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Italia dati generali

Fuso orario

Un ora in più rispetto al meridiano di greenwich

Indirizzi internet

.it

Ordinamento

Repubblica parlamentare

Città Principali italia

Milano, Torino, Venezia, Firenze, Bologna, Genova, Napoli, Palermo, Bari Cagliari.

SuperficIe

301.333 km² 

popolazione

60.000.000 abitanti circa

religioni

Cattolica.

densità

199,11 ab./ km² 

 

Clima ed aspetti fisici del territorio dell' Italia

L'Italia e un paese dell'Europa sud occidentale, e confina con: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Vaticano, San Marino. Le coste sono bagnate, dal mare Adriatico a est, mar Ionio a sud, mar Tirreno a sud ovest e mar Ligure a nord ovest.
Il territorio dell' Italia è solo in minima parte (23,2%) pianeggiante, mentre il 41,6% è classificato collinare e il rimanente 35,2% di montagna. Se si eccettua la pianura padano-veneta, unica grande estensione pianeggiante, non esistono che modeste piane alluvionali costiere, per lo più rese abitabili da profondi interventi di sistemazione idraulica: il Valdarno inferiore, la Maremma tosco-laziale, l’Agro Romano, l’Agro Pontino, la pianura Campana, la piana del Sele, il Tavoliere, la piana di Metaponto e, nelle isole maggiori, la piana di Catania e il Campidano. Ridotte le conche interne all’Appennino: val di Chiana, alveo del Fucino. Alla morfologia di pianura può inoltre essere ricondotto il tavolato calcareo della penisola salentina. La porzione collinare è la più estesa, poiché ascrivibile a situazioni geologiche diverse: molte colline dell’alta pianura padano-veneta sono state prodotte dai depositi morenici quaternari; le più estese sono tuttavia le colline prealpine, appenniniche e antiappenniniche, rilievi marginali rispetto alle grandi catene a pieghe; nelle porzioni più antiche del territorio, principalmente in Sardegna, le colline sono il risultato di una prolungata azione erosiva su rilievi di più antica formazione. Il rilievo italiano si articola nei due sistemi di catene a pieghe: le Alpi e gli Appennini; entrambe sono affiancate da rilievi più modesti, rispettivamente le Prealpi e gli Antiappennini. La fascia prealpina, di natura prevalentemente calcarea, assente nella porzione occidentale del sistema alpino, si affianca alle Alpi centrali e orientali, a Sud della imponente dislocazione tettonica insubrica (Valtellina, val di Sole, val Pusteria); l’Antiappennino, talora calcareo, più spesso di natura vulcanica, affianca l’Appennino lungo tutto il versante tirrenico, dalle Alpi Apuane al Vesuvio; sul versante adriatico l’Antiappennino si riduce ai rilievi del Gargano e, più a Sud, all’altopiano delle Murge e al Salento. L’arco alpino, di cui appartiene all’I. solo il versante interno, è formato in prevalenza di rocce cristalline metamorfiche; inizia in Liguria (colle di Cadibona) e termina in Slovenia (passo di Vrata), dopo un percorso di ca 1300 km; longitudinalmente è suddiviso in tre sezioni: occidentale, centrale, orientale. Le Alpi occidentali (Liguri, Marittime, Cozie, Graie) sono le più imponenti (Argentera, 3297 m; Monviso, 3841 m; Gran Paradiso, 4061 m; Monte Bianco, 4810 m). Le Alpi centrali, estese dal col Ferret al passo di Resia, si dividono in Pennine, Lepontine e Retiche. Le altezze diminuiscono progressivamente verso E: Cervino, 4478 m; Monte Rosa, 4634 m; Bernina, 4049 m, Ortles, 3902 m. Le Alpi orientali (Atesine, o Noriche, Carniche, Giulie) si abbassano ulteriormente verso E (Palla Bianca, 3736 m; Picco dei Tre Signori, 3499 m; Coglians, 2780 m). Le Alpi centrali sono affiancate da una serie