L'arte in italia preistoria e antichità

Luoghi di maggior interesse in italia per preistoria e antichità


Civiltà preistoriche
In Italia l’insediamento umano è presente fin dal Paleolitico, come dimostrano i numerosi ritrovamenti: Balzi Rossi a Ventimiglia, Grotte di Toirano, Grotta Guattari al Circeo. L’ arte preistorica è abbastanza diffusa anche se molto differenziata per importanza, per tipo e per epoca di esecuzione. Fra gli oggetti più antichi è la cosiddetta Venere di Savignano risalente al Paleolitico superiore, rinvenuta nel Modenese e oggi conservata al Museo Pigorini a Roma. In provincia di Lecce (Romanelli), di Matera (Serra d’Alto), di Reggio di Calabria (Roccaforte del Greco), di Palermo (Grotta dell’Addaura) e nelle Egadi si trovano numerose grotte che conservano pitture e graffiti raffiguranti animali, risalenti a un periodo compreso tra i 14 mila e i 9 mila anni a.C.
Dolmen e menhir, assai diffusi nell’Italia meridionale, risalgono all’Eneolitico e all’età del bronzo. Fra i più importanti reperti della stessa epoca sono anche le incisioni rupestri della Val Camonica e le statue-stele della Lunigiana. Infine una testimonianza unica per tipologia dei monumenti megalitici è in Sardegna la civiltà nuragica.

Etruria
La civiltà degli Etruschi si è sviluppata fra l’VIII secolo e la metà del I secolo avanti Cristo sull' area dei territori di Toscana, l’Umbria e dell’alto Lazio. Tracce degli Etruschi sono state ritrovate anche in Emilia Romagna (Marzabotto) e nella valle padana (Bologna, Spina).
L’ arte di questo popolo è stata concepita da singole città-stato, della quale si possono osservare tratti di mura megalitiche (Volterra, Perugia). Molta importanza viene data da questo popolo al culto dei morti è testimoniata dalle necropoli tornate alla luce: Chiusi è famosa per le urne policrome, Tarquinia per le tombe dipinte, Cerveteri per le monumentali necropoli a tumulo, Palestrina per le tombe di stile orientale. In alcune tombe si sono ritrovati pregevoli oggetti di oreficeria, importanti sculture in terracotta e in bronzo, sarcofagi e bellissime pitture parietali. A Volterra, Roma e Tarquinia hanno sede i più grandi musei d' arte etrusca d’Italia.

Magna Grecia
Le aree costiere dell’Italia meridionale vennero colonizzate da popolazioni provenienti dalla Grecia e sono oggi ricche di testimonianze di quella civiltà che fiorì tra l’VIII e il V secolo a.C. Nella Magna Grecia l’ arte si sviluppò nelle forme della madre patria assumendo talora caratteri originali e lasciando aree archeologiche tra le più importanti e suggestive d’Europa. Tra queste spiccano i grandi complessi di Agrigento, Siracusa, Paestum e Selinunte, che comprendono vaste necropoli, teatri e templi spesso splendidamente conservati. Ne sono esempi il cosiddetto Tempio incompiuto di Segesta, il Tempio di Selinunte, il Tempio di Poseidon e quello di Hera a Paestum, il Tempio di Giunone e quello della Concordia ad Agrigento. Notevoli le testimonianze di scultura e di ceramica dipinta (vasi attici a figure nere e a figure rosse). Nel Museo Archeologico di Agrigento è conservata la più importante raccolta di reperti della Magna Grecia.

Roma
La civiltà romana è stata la vera matrice culturale dell’ Italia: strade, ponti, acquedotti, archi, resti di terme, fori, anfiteatri, templi punteggiano la penisola. L’impianto urbanistico della maggior parte delle città italiane conserva le tracce della struttura romana (Bologna, Verona, Firenze) e le strade perpendicolari degli originari accampamenti militari (Torino, Aosta). L’ arte romana, che mescola e rielabora tradizioni italiche, etrusche e greche, ha lasciato testimonianze su tutto il territorio dell' Italia. Oltre alle grandi vestigia della città di Roma e del suo porto (Ostia Antica) e alle tracce presenti quasi ovunque (soprattutto nel centro e nel sud del Paese, ma anche nell’estremo nord), ci sono pervenuti resti di intere città come Pompei ed Ercolano. Qui, grazie allo stupefacente stato di conservazione, è possibile toccare con mano la vita quotidiana di quel tempo: vicoli, botteghe, ville, iscrizioni sono rimasti come cristallizzati sotto le ceneri dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Da citare la casa del Menandro, la casa del Fauno, la villa dei Misteri a Pompei e la casa del Bicentenario e quella dei Cervi a Ercolano. L’ arte romana ha coperto un lungo arco di tempo ed è per questo divisibile in periodi connessi alle vicende politiche e alle influenze esterne. Carattere proprio dell’ arte romana fu la ritrattistica, dal Bruto Capitolino ai vari imperatori. L’architettura e la scultura romane sono state ammirate, studiate e imitate per secoli. Importanti i mosaici, molto più rare sono le testimonianze pittoriche, per lo più limitate ai dipinti su muro ritrovati a Roma e Pompei. Nei musei di Roma (Capitolino, della Civiltà Romana, dei Conservatori, Nazionale Romano) si trovano le maggiori raccolte museali della civiltà romana.

Civiltà nuragica
I nuraghi costituiscono un itinerario fondamentale nella visita della Sardegna. Sono costruiti con pietre a secco; al corpo centrale, che generalmente ha forma di torre tronco-conica sono spesso affiancate strutture minori, fino a formare veri complessi monumentali, come a Barumini . I nuraghi hanno dato il nome a una civiltà che fiorì fra la metà del secondo e la metà del primo millennio a.C. e che ci ha lasciato anche oggetti e sculture in bronzo.

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aggiornato il 28-01-2012
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