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Russia dati generali

Fuso orario

Dalle 2 alle 11 ore in più dell' Italia

Indirizzi internet

. ru

Ordinamento

Repubblica presidenziale

Città Principali

San Pietroburgo, Novosibirsk, Kazan, Niznij Novgorod, Ekaterinburg, Omsk, Celiabinsk, Volgograd, Irkutsk, Vladivostok.

SuperficIe

17.075.400 km² 

popolazione

145.000.000 abitanti circa

religioni

Cattolica.

densità

8,4 ab./ km² 

 

Aspetti fisici territorio Russia

Area Caucasica, Siberia, e estremo territorio russo.

La Russia è un immenso paese che occupa la parte orientale dell'Europa, e tutta la parte nord dell'Asia, e confina con: Finlandia, Estonia, Lettonia, Polonia, Bielorussia, Georgia, Azerbaigian, Kazakistan, Mongolia, Cina. Le sue coste si affacciano su innumerevoli mari, partendo da sud ovest in senso orario troviamo: Il mar Nero, mare di Barents, mar di Kara, mar di Laptev, mar della Siberia Orientale, mare di Bering, mare di Ochotsk, mar de Giappone, e mar Caspio.
Gran parte del territorio russo è occupato da immense piattaforme (russa, siberiana), le aree più antiche e relativamente indisturbate del continente euroasiatico. Sono formate da terreni precambriani (scudo baltico, di Anabar, di Aldan, di Kolyma) che, stabili dall’inizio del paleozoico, furono ricoperti da coltri sedimentarie successive, rimaste per lo più orizzontali o appena ondulate. Queste aree rigide erano inizialmente separate tra loro e da altre (piattaforma mongola, americana) da bracci di mare, dai quali emersero in seguito le catene montuose dei cicli orogenetici caledoniano ed ercinico. Alla fine del paleozoico i blocchi erano saldati in un’unica massa continentale (terra di Angara), sottoposta da allora a una lunga fase erosiva o localmente ricoperta da depositi di mari epicontinentali e delimitata a sud, fino al cenozoico, dall’antico mare della Tetide. Le ultime spinte orogenetiche (iniziate nel cenozoico ma ancora parzialmente in atto) chiusero il bacino della Tetide, sollevando lungo il bordo meridionale della terra di Angara il più elevato e poderoso complesso di sistemi montuosi del mondo. I contraccolpi riattivarono anche i rilievi ercinici ormai peneplanati, originando quel fascio più settentrionale di catene alpine che dal nodo del Pamir si estende fino al Pacifico e che occupa le aree periferiche del territorio siberiano. Il territorio della Russia può essere suddiviso in varie regioni geografiche principali, al cui interno sono distinguibili diverse unità morfo-strutturali.
Russia europea: è costituita prevalentemente dalla grande pianura russa (bassopiano sarmatico), prosecuzione di quella germano-polacca, estesa senza interruzione fino agli Urali. I terreni sedimentari orizzontali che costituiscono la piattaforma russa, di varia età e di diverso spessore da zona a zona, sono dislocati verticalmente a formare archi e depressioni estesi centinaia di kilometri e interessati da ondulazioni ad ampio raggio (Rialto Centrale Russo, alture del Volga). A nors la piattaforma è ricoperta da una coltre di depositi morenici e fluviali quaternari, che spiegano la presenza dei numerosissimi laghi, specie nella Carelia (porzione orientale della Fennoscandia). Qui la piattaforma si abbassa molto lentamente verso la depressione della Pecora (separata dalla modesta catena dei monti Timani) e quindi verso il mar di Barents, a cui si affaccia con coste basse e sabbiose. La parte meridionale, ricoperta prevalentemente da depositi eolici (loess) e alluvionali, si flette verso la depressione caspica ed è delimitata da rilievi terziari del Caucaso. La catena degli Urali (di origine ercinica) si allunga a est per oltre 2000 km, dal mar Glaciale Artico alla depressione aralo-caspica, interrompendo le pianure con rilievi piuttosto modesti (monte Narodnaja, 1894 m). La morfologia della regione ha determinato la formazione di una rete idrografica disordinata, formata da grandi fiumi dall’andamento incerto, separati tra loro da modesti spartiacque. Il principale è il Volga (3531 km, il più lungo fiume d’Europa), che drena con i suoi affluenti (Kama, 2032 km; Oka) circa 1/4 della regione e alimenta il bacino chiuso del mar Caspio; è collegato da canali artificiali anche al mar Baltico, al mar di Barents e al mar Nero. Il mar Caspio riceve anche le acque dell’Ural (2428 km, terzo fiume europeo dopo il Danubio), mentre nel mar Nero sfocia il Don (attraverso il mar d’Azov, 1870 km). La Pecora (1809 km) e la Dvina Settentrionale (1302 km) sono tributarie del mar di Barents (rispettivamente del mar della Pecora e del mar Bianco).

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aggiornato il 5-07-2011