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Piatto tipico Napoletano


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Internazionale

IMMAGINI

DESCRIZIONE STORIA LUOGHI DI INTERESSE A NAPOLI

Città indescrivibile, che pure in molti hanno tentato di narrare. Sfaccettata e sfuggente a ogni classificazione, talvolta preda del luogo comune (la pizza, lo scugnizzo, san Gennaro, il gioco del lotto), talvolta capace di uscirne con orgoglio (con l’organizzazione del vertice dei G7 nel luglio 1994, con la Fondazione Napoli Novantanove per la valorizzazione del patrimonio culturale urbano); città di Totò e dei De Filippo, cantata da Murolo e Modugno, da Pino Daniele e Nino D’Angelo: fantasia e musica continua e indimenticabile. Non si può descrivere Napoli a parole, bisogna ascoltarla, toccarla, odorarla, per poi amarla alla follia. Una città unica, le cui magia e seduzione fanno dimenticare qualunque immagine negativa possano rimandarne i mezzi di comunicazione.
Narra la leggenda che Napoli sorge dove si arenò la sirena Partenope, lasciatasi morire d’amore perché Ulisse non aveva risposto al suo canto. Omerici fantasmi sembrano dunque essere alle sue origini, ma certo è che gente greca la fondò, antica Neapolis, città nuova, costruita laddove c’era un insediamento di Fenici. Anche i Romani vi giunsero e i Normanni, seguiti da Angioini e Aragonesi, fino a Carlo di Borbone, arrivato dopo l’eruzione del Vesuvio e il drammatico terremoto che scandirono il ‘600. Repubblica Partenopea per un breve periodo, Napoli vedrà ancora l’alternarsi di Spagnoli e Francesi, il Regno delle Due Sicilie, l’Unità d’Italia, la distruzione fascista e l’ultimo crudele terremoto, quello del 1980.
Oggi la città mostra i segni della storia: nel suo impianto urbano da capitale di regno, nelle sue meravigliose chiese continuamente rifatte, nello splendore barocco che la caratterizza. Ma anche nella feroce espansione edilizia e nel violento sconvolgimento sociale. Sebbene la vitalità della sua anima sembri rimanere indomita. Cosa la alimenta? L’incanto della sua posizione geografica? Goethe diceva: la terribilità contrapposta al bello, il bello alla terribilità, l’uno e l’altra si annullano a vicenda. [...] I Napoletani sarebbero senza ombra di dubbio diversi se non si sentissero costretti tra Dio e Satana... e forse aveva ragione lui. Eccoli: la loro canzone, che l’annuale fiera di Piedigrotta celebrava, è divenuta inno nazionale, la loro danza, allegra tarantella, li identifica, la loro cucina anche, persino il ragù che tutti attribuiscono a Bologna è nato qui. Eccoli dunque, festosi Pulcinella, da sempre capaci di fare scuola, appassionati viaggiatori dello spirito che S. Gennaro protegge e la Cabala regola.
GLI EDIFICI PIÙ CELEBRI
Napoli vanta bellissimi e sontuosi edifìci. Tra questi sono assai celebri il Palazzo Reale e il Teatro San Carlo.
Il Palazzo Reale ha un'imponente facciata, larga oltre 150 metri. A ciascun lato del portone d'ingresso sono scavate quattro nicchie, nelle quali si trovano le statue dei sovrani appartenenti alle varie dinastie che hanno regnato su Napoli (dal XII al XIX secolo). Il Teatro San Carlo, che risale al XVIII secolo, è uno dei più vasti e famosi del mondo.
Tra le moltissime chiese di Napoli, le più famose sono il Duomo, che rise e al XIII secolo; Sant'Anna dei Lombardi, ricchissima di sculture rinascimentali, e Santa Chiara, la più importante della città per vastità e ricchezza di affreschi.
Napoli possiede anche un grande Museo Archeologico: il Museo Nazionale. In esso sono raccolte molte antichità egiziane; sculture, mosaici, affreschi e oggetti vari venuti alla luce durante gli scavi di Ercolàno e di Pompei.
QUATTRO ANTICHI CASTELLI
Distanziati parecchi chilometri l'uno dall'altro, quattro antichi castelli dominano la città di Napoli.
Di essi, soltanto uno (Castel dell'Ovo) sorge sul mare e precisamente su un'isoletta collegata alla terra da una diga. Castel Sant'Elmo è situato nella parte più alta della collina di Napoli (250 metri); Castel Capuano poco lontano dalla Stazione Centrale e il Maschio Angioino su un poggio che sovrasta il porto.
Quest'ultimo è particolarmente famoso per il bellissimo arco trionfale, che venne costrutto nel XV secolo su progetto dell'architetto Laurana. L'arco, compreso tra due delle tre imponenti torri cilindriche che sono situate sulla facciata del Castello, è ricchissimo di decorazioni scultoree ed architettoniche.

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aggiornato il 21-02-2012
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