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STORIA
DELL'ABRUZZO | LUOGHI
TURISTICI ABRUZZESI |
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DATI
FISICI DELL'ABRUZZO |
LA POSIZIONE
L'Abruzzo sta fra le Marche e il Molise, verso
l'Adriatico: nel retroterra verso il Tirreno
confina col Lazio.
Geograficamente esso è compreso nell'Italia
centrale.
L'Abruzzo ha una lunghezza massima di 145 chilometri;
una larghezza massima di 106 chilometri. La superficie
totale è di kmq 10 794. I suoi confini
si estendono per km 622, di cui 497 chilometri
sono di confine terrestre e 125 chilometri sono
di confine marittimo.
Nell'Abruzzo praticamente non vi sono pianure,
se non una striscia costiera, quasi tutta creata
dalle alluvioni dei fiumi, grandi trasportatori
di detriti.
L'Abruzzo occupa esattamente il tronco, il tratto
più aspro ed elevato del Sistema Appenninico,
il quale in quel tratto si avvicina alla costa
adriatica, allontanandosi da quella tirrenica.
Osservando la carta, si può notare che
l'Appennino nell'Abruzzo mostra molto bene il
suo carattere di sistema a rughe parallele :
questo costringe alcuni fiumi a correre parallelamente
alla costa prima di scendere al mare.
Si osservi come una catena centrale divida l'Altipiano
Abruzzese in due conche : quella Aquilana a est
e quella di Avezzano e del Fùcino a ovest.
In Abruzzo si trovano i due massicci montuosi
più elevati dell'Appennino il Gran Sasso
e la Maiella.
IL GRAN SASSO
Fra Teramo e l'Aquila, a una ventina di chilometri
dal mare si trova il Gran Sasso d'Italia. È un
grandioso massiccio di rocce calcaree, lungo
circa 35 chilometri, con una decina di cime che
oltrepassano i 2 500 metri. La cima principale,
massima dell'Appennino, è il Corno Grande,
che nella Vetta Occidentale raggiunge i 2 912
metri. Una sua diramazione è il Corno
Piccolo (m 2 637), una piramide rocciosa. Anticamente,
sul Gran Sasso vi erano molti, grandi ghiacciai
oggi ne esiste uno solo, piccolo (il « Calderone »). È l'unico
ghiacciaio dell' Appennino.
LA MAIELLA
Il Gran Sasso è la montagna più imponente
dell'Abruzzo, ma la Maiella è la più amata.
Dopo il Gran Sasso, la Maiella è il più importante
gruppo dell'Appennino. È meno alta del
Gran Sasso, ma anche meno arida, meno aspra ;
si presenta come un enorme cupolone, ricoperto
di boschi e pascoli in basso: oltre i 2 200 metri
non vi è che la nuda roccia. Il suo culmine è formato
da quattro cime : la più alta è il
Monte Amaro (che raggiunge i 2795 metri).
La Maiella è coperta di neve per molti
mesi all'anno,ma non ha ghiacciai e neppure nevai
permanenti.
IL FUCINO LAGO SCOMPARSO
Qual è il terzo lago italiano? Il Lago
di Como, naturalmente. Bisognerebbe però aggiungere:
oggi è il Lago di Como, perché fino
a un secolo fa il terzo lago italiano era nell'Abruzzo.
Si trattava esattamente del Lago Fucino, che
nel secolo scorso misurava un massimo di 166
chilometri quadrati (Lago di Como kmq 146), era
lungo km 19 e profondo m 22. Questo grande lago,
fin dai tempi di Roma antica, con le sue inondazioni
periodiche rappresentava un pericolo per i villaggi
e le zone costiere. Perciò l'imperatore
Claudio fece iniziare grandiosi lavori per svuotarlo,
scaricando le sue acque nel fiume Liri per mezzo
di una galleria sotterranea. Altri tentativi,
regolarmente falliti, compirono Troiano e Adriano.
Da allora, la storia del Fucino fu un susseguirsi
di vani tentativi di svuotamento. Finalmente,
verso il 1850, il Fucino trovò il suo
grande nemico, il duca Alessandro Torlonia. Egli
impegnò nella lotta tutte le sue sostanze
e rimase proverbiale il suo motto:
« O io asciugo il Fucino o il Fucino asciuga
me ».
Il duca asciugò il Fucino: dopo anni di
lavori, il 30 giugno 1875 il lago era completamente
prosciugato. Si ottennero così 165 chilometri
quadrati di terreno fertilissimo, dopo la bonifica.
Oggi la conca del Fucino è florida, con
centinaia di case coloniche, poderi, strade.
L'Abruzzo non deve rimpiangere di avere perduto
il terzo lago italiano.
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Economia |
L'agricoltura, praticata
con i migliori risultati solo lungo la fascia
orientale, da soprattutto frumento, patate, granoturco,
avena, barbabietole da zucchero, tabacco, ortaggi,
vino e olio d'oliva. La tradizionale attività della
pastorizia è in declino e l'apporto della
pesca è limitato; notevole è invece
la disponibilità di energia idroelettrica.
L'industria annovera imprese
operanti nei settori meccanico (Vasto, Sulmona),
chimico, del cemento, della carta (Val Pescara),
alimentare, del legno, metallurgico e dei laterizi.
Di una certa consistenza è l'apporto del
turismo, con la valorizzazione dei centri balneari
costieri e di alcuni montani (Campo Imperatore,
Roccaraso, Ovindoli), oltre che del Parco nazionale,
l'unico dove vive ancora in libertà il
lupo. |
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Cartina
Abruzzo |
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Capoluogo della
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ALTRI PAESI E CITTA'...
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Dati
generali |
Superficie
10.795 kmq
Popolazione
1.300.000 Circa
Densità
118 ab. per kmq
Fiumi principali
Tronto (115 km)
Aterno-Pescara (145 km)
Sangro (117 km)
Liri (120 km)
Monti principali
Gran Sasso (2912 mt)
La Maiella (2795 mt)
Monte Velino (2487 mt) |
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