il vesuvio



« SPAVENTOSISSIMA descrizione dello spaventoso spavento che ci spaventò tutti la sera dell'8 agosto 1779, ma che per fortuna durò poco ».
Questo era lo spaventoso titolo di un libretto scritto appunto nel 1779 da uno scrittore napoletano; e a giudicare da esso, lo spavento dovette essere davvero spaventoso. Non facciamo fatica a crederlo, dato che fu provocato da una delle più... spaventose manifestazioni della natura: l'eruzione di un vulcano. In questo caso di un vulcano scorbutico, irrequieto, instabile, bizzarro: il Vesuvio.

VESUVIO - È FAMOSO IN TUTTO IL MONDO
Alzi la mano chi non ha mai visto una illustrazione del Vesuvio : il panorama del Golfo di Napoli visto un poco dall'alto, con la mole scura del Vesuvio, sullo sfondo, è una delle più famose del mondo.
Il Vesuvio non ne ha gran merito, perché non ha certo una grande bellezza. La sua fortuna è quella di trovarsi a fare da sfondo a uno scenario di stupenda bellezza e così la sua immagine, in milioni di esemplari, arriva in ogni angolo della Terra.
Il famoso vulcano si trova ora circa 11 chilometri a sud-est di Napoli e il suo cratere centrale è posto a 6 chilometri e mezzo dalla costa tirrenica. In tempi antichissimi il Vesuvio emerse dal mare e ancor oggi i suoi pendii occidentali sono in parte coperti dalle acque marine.

VESUVIO UN VULCANO DENTRO L'ALTRO
Fra tutti i vulcani del mondo, nonostante sia uno dei più piccoli, il Vesuvio è il più celebre e uno dei più studiati fin dall'antichità. Osserviamo il profilo del Vesuvio: esso non ha la caratteristica forma a cono regolare di quasi tutti i vulcani, ma è formato da due cime con in mezzo una vallata, una insellatura.
È infatti un vulcano a recinto, cioè è formato da un vulcano dentro un altro più grande. Noi vediamo cioè che il Vesuvio
vero e proprio si innalza con un regolare cono, nell'interno di un immenso cratere assai più ampio. Spiegazione : il bastione circolare esterno, il Monte Somma, è il cratere di un vulcano che si formò alcuni milioni di anni or sono; dentro questa gigantesca cinta craterica si formò, con eruzioni successive, un nuovo cono vulcanico, l'attuale Vesuvio. Esso con le sue lave ha sventrato e ricoperto per quasi metà della circonferenza ! antico cratere più ampio.
Risultato: nell'interno del Monte Somma, ormai ridotto a un bastione semicircolare, si innalza il Vesuvio, il vincitore, destinato probabilmente a demolire e riempire la conca in cui si trova.
Questa sistemazione, di un cono vulcanico dentro un cratere più grande, estinto, in linguaggio geografico si chiama caldera. Poiché il Vesuvio non presenta grandi difficoltà per la salita, esso è visitato ogni anno da migliaia di turisti. Si risale all'esterno il cono, fino all'orlo dell'enorme cratere. Ci si affaccia così a una spaventosa voragine, profonda circa 300 metri. Lo spettacolo è impressionante : le pareti di roccia lavica formano un mura-glione nero e pauroso che strapiomba per qualche decina di metri. Poi le pareti si fanno meno ripide e scendono verso il fondo in un caos infernale di avvallature, profondi crepacci, orride forre, ammassi di detriti. Fino all'eruzione del 1944 sul fondo del cratere si innalzava un conetto eruttivo, ma ora l'unico segno di attività del vulcano sono alcune fumarole che escono da buche e crepacci. Attorno al cono del Vesuvio si estende a semicerchio la parte rimasta intatta del cratere del Somma: una squallida vallata a ferro di cavallo, chiamata a Nord, Atrio del cavallo, perché nei secoli scorsi i visitatori del vulcano vi lasciavano le cavalcature ; a Est, Valle dell'Inferno, perché ha un aspetto veramente infernale, cupa e nerastra com'è.


VESUVIO - LE PRINCIPALI ERUZIONI
IlVesuvio, come abbiamo visto, è sempre stato un vulcano piuttosto attivo. Già prima dell'era cristiana, come si è detto, esso ebbe spaventose eruzioni: si sa di sicuro che ebbe una serie di eruzioni nelI'VIII secolo avanti Cristo (il secolo della nascita di Roma). La prima eruzione di cui si hanno sicure testimonianze storiche è quella del 79 dopo Cristo, nella quale vennero sepolte Pompei ed Ercolano. Tra il 79 e il 1631 si ebbero almeno una dozzina di eruzioni esplosive, intervallate da secoli di calma. Nel 1631, una tremenda eruzione causò numerose vittime e danni gravi. Fra il 1666 e il 1698 il Vesuvio si scatenò ancora parecchie volte. Nel secolo XVIII si ebbero almeno 20 eruzioni. Nel secolo XIX da 30 a 40: di esse cinque furono molto gravi, con vittime e danni. Dal 5 al 21 aprile 1906 una spaventosa eruzione fra le più violente del Vesuvio modificò notevolmente l'aspetto del cratere, aprendo la voragine che esiste ancor oggi. Questa tremenda eruzione provocò 197 morti. Nel 1929 si ebbe una nuova grande eruzione che distrusse 60 case.
Nel 1944 l'ultima eruzione fece sparire il conetto centrale. Le ceneri arrivarono a Capri, distante una ventina di chilometri!

COME SI E' FORMATO IL VESUVIO
Da quanto detto, risulta chiaro che il Vesuvio-Somma si è formato in due tempi. Al principio dell'Epoca Pliocenica, quindi circa 10 milioni di anni or sono, il Vesuvio (o meglio il Somma) iniziò la sua attività come vulcano sottomarino.
Dopo molte grandiose eruzioni, l'apparato vulcanico emerse. Molto tempo dopo, probabilmente con l'eruzione del 79 d. C. (quella in cui morì Plinio il Vecchio), il cratere del Somma fu squarciato e nel centro di esso sorse quello del Vesuvio. Naturalmente, duemila anni or sono, il Vesuvio non doveva presentarsi come oggi: esso ha avuto in questi ultimi venti secoli più di sessanta eruzioni.

IL NOME - II nome del Vesuvio derivo probabilmente dal latino « Vesuvius » e questo termine a sua volta proviene dal greco « ouesonion oros » = montagna di fuoco, o di fiamme. Il significato è chiaro.

IL TIPO - II Vesuvio è un vulcano del tipo « composto » o a « recinto »; quanto al tipo di eruzioni, esso è un vulcano intermedio fra quelli in cui la lava fuoriesce sempre quietamente e quelli in cui l'eruzione è sempre espletiva: nel Vesuvio si hanno cioè ambedue i tipi di eruzione.

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aggiornato il 21-02-2012
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