L'arcipelago campano


SI DICE CHE UNA DELLE GIOIE più grandi dell'imperatore Augusto fosse quella di trascorrere i periodi di riposo a Capri, una delle isole che si affacciano sul Golfo di Napoli.
Ebbene, ancora oggi, dopo duemila anni, Capri e le altre isole dell'Arcipelago Campano sono la mèta più ambita dei turisti di qualsiasi parte del mondo. Quale è la ragione? Semplicissimo: non c'è luogo sulla Terra in cui si possano godere e ammirare tante bellezze della natura.capri
«LA PERLA DEL GOLFO DI NAPOLI»
Così è chiamata Capri, la più bella isola dell'Arcipelago Campano. E tale appellativo è meritatissimo : infatti con la dolcezza del suo clima, lo splendore del cielo, la ricchezza della sua vegetazione e la varietà del suo suolo, essa offre ai visitatori delle visioni uniche al mondo.
La storia di Capri ha inizio in epoche remotissime : essa fu abitata dagli uomini dell'età paleolitica. Ce ne danno conferma le rozze armi di selce venute alla luce durante gli scavi effettuati nei primi anni di questo secolo.
Il primo popolo civile che si stanziò nell'isola fu quello dei Teleboi (oltre il 1000 avanti Cristo), provenienti dall'Acarnània (regione dell'antica Grecia). In seguito (IX secolo avanti Cristo), Capri fu occupata dai coloni greci.
Nel I secolo avanti Cristo, l'imperatore Augusto acquistò l'isola per sé e ne fece il suo preferito luogo di villeggiatura.
L'imperatore Tiberio (I secolo dopo Cristo) visse a Capri sette anni, dopo aver rinunciato al potere. A ricordo del suo soggiorno nell'isola, rimangono tuttora i resti imponenti del cosiddetto « Palazzo di Tiberio ». Dalla caduta dell'Impero Romano (V secolo dopo Cristo), Capri seguì le sorti della città di Napoli.

I TRE FARAGLIONI
L'isola di Capri è circondata da scogli di forme veramente singolari. Tra questi, i più imponenti sono i tre Faraglioni. Sono così chiamati perché, a causa della loro forma caratteristica, sembrano tre grossi fari.
Due di essi si elevano a picco sul mare per oltre cento metri.

LA «GROTTA AZZURRA»
Non c'è zona ai capri che non offra panorami d'incomparabile bellezza. Persino le sue alte pareti rocciose che scendono a picco sul mare racchiudono visioni stupende.
Esse sono infatti scavate da grotte suggestive e pittoresche. La più famosa di tutte è la « Grotta azzurra », cosiddetta perché la luce, penetrando attraverso gli strati inferiori dell'acqua, la riempie di un colore azzurro con riflessi argentei. Internamente, la grotta è lunga 54 metri, larga 30 e alta 15. In certi punti l'acqua raggiunge la profondità di 15 metri. Essa cominciò a divenire celebre nel 1826. In quell'anno, il poeta tedesco Augusto Kopisch, che sembra abbia visitato per primo la grotta, rivelò a tutto il mondo la sua incomparabile bellezza. Da allora non c'è turista che sia tornato da Capri senza aver visitato questa grotta, unica al mondo. Meno famose, ma non prive di una loro caratteristica bellezza^ sono la « Grotta bianca », quella delle stalattiti, la « Grotta verde », la « Grotta delle sirene » e altre.

LA MAGGIORE ISOLA DELL'ARCIPELAGO
Di fronte all'ingresso del Golfo di Napoli, sorge Ischia, la più grande isola dell'Arcipelago Campano.
Ischia è un'isola di origine vulcanica : è formata cioè dai materiali (lava, lapilli, ceneri) che alcuni vulcani hanno eruttato in epoche remotissime. Il più importante vulcano spento dell'isola è il monte Epoméo (m 789), la cui ultima eruzione risale al 1302. Data la natura vulcanica del suolo, l'isola di Ischia è fertilissima. Non mancano estese pinete e tutte le piante tipiche della flora mediterranea (àgavi, ginestre ecc).

PROCIDA
Quasi a metà strada fra l'isola d'Ischia e il promontorio di Capo Miseno sorge la rocciosa e pittoresca isola di Procida. Come la vicina Ischia, anche Pròcida è di origine vulcanica. I frequenti promontori e le vaste insenature danno all'isola un aspetto vario e pittoresco.
La caratteristica di Pròcida è quella di aver conservato attraverso i secoli un aspetto piuttosto rustico.
A differenza di Capri e di Ischia, ove predominano le ville lussuose e e i grandi alberghi, Pròcida è l'isola delle semplici case di pescatori. Nei secoli scorsi, gli abitanti dell'isola (i Procidani) furono degli arditi navigatori.
Vicinissimo all'isola di Pròcida si trova l'isolotto di Vivara, che è famoso per i suoi olivetì.

PONZA: L'ISOLA DEGLI SCOGLI'
A nord-ovest di Ischia e quasi di fronte al Golfo di Gaeta, si trova l'isola di Ponza.
Ponza ha la caratteristica di essere circondata da numerosi scogli, alcuni dei quali di dimensioni gigantesche. Essi non sono altro che pezzi della stessa isola, distaccati dall'azione erosiva del mare. L'isola di Ponza è di origine vulcanica: in essa sono infatti riconoscibili i resti di due grandi crateri.
Ponza, Ventotène e le isolette di Gavi, Palmarola, Zannone, e Santo Stefano formano il gruppo delle cosiddette « isole ponziane ». Di queste, solo l'isola di Zannone è quasi completamente ricoperta di boschi.
Le altre hanno invece estese coltivazioni di viti, legumi e alberi da frutta. L'isola più fertile è Ventotène.

[ Torna in cima alla pagina ] aggiornato il 20-10-2014