Il Monte Bianco


IN UN ANTICO documento, redatto in latino a Chamonix in Savoia nell'anno 1091, si trova l'accenno a una « rupes quae vocatur alba », cioè a una rupe che viene chiamata bianca. Ebbene, se noi osserviamo su una carta la posizione di Chamonix, vediamo che questa cittadina si trova in una vallata ai piedi del Monte Bianco : come non pensare che la «rupe chiamata bianca» sia proprio il colosso delle Alpi?
LA POSIZIONE
II Monte Bianco è la sommità di un massiccio che separa la valle di Chamonix (Francia) dalla valle di Courmayeur (in Italia) ed è anche lo spartiacque tra il bacino del Po e quello del Rodano.
Per gran parte della sua lunghezza, il Monte Bianco, è il confine tra l'Italia e la Francia ; ma le sue pendici orientali arrivano in territorio svizzero.
Il confine fra questi tre paesi si trova esattamente sulla sommità del Mont Dolent, a 17 chilometri dalla vetta del Monte Bianco. Questa si trova invece, sia pure per poche decine di metri, interamente in territorio francese.

LA FORMA
La sua forma è quella di un maestoso cupolone scintillante di ghiacci, con la vetta piuttosto tondeggiante. Sul versante italiano precipita come una muraglia alta 2500-3000 metri nella vallata in cui scorrono le due Dorè di Val Veni e Val Ferret (che si riuniscono a formare la Dora Baltea) ; sul versante francese, invece, scende molto più dolcemente nella vallata di Chamonix. Senza dubbio, il panorama complessivo del massiccio si gode meglio dal versante francese.

L'ALTEZZA
L'altezza esatta del Monte Bianco è di m 4810,90.

L'ASPETTO
II Monte Bianco non è « bello » come il Cervino o altre montagne delle nostre Alpi ; ma senza dubbio è il più
grandioso : esso appare come un poderoso complesso di cime, sopra le quali si erge il cupolone terminale. Infatti, fino all'altezza di 2500-2600 metri le forme del terreno sono arrotondate, e rivelano perciò l'azione di modellamento dei ghiacciai ; fra i 2600 e i 4000 metri l'erosione ha lavorato a lungo il granito, creando moltissime vette minori, creste affilatissime, denti, guglie e torri. Fra queste vette secondarie sono famosi il Dente del Girante (m 4014), l'Aiguille du Midi (Ago del Mezzogiorno, 3843), l'Aiguille des Glaciers (l'Ago dei Ghiacciai, 3817 metri), l'Aiguille Noire de Peutérey (l'Ago Nero di Peutérey, m 3773). Infine, sopra i 4000 metri c'è la zona culminale, di cupole tondeggianti, coperte di ghiacciai e nevi eterne.

I GHIACCIAI
Il Monte Bianco ha molti ghiacciai; l più grandi, naturalmente, sono sul versante francese, dove il pendìo è meno ripido; là, scende fin quasi alla vallata di Ghamonix il colosso Mer de Giace (Mare di ghiaccio), è il secondo ghiacciaio delle Alpi dopo quello dell'Aletsch (nelle Alpi Bernesi, in Svizzera).
Sul versante italiano i ghiacciai più imponenti sono quello del Miage, quello della Brenva, e quelli di Triolet e di Pré de Bar.

UN CENNO STORICO
« Noi vedemmo tutta la Savoia ai nostri piedi come racchiusa fra il corso del Rodano e quello della catena alpina. Al Grand Plateau m'aveva colpito tutta quella neve d'un candore puro e abbacinante, strano contrasto col cielo quasi nero a tali alte regioni. La nostra salita fu una specie di viaggio all'altro mondo ». Queste furono le impressioni del primo uomo che mise piede sulla cima del Monte Bianco; Michele Paccard, un medico francese.
Assieme a un montanaro di Chamonix, Jacques Balmat, egli, senza corda e senza piccozza, dopo sofferenze incredibili giunse sulla vetta alle ore 18,30 dell'8 agosto 1786.
Il primo italiano che raggiunse la vetta del Monte Bianco, partendo da Cour-mayeur, fu Felice Giordano, il 6 agosto del 1864.

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aggiornato il 28-01-2012
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