di rilievi prealpini: Prealpi varesine, orobie, bresciane e dal gruppo delle Dolomiti di Brenta. Le Alpi orientali sono delimitate a loro volta dalle Dolomiti, dalle Prealpi venete, bellunesi e dall’altopiano del Carso. L’intera catena alpina è tagliata trasversalmente da numerose vallate, alla sommità delle quali si aprono valichi che ne consentono il superamento: più elevati a Ovest (Maddalena, Monginevro, Moncenisio, Piccolo S. Bernardo) e al centro (Gran S. Bernardo, Sempione, Spluga, Bernina, Stelvio), tutti attorno ai 2000 m; più bassi a E (Resia, Brennero, Monte Croce Comelico, Camporosso). L’Appennino, ossatura della penisola italiana, si estende dalla Liguria ai rilievi della Sicilia settentrionale, per una lunghezza totale di ca 1500 km. Le rocce cristalline sono rare, mentre prevalgono i massicci calcarei (nel tratto centrale) e quelli arenaceo-argillosi nelle altre sezioni. L’Appennino settentrionale, dal colle di Cadibona a Bocca Serriola, è diviso nelle sezioni ligure e tosco-emiliano (m. Cimone, 2165 m); il primo digrada verso la pianura padana attraverso le colline delle Langhe e del Monferrato, il secondo è affiancato dalle Alpi Apuane, primo tratto dell’Antiappennino tirrenico. L’Appennino centrale, esteso fino alla Bocca di Forli, si suddivide a sua volta nei tratti umbro-marchigiano e abruzzese-molisano. Qui la catena si allarga e si elevano i rilievi più alti: il gruppo dei Sibillini (m. Vettore, 2476 m), il Gran Sasso d’Italia (Corno Grande, 2912 m), la Maiella (2795 m) e il m. Velino (2487 m). La fascia antiappenninica è data dalle colline del Chianti, dalle colline Metallifere, dai gruppi vulcanici del m. Amiata, dei monti Volsini, Cimini, Albani, seguiti a S dai Lepini e dagli Aurunci. L’Appennino meridionale si divide a sua volta in quattro sezioni: campano, lucano, calabrese e siciliano. Le maggiori altezze si raggiungono con il m. Pollino (2267 m), la Sila (1928 m) e l’Aspromonte (1955 m). L’Antiappennino è presente sia sul versante tirrenico (vulcani Roccamonfina e Vesuvio), sia su quello adriatico (Gargano, Murge, penisola salentina). In Sicilia, l’Appennino è dato dall’allineamento di tre distinte catene: Peloritani, Nebrodi, Madonie; strutturalmente isolato dall’Appennino si eleva l’Etna, il cui cono raggiunge i 3350 m.
L'Italia, dal punto di vista climatico, presenta una notevole varietà di situazioni che dipendono dalla sua orografia, dal suo sviluppo latitudinale, dalla presenza dei mari e delle Alpi. In linea di massima il suo clima si può comunque definire mediterraneo, anche se le condizioni variano in modo sensibile passando dalle coste alle zone montuose, così come passando dal nord al sud del paese, dove la Pianura Padana ha un clima temperato continentale dagli aspetti peculiari, senza contare le Alpi dove si riscontrano tutte le condizioni climafiche di passaggio dalle latitudini temperate a quelle polari. Le temperature oscillano dai -20 gradi delle Alpi orientali nel periodo invernale, i 2 gradi della pianura padana e i 10 gradi della riviera ligure e i 25-26 gradi del periodo estivo nelle fasce costiere e i 22-24 nelle aree inteme. Nelle zone della Alpi e degli Appennini, si hanno precipitazioni medie annue superiori a 1000 mm che si abbassano nella Pianura Padana e nelle zone collinari e costiere della penisola, dove si passa dagli 800 - 900 mm di Firenze ai 600 - 700 mm di Bari e ai 500 - 550 di Palermo. Le zone più piovose sono le Prealpi Venete e le Alpi Apuane. La zona più siccitosa è la costa meridionale della Sicilia.

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aggiornato il 4-08-2011