Pioverna su quella orientale). Molti sono torrenti impetuosi; essi incidono profondamente le pareti montuose e formano gole incassate e scoscese chiamate « orridi » (di Bellano, di Nesso). A Fiumelatte, a sud di Varenna, sulla costa orientale, scende nel lago il più piccolo fiume d'Italia, il Fiumelatte. È lungo 250 metri e scorre dalla primavera sino all'autunno. In primavera e in autunno l'apporto di acqua degli immissari è notevole; il lago cresce allora di livello e talvolta le acque invadono la piazza della città di CoMo. Da Lecco esce l'unico emissario del lago: l'Adda. La sua portata media è di 210 metri cubi al secondo; è come dire che il lago riceve pressappoco tale quantitativo di acqua dai suoi immissari.

IL CLIMA E I VENTI DEL LAGO DI COMO
La massa d'acqua del lago mitiga le eccessive temperature su tutta la costa e sui pendii all'intorno. In inverno molte zone particolarmente riparate (ad esempio Tremezzo) offrono soggiorni piacevoli. In estate il caldo è inoltre alleviato da una quasi costante ventilazione. Al mattino spira il « tivano », dal Nord; alla sera si fa sentire, proveniente da Sud, la « breva ». Venti tutt'altro che desiderabili sono i « montivi »; essi sono venti variabili. LUOGHI TURISTICI DEL

LUOGHI TURISTICI LAGO DI COMO
BELLAGIO
Di notevole interesse turistico, sono la chiesa di S. Giacomo (sec. XII) e la chiesa di S. Maria (sec. XI), ambedue romaniche: ma gli edifici più celebri sono le splendide ville, come villa Serbelloni, e le ottocentesche ville Melzi, Giulia e Poldi-Pezzoli.
CERNOBBIO In questa elegante cittadina in riva al lago, così vicina a Como da essere quasi un suo quartiere residenziale, si trovano alcune delle più belle ville della regione.
Spicca fra tutte la grande villa d’Este, ora trasformata in albergo, e costruita tra il 1565 e il 1570, su progetto di Pellegrino Tibaldi, all’interno di un grande giardino all’italiana percorso da viali e giochi d’acqua.
GRAVEDONA
Si trova sulle rive di un piccolo golfo, sulla sponda occidentale del lago di Como, davanti alla penisola di Piona.
Nel primo Medioevo, il paese è stato il principale centro di diffusione del Cristianesimo nell'alto Lario, e nel 1335 entrò a far parte dei possedimenti dei Visconti. Il monumento più notevole è la bella chiesa romanica di S. Maria del Tiglio (sec. XII), con la facciata decorata da fasce di pietra bicolori, che conserva al suo interno alcuni affreschi del ‘200 e del ‘300. La vicina basilica di S. Vincenzo, ricostruita nei secc. XVII e XVIII, ha mantenuto alcune parti, fra cui la cripta, della primitiva struttura romanica risalente al 1072.
VARENNA
Questo piccolo comune in riva al lago di Como sorge allo sbocco della valle del torrente Esino.
Il paese fu fondato dai Galli e ha conservato l’impianto urbanistico del castrum romano, con le vie disposte a scacchiera che salgono verso la piazza centrale, l’antico foro. Sulla piazza prospetta la chiesa di S. Giorgio, del 1313 (ma ritoccata più volte), la cui la facciata è coperta da un affresco trecentesco che raffigura S. Cristoforo. Non lontano dalla piazza si trova villa Monastero, un tempo (dal sec. XII al XVI) convento delle suore cistercensi di S. Maria Maddalena.
CADENABBIA
Poco oltre Tremezzo e la sua splendida Villa Carlotta (sec. XVIII), si entra in questa elegante frazione del comune di Griante, disseminata di parchi e di ville ottocentesche. Da Cadenabbia è possibile salire fino al monastero di S. Martino, posto in una splendida posizione panoramica a picco sul lago di Como.

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aggiornato il 15-04-2012
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