La storia del friuli venezia giulia


BREVE STORIA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
I primi abitatori della Venezia Giulia furono popoli cavernicoli. Tracce della loro esistenza sono state trovate in diverse caverne.
A Gorizia, nel territorio di Trieste, e nell'Istria si sono trovati anche resti di mammut, di rinoceronti e di orsi delle caverne. Nel secondo millennio prima di Cristo iniziò, per gli abitanti della Venezia Giulia, l'età dei metalli. Sopraggiunsero nuove popolazioni di stirpe illirica, che costruirono le loro città sulla cima dei colli, cingendole con doppie o triplici poderose cerchia di mura a secco ; in più di 500 località si trovano i resti di queste mura chiamati « castellieri ». I primi contatti con Roma avvennero nel 181 avanti Cristo. Nel 42 avanti Cristo Tergeste, la Trieste d'oggi, divenne colonia romana; nel 33 Giulio Cesare Ottaviano la fece cingere di mura a difesa dalle incursioni barbariche. Ed è appunto dal nome del primo imperatore romano che la ebbe cara, che questa regione fu detta « Giulia ». Alla caduta dell'Impero Romano, questa regione fu invasa da Vandali, Unni, Ostrogoti, Longobardi.

Cessata alla fine del secolo IX l'ultima dominazione, quella dei Franchi, iniziò per le città friulane e istriane un lungo periodo di lotte protrattesi per tutto il Medioevo contro Venezia che voleva sottometterle al proprio dominio. Animatori di questa lotta furono i patriarchi di Aqui-leia e delle città della costa istriana : Rovigno, Parenzo, Umago, Cittanova, Pirano. Più vigorosamente combattè, per la propria indipendenza, Trieste che riuscì anche, sulla fine del secolo XIII, ad ordinarsi a libero Comune. Nei secoli seguenti, sulle provincie giulie cominciò ad affermarsi il dominio austriaco. Agli inizi del XIX secolo vi fu una breve occupazione francese, in seguito all'avanzata napoleonica verso l'Austria. A Napoleone la Venezia Giulia deve molte beneficile opere di pace. Nel 1815, col trattato di Vienna tutto il Lombardo Veneto passò in potere dell'Austria. Da allora cominciò anche per questa regione la partecipazione al Risorgimento italiano : Giuliani e Dalmati parteciparono all'impresa dei fratelli Bandiera, alle Cinque Giornate di Milano, alla resistenza di Roma e alle imprese garibaldine. Finalmente, nel 1915, il giovane Regno d'Italia dichiarò guerra all'Impero Austro Ungarico. Più di 600 000 Italiani caddero combattendo, per la liberazione dei fratelli del Trentino e della Venezia Giulia. Con la vittoria del 4 novembre 1918 finalmente l'Italia era unita.


II nome attuale di Friuli deriva dall'antico nome latino della regione che era Forum Juli e che significa « terra di Giulio » ; si voleva in questo modo onorare Giulio Cesare Ottaviano che romanizzò questa regione.
Da questo condottiero romano presero nome anche le Alpi Giulie e, in seguito, la Venezia Giulia.
Il dialetto del popolo friulano appartiene al gruppo dei dialetti ladini.
Si chiamano in questo modo alcuni dialetti che derivano in modo diretto e molto evidente dalla lingua latina. Nell'Engadina e nel Canton dei Grigioni, in Svizzera, il ladino costituisce una vera e propria lingua ufficiale. Nel Friuli si è conservato un dialetto di questo tipo perché queste popolazioni, per sfuggire alle invasioni barbariche e alle lotte fra Longobardi e Bizantini, rimasero per molti secoli segregate fra i monti, evitando ogni contatto con altri popoli.

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aggiornato il 9-04-2012
